INFORM - N. 227 - 5 dicembre 2007


   

 

POLITICA

Il leader del Partito Democratico a Bruxelles

Veltroni al Pse: “Le risposte del '900 non bastano più, il centrosinistra in Europa deve rinnovarsi”

Messaggio di Veltroni in occasione dell’assemblea costitutiva di “Punto Democratico”

 

BRUXELLES – Le risposte del Novecento non sono più sufficienti ad affrontare le questioni attuali e il centrosinistra in Europa deve innovarsi. Ne è convinto il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni intervenuto il 5 dicembre alla riunione del Gruppo socialista dell’Europarlamento a Bruxelles. Si tratta della prima visita del sindaco di Roma nella capitale belga da quando riveste il ruolo di leader del nuovo partito Un’occasione per discutere concretamente di collocazione europea del Partito democratico. Un discorso nel quale si innesta la volontà di rinnovare, anche grazie all’esempio del Pd, tutto il centrosinistra a livello continentale.

“Sono convinto – ha detto Veltroni – che ci sono domande a cui le risposte del Novecento non sono sufficienti. Su queste è necessaria una riflessione del centrosinistra perché negli ultimi anni i governi di centrosinistra in Europa si sono dimezzati”. Veltroni quindi ha citato tre esempi di problemi attuali che necessitano il superamento delle vecchie ideologie novecentesche: il rapporto tra immigrazione e sicurezza, l'ambiente e lo sviluppo sostenibile e la pace. Inoltre, ha aggiunto il segretario del Pd, resta “il problema di come costruire uno schieramento maggioritario”. La scelta giusta, quindi non può che essere “l'incontro di culture diverse, facendo convivere identità e dialogo”.

Sulla necessità di avviare un nuovo processo di ridefinizione della dimensione del centrosinistra in Europa si è espresso positivamente anche il presidente del Partito socialista europeo Poul Nyrup Rasmussen. “Dalla mia esperienza personale – ha detto al termine dell’incontro con Veltroni, al quale hanno preso parte anche l’ex segretario dei Ds Piero Fassino e il responsabile Esteri del Pd Lapo Pistelli – so che dividere partiti in gruppi differenti crea sempre debolezza e noi non siamo qui per fare questo”. Secondo Rasmussen, si tratta di dare un nuovo impeto al centrosinistra a livello europeo, anche in termini di contenuti, e in questo, ha sottolineato, il Pd può avere “un ruolo buono e importante”.

L'esponente del Pse ha detto di essere consapevole che si tratta di un processo che “richiede del tempo. Sappiamo che non stiamo parlando di oggi, domani o Natale, ma la prospettiva è il giugno 2009”. A questo proposito, ha rivelato Rasmussen, si sta pensando alla creazione di un “gruppo di saggi”, composto da cinque ex leader dei partiti socialisti e socialdemocratici europei, “per riflettere sulle riforme e su una dinamica per un nuovo e moderno centrosinistra” a livello internazionale. Del gruppo, ha annunciato il presidente del Pse, parlando con i cronisti a Bruxelles, farà parte l'ultimo segretario dei Ds, Piero Fassino. Rasmussen non ha voluto fare altri nomi, ma ha annunciato che la prima riunione del gruppo si svolgerà il 14 febbraio a Bruxelles. Secondo fonti dello stesso Pse, potrebbero fare parte del gruppo dei saggi il francese Lionel Jospin, il britannico Tony Blair, il tedesco Gerard Schroeder, lo svedese Goran Persson e il ceco Jiri Paroubek.

Nello stesso giorno della visita a Bruxelles di Veltroni si tiene l’assemblea costitutiva dell’associazione “Punto Democratico”. E il leader del Pd ha inviato un messaggio alle democratiche e ai democratici di Bruxelles. “Ancora una volta Bruxelles, con la sua peculiarità per la ricca composizione della comunità italiana rappresentata, riesce a dare segnali di grande innovazione e di attivismo” scrive Veltroni. “Le strutture del Partito Democratico all'estero tarderanno a partire e per questo – sottolinea - trovo importante che democratici e democratiche residenti all'estero avviino forme di attività politica spontanea e aperta a tutti”. “In Italia si dà avvio ai circoli e ai forum, il vostro esperimento –prosegue il messaggio -  può servire anche da esempio ad altri per trovare le vie migliori per creare forme di partecipazione alla vita politica del nostro Paese”. “Spero che Punto Democratico possa crescere e contribuire al dibattito politico apportando spunti di riflessione utili per il lavoro di tutti quelli che si stanno adoperando per il successo del Partito Democratico” conclude Walter Veltroni. (Inform)

 

 


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