INFORM - N. 227 - 5 dicembre 2007


   SOLIDARIETA’

Presentati in Regione Toscana attività svolta e obiettivi dell’ospedale di Emergency

“Salam”, cardiochirurgia d'eccellenza nel deserto del Sudan

“La Toscana per il Sudan”: come sostenere la campagna di Emergency

 

 FIRENZE - Fuori ci sono 50 gradi e imperversano tempeste di sabbia. Dentro si fa cardiochirurgia d’eccellenza. La  temperatura ideale, 18-20 gradi, è ottenuta grazie ad un innovativo impianto a pannelli solari mentre un sistema di filtraggio meccanico impedisce che la polvere contamini sale operatorie, rianimazione e sale di degenza.

E’ l’ospedale Salam, di Emergency, e sorge a Soba, 20 chilometri a Sud di Khartoum. E’ un ospedale d’avanguardia, per la realizzazione del quale Regione Toscana e Fondazione Mps firmarono tre anni fa un protocollo d’intesa. Era il 15 dicembre 2004. L’impegno finanziario congiunto è stato di circa 3 milioni di euro. Inaugurato nella primavera 2007 l’ospedale è già diventato punto di riferimento per tutta l’Africa Subsahariana. L’occasione per un primo bilancio dell’attività dell’ospedale e per illustrare gli obiettivi futuri è stata data dall’avvio in Toscana della campagna “La Toscana per il Sudan” a sostegno del centro “Salam”, presentata oggi a Palazzo Bastogi durante una conferenza stampa con l’assessore regionale Massimo Toschi e alcuni rappresentanti di Emergency. Il progetto che fa di “Salam” il fulcro dell’assistenza sanitaria, in particolare di tipo cardiologico e cardiochirurgico, per il Sudan e i 9 paesi confinanti (Eritrea, Etiopia, Egitto, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Uganda,

Libia e Ciad), prevede una rete di cliniche satellite dalle quali i pazienti, adulti e bambini, saranno trasferiti via aereo nel centro di Soba per le cure di alta specializzazione e gli interventi chirurgici. In ognuna di queste cliniche satellite, che replicherà il modello già seguito da Emergency per il Centro Sanitario pediatrico aperto nel dicembre 2005 nel centro profughi di Mayo, alla periferia di Khartoum, ci sarà almeno un pediatra e un infermiere pediatrico internazionale. Lo staff sarà poi composto da 25 persone tra medici, infermieri e personale di servizio nazionali. In attesa di realizzare le cliniche satellite il personale internazionale di Emergency ha già iniziato visite di screening presso i reparti di cardiologia di nosocomi in Uganda, Repubblica democratica del Congo, Eritrea e Repubblica centroafricana, per identificare i pazienti da trasferire a “Salam” per gli interventi necessari.

I fondi che saranno raccolti in tutta la regione dai gruppi territoriali di Emergency saranno destinati ad acquistare valvole cardiache, anelli per anuloplastica, protesi per interventi di sostituzione della valvola aortica e dell’aorta ascendente, per un valore di 43 mila euro. Nel ribadire il sostegno della Regione Toscana all’iniziativa l’assessore Massimo Toschi ha sottolineato come il centro cardiochirurgico “Salam” e la progettata rete di cliniche satellite sono «l’asse portante di una rete di pace che dovrà arrivare a coprire tutto il continente. Una rete fatta con il meglio delle attrezzature e delle conoscenze mediche e con l’impegno umano di tante persone (significativa la presenza toscana) che lavorano una a fianco all’altra. Una rete che vuole costruire la pace sulla base dell’uguaglianza e che vuole dire basta ad un tipo di cooperazione che sa ancora di colonialismo, con standard minimi negli interventi e con gli avanzi delle medicine».

Le donazioni possono essere eseguite anche tramite: conto corrente intestato a Emergency  c/o Banca Popolare dell’Emilia Romagna n.° 786213 con la causale “La Toscana per il Sudan” . Le coordinate bancarie: Abi 05387 – Cab 01600 – Cin P. (per approfondimenti su www.emergency.it). (l.p./Inform)

 

 


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