ITALIANI ALL’ESTERO
L’emigrazione
in Svizzera e in Germania alla Fiera “Più libri più liberi”
ROMA – Torna
“Più libri più liberi” la Fiera della piccola e media editoria giunta alla sua
sesta edizione. A Roma, da giovedì 6
dicembre a domenica 9 dicembre l’Associazione Italiana Editori aprirà le porte
del Palazzo dei Congressi dell’Eur a circa 400 editori provenienti da tutta
Italia.
Il 9 dicembre
alle ore 11, nella Sala Turchese, saranno presentate novità della collana “Kumacreola-scritture
migranti”, della casa editrice molisana Cosmo Iannone. Tra le novità, pubblicate
in dicembre, i libri “Vita emigrata” di Franco Biondi e “Piccoli italiani
in Svizzera” di Saro Maretta.
Interverranno
“Piccoli italiani in
Svizzera”. Un maestro insegna in
una classe di emigrati italiani in Svizzera e scrive questo libro, che ha gran
successo. Ne escono tre edizioni e viene subito tradotto e pubblicato in tedesco.
42 anni dopo, lo stesso maestro parte alla ricerca della “sua” classe. Che ne
è stato di loro? Cosa fanno adesso? Ne nascono delle pagine vibranti e piene
di suspence che si aggiungono a Piccoli italiani in Svizzera.
Saro Marretta
vive a Berna. Nella metà degli anni sessanta insegna nelle scuole elementari
di Zurigo e del comune di Frohwil (Svizzera interna), dove con lo pseudonimo
di Saraccio scrive Piccoli italiani in Svizzera. Dopo la pubblicazione di questo
libro deve lasciare l’insegnamento nelle scuole italiane.
Qualche anno
dopo, conseguita la laurea in lingue e l’abilitazione all’insegnamento, entra
di ruolo nel liceo statale svizzero di lingua tedesca di Köniz (Berna). Oltre
a Piccoli italiani in Svizzera, pubblica con Luisella Marretta il bestseller
Das Spaghettibuch, con disegni di Scapa. Scrive una serie di racconti gialli
per la diffusione dell’italiano all’estero che vengono usati in venti Paesi.
Con D. Himmelberger scrive in tedesco il thriller Der Tod
kennt keine Grenzen.
“Vita emigrata”. I racconti di questa antologia documentano
gli esordi della produzione narrativa di Franco Biondi negli anni settanta e
ne testimoniano
Franco Biondi,
nato a Forlì nel 1947. Dal 1955 al