Presentati in Regione Toscana attività
svolta e obiettivi dell’ospedale di Emergency
“Salam”,
cardiochirurgia d'eccellenza nel deserto del Sudan
“La
Toscana per il Sudan”: come sostenere la campagna di Emergency
FIRENZE - Fuori ci sono 50 gradi e imperversano
tempeste di sabbia. Dentro si fa cardiochirurgia d’eccellenza. La
temperatura ideale, 18-20 gradi, è ottenuta grazie ad un innovativo impianto
a pannelli solari mentre un sistema di filtraggio meccanico impedisce che la
polvere contamini sale operatorie, rianimazione e sale di degenza.
E’ l’ospedale
Salam, di Emergency, e sorge a Soba,
Libia e Ciad),
prevede una rete di cliniche satellite dalle quali i pazienti, adulti e bambini,
saranno trasferiti via aereo nel centro di Soba per le cure di alta specializzazione
e gli interventi chirurgici. In ognuna di queste cliniche satellite, che replicherà
il modello già seguito da Emergency per il Centro Sanitario pediatrico aperto
nel dicembre 2005 nel centro profughi di Mayo, alla periferia di Khartoum, ci
sarà almeno un pediatra e un infermiere pediatrico internazionale. Lo staff
sarà poi composto da 25 persone tra medici, infermieri e personale di servizio
nazionali. In attesa di realizzare le cliniche satellite il personale internazionale
di Emergency ha già iniziato visite di screening presso i reparti di cardiologia
di nosocomi in Uganda, Repubblica democratica del Congo, Eritrea e Repubblica
centroafricana, per identificare i pazienti da trasferire a “Salam” per gli
interventi necessari.
I fondi che
saranno raccolti in tutta la regione dai gruppi territoriali di Emergency saranno
destinati ad acquistare valvole cardiache, anelli per anuloplastica, protesi
per interventi di sostituzione della valvola aortica e dell’aorta ascendente,
per un valore di 43 mila euro. Nel ribadire il sostegno della Regione Toscana
all’iniziativa l’assessore Massimo Toschi ha sottolineato come il centro cardiochirurgico
“Salam” e la progettata rete di cliniche satellite sono «l’asse portante di
una rete di pace che dovrà arrivare a coprire tutto il continente. Una rete
fatta con il meglio delle attrezzature e delle conoscenze mediche e con l’impegno
umano di tante persone (significativa la presenza toscana) che lavorano una
a fianco all’altra. Una rete che vuole costruire la pace sulla base dell’uguaglianza
e che vuole dire basta ad un tipo di cooperazione che sa ancora di colonialismo,
con standard minimi negli interventi e con gli avanzi delle medicine».
Le donazioni
possono essere eseguite anche tramite: conto corrente intestato a Emergency
c/o Banca Popolare dell’Emilia Romagna n.° 786213 con la causale “La
Toscana per il Sudan” . Le coordinate bancarie: Abi 05387 – Cab 01600 – Cin
P. (per approfondimenti su www.emergency.it).
(l.p./Inform)