INFORM - N. 227 - 5 dicembre 2007


   ITALIANI ALL’ESTERO

Presentata A Buenos Aires la prima Settimana  Umbra in Argentina

 

BUENOS AIRES - Con la mostra grafica "Phototypes. Umbria/ Argentina. Escrituras del territorio" del fotografo umbro Marco Tortoioli Ricci e la presenza di Silvano Rometti, Assessore alla Cultura della Regione Umbria, è stata presentata il 4 dicembre al Centro Cultural Plaza Defensa di Buenos Aires la prima settimana umbra in Argentina. 

“Per costruire questa mostra ho ripreso una serie di luoghi per poi farli diventare tasti di un’ipotetica tastiera di immagini che a sua volta compongono dei testi - ha detto a L’Eco d’Italia Tortoioli Ricci, che ha inoltre sottolineato che: “Buenos Aires è un pezzo di Europa nell’America Latina dove mi sento a casa”.  

La prima settimana umbra, che ha coinvolto soprattutto il Centro Umbro di Buenos Aires, i cui soci sono circa duemila, è cominciata nella mattinata con un incontro dedicato al territorio e allo sviluppo delle nuove tecnologie presentato da “Svilupumbria”, l’agenzia regionale per lo sviluppo del territorio umbro.  

In serata, per promuovere a Buenos Aires Umbria Jazz Festival, suona al Teatro Presidente Alvear il pianista Stefano Bollani che con un assolo aveva presentato ieri il cocktail di apertura e di degustazione di prodotti tipici umbri.

Il 5 dicembre, al Ministero dell’Agricoltura argentino, vi sarà la firma di un accordo per fare partire il progetto che, sotto le norme europee, ha concesso il certificato DOP a tre marche di olio d’oliva della Provincia di Mendoza.

 “Quest’iniziativa è la prima nel mondo: nessuna altra azienda aveva chiesto di sottostare alle regole previste dalla UE - ha segnalato Pavilio Lupini, Presidente della Consulta umbra per l’Emigrazione”.

Più tardi l’Università di Perugia presenta il suo progetto per l’insegnamento dell’Italiano in Argentina all’Istituto Italiano di Cultura dove giovedì 6 dicembre è prevista anche la presentazione della ricerca “Umbri d’Argentina”, realizzata in Argentina e sotto la guida dello storico Alberto Sorbini, Direttore dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea: “La ricerca si é fatta su un campione di 800 questionari e 300 famiglie- ha detto quest’ultimo, - tutte di Buenos Aires”. 

Secondo quanto ha spiegato Sorbini, gli umbri arrivati a Buenos Aires furono circa 9.000 di cui l’80% tra il 1946 e 1956. “Prima erano arrivati pochi e in generale, - egli ha specificato - sia quelli arrivati prima o dopo della guerra, erano operai non qualificati e contadini che date le condizioni economiche e politiche del dopo guerra, decisero di partire per l’Argentina”.  

Oltre ai paesi europei, gli altri emigrati umbri si trovano in Canada, in Australia e anche negli Stati Uniti, ma la comunità più attiva è quella residente a Buenos Aires.

“Se non fosse per i nostri connazionali qui residenti forse non saremo stati in grado di portare avanti quest’iniziativa che oggi stiamo inaugurando. Veramente sono stati loro i protagonisti perchè ci hanno fatto una grossa proposta di lavoro alle cui aspettative abbiamo cercato di corrispondere e che oggi é partita - ha segnalato l’Assessore alla Cultura della Regione Umbria, Silvano Rometti. (María Josefina Cerutti, L’Eco d’Italia/Inform)

 

 


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