L’lnas Cisl
firma un accordo di collaborazione con l’Istituto di Previdenza dell’Albania
ROMA - I cittadini
albanesi regolarmente presenti in Italia sono attualmente 360 mila. Trecentosessantamila
persone che hanno bisogno di essere informate sui diritti e le
tutele che la legge prevede per loro, e che ora potranno contare sulla rete
di assistenza formata dagli sportelli territoriali dell’INAS grazie al protocollo
di intesa che il patronato della Cisl ha siglato con l’Ente previdenziale albanese
ISSH. Un accordo che assume un’importanza tanto maggiore, come hanno sottolineato
sia il presidente dell’Inas Giancarlo Panero che il vice direttore dell’ISSH
Astrit Hado, in quanto a tutt’oggi non esiste tra Italia e Albania una Convenzione
bilaterale di sicurezza sociale che assicuri il mantenimento dei diritti previdenziali
maturati al cittadino che emigra dall’uno all’altro paese.
INAS e ISSH
– delle cui delegazioni, oltre al presidente e al vice direttore, facevano parte
rispettivamente il vice presidente Sante Marzotto ed il direttore delle prestazioni pensionistiche
ed assistenziali Saba Goci - hanno stabilito di svolgere in sinergia le
rispettive attività istituzionali nell'ambito dell'immigrazione, scambiandosi
a tale scopo informazioni, esperti e know-how
tecnico, nonché di collaborare sui fronti dell’informazione e della formazione.
Saranno realizzate
campagne tra i cittadini albanesi immigrati - che molto spesso sono partiti
e partono tuttora senza avere un’idea precisa di quali sono i loro diritti,
di come fare per esigerli e per non perdere quelli già maturati - con lo scopo
di diffondere la conoscenza delle tutele previdenziali e assistenziali previste
dalla normativa italiana e albanese e l'utilizzo dei servizi del patronato Inas
e della Cisl in generale. Nel contempo, sarà elaborato congiuntamente un adeguato
programma formativo rivolto agli operatori di sportello di entrambi gli enti,
affinché sappiano venire incontro con efficienza e competenza alle esigenze
dei cittadini albanesi che già si trovano in Italia o che intendono recarvisi
per lavoro.
“Con questo accordo
l’Inas, che è già fortemente impegnato nell’assistenza agli immigrati in base
alla legislazione italiana vigente e ai protocolli siglati con il Ministero
dell’Interno- sottolinea il presidente Panero- si pone in prima fila nell’affiancare,
orientare e tutelare la comunità degli albanesi, una delle più numerose nel
nostro Paese”. “Siamo il primo patronato in Italia- precisa Panero-
a definire una partnership operativa con l’Istituto previdenziale albanese,
che concretizza il nostro impegno a rendere questi lavoratori sempre più pari
nei diritti ai lavoratori italiani. Nessuna seria politica di accoglienza e
di inclusione sociale dei cittadini stranieri può prescindere da questa ricerca
dell’uguaglianza concreta, che rappresenta il cuore della mission del patronato.” (Inform)