Mostra promossa dalla Regione con collaborazione
di Università di Udine e Trieste
Al
Una
galleria di foto da fine ‘800 ai primi anni ’50. Progetto anche per Australia,
Stati Uniti, Canada e Sud Africa
BUENOS AIRES
- Riecheggiano ancora nelle grandi stanze di Puerto Madero a Buenos Aires le
voci dei tantissimi emigranti che tra la fine dell’Ottocento e la prima metà
del secolo scorso hanno lasciato l’Italia per raggiungere l’America latina in
ricerca di una migliore vita.
Le più significative
immagini di quell’esodo di massa dal Friuli Venezia Giulia verso l’Argentina
sono racchiuse nella mostra allestita dall’Ammer, l’archivio multimediale della
memoria dell’emigrazione regionale, all’interno del grande edificio che ora
ospita il
L’iniziativa,
promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia,
con la collaborazione delle Università di Udine e Trieste, su proposta
dell’Unione delle Province italiane e la consulenza scientifica del Centro di
ricerca e archiviazione della fotografia, racchiude oltre 100 immagini che ritraggono
scene di vita di quanti con la valigia di cartone si imbarcarono verso l’America
Latina. Il taglio del nastro è avvenuta alla presenza del presidente della provincia
di Pordenone Elio De Anna, del presidente dell’Efasce
Per allestire
l’evento, gli organizzatori hanno contattato più di 500 famiglie che vivono
in Argentina, ricevendo oltre 5 mila immagini.
Questo vasto
patrimonio ha permesso di creare un catalogo multimediale consultabile sul sito
web dell’Ammer, mentre una parte ancora più ristretta delle foto sono state
esposte su 20 pannelli nella mostra di Porto Madero, divise in tre sezioni.
La prima è dedicata alle immagini scattate alla vigilia della partenza in Italia
e a quelle che spesso gli emigranti inserivano in valigia con i propri affetti
più cari. Quindi un secondo settore in cui sono illustrate le fasi del viaggio
in nave verso l’America del sud ed infine i ritratti della nuova vita lontano
dall’Italia.
Come ha ricordato
il presidente della Provincia di Pordenone Elio De Anna, questa mostra rappresenta
un modo per compiere un panoramica sull’epopea dell’emigrazione friulana di
fine ottocento. “Il progetto – ha detto De Anna
- consegna ai giovani la memoria un periodo di sofferenze e oblio degli
affetti. Questa mostra ha una forte componente pordenonese grazie anche alla
presenza della Graphistudio di Arba che ha permesso di recuperare perfettamente
queste foto ingiallite dal tempo. Con questo iniziativa l’Ammer e l’Unione delle
Province hanno gettato le basi di una ricerca che dopo l’Argentina interesserà
anche l’emigrazione friulana in Australia, Stati Uniti, Canada e infine Sud
Africa”.
A rappresentare
la Regione il consigliere Maurizio Salvador il quale ha ricordato come questa
mostra debba rappresentare un momento di raccoglimento e meditazione. Ospitare
in questa sede questa galleria di immagini rappresenta il giusto modo per onorare
le tante persone che hanno lasciato il Friuli per venire in America latina a
dare il proprio contributo alla crescita di questo Paese. Oggi ci troviamo in
un tempio che ha accolto i nostri corregionali e la nostra presenza vuole testimoniare
la volontà di conservare la loro memoria. Nel 21 secolo non possiamo permetterci
di sciupare questo grande patrimonio ed è per questo che chiederò al presidente
della Regione Riccardo Illy di poter acquisire tutto l’archivio contenente i
nomi dei corregionali partiti per l’Argentina”. (a.l./Inform)