INFORM - N. 227 - 5 dicembre 2007


   PATRONATI

L’lnas Cisl firma un accordo di collaborazione con l’Istituto di Previdenza dell’Albania

 

ROMA - I cittadini albanesi regolarmente presenti in Italia sono attualmente 360 mila. Trecentosessantamila persone che hanno bisogno di essere informate sui diritti e le tutele che la legge prevede per loro, e che ora potranno contare sulla rete di assistenza formata dagli sportelli territoriali dell’INAS grazie al protocollo di intesa che il patronato della Cisl ha siglato con l’Ente previdenziale albanese ISSH. Un accordo che assume un’importanza tanto maggiore, come hanno sottolineato sia il presidente dell’Inas Giancarlo Panero che il vice direttore dell’ISSH Astrit Hado, in quanto a tutt’oggi non esiste tra Italia e Albania una Convenzione bilaterale di sicurezza sociale che assicuri il mantenimento dei diritti previdenziali maturati al cittadino che emigra dall’uno all’altro paese.

INAS e ISSH – delle cui delegazioni, oltre al presidente e al vice direttore, facevano parte rispettivamente il vice presidente Sante Marzotto  ed il direttore delle prestazioni pensionistiche ed assistenziali Saba Goci - hanno stabilito di svolgere in sinergia le rispettive attività istituzionali nell'ambito dell'immigrazione, scambiandosi a tale scopo informazioni, esperti e know-how tecnico, nonché di collaborare sui fronti dell’informazione e della formazione.

Saranno realizzate campagne tra i cittadini albanesi immigrati - che molto spesso sono partiti e partono tuttora senza avere un’idea precisa di quali sono i loro diritti, di come fare per esigerli e per non perdere quelli già maturati - con lo scopo di diffondere la conoscenza delle tutele previdenziali e assistenziali previste dalla normativa italiana e albanese e l'utilizzo dei servizi del patronato Inas e della Cisl in generale. Nel contempo, sarà elaborato congiuntamente un adeguato programma formativo rivolto agli operatori di sportello di entrambi gli enti, affinché sappiano venire incontro con efficienza e competenza alle esigenze dei cittadini albanesi che già si trovano in Italia o che intendono recarvisi per lavoro.

“Con questo accordo l’Inas, che è già fortemente impegnato nell’assistenza agli immigrati in base alla legislazione italiana vigente e ai protocolli siglati con il Ministero dell’Interno- sottolinea il presidente Panero- si pone in prima fila nell’affiancare, orientare e tutelare la comunità degli albanesi, una delle più numerose nel nostro Paese”.  “Siamo  il primo patronato in Italia- precisa Panero- a definire una partnership operativa con l’Istituto previdenziale albanese, che concretizza il nostro impegno a rendere questi lavoratori sempre più pari nei diritti ai lavoratori italiani. Nessuna seria politica di accoglienza e di inclusione sociale dei cittadini stranieri può prescindere da questa ricerca dell’uguaglianza concreta, che rappresenta il cuore della mission del patronato.” (Inform)

 

 


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