ITALIANI
ALL’ESTERO
Vibrata protesta di Paolo Castellani (CGIE
Cile) per l’esclusione di Cile, Perù ed Ecuador dall’assicurazione per gli italiani
indigenti
SANTIAGO - Sul
quindicinale “Presenza”, nella colonna ACLI
“Non desideriamo vantare privilegi - afferma Castellani
- , ma solo reclamare il rispetto del sacrosanto e inderogabile principio dell'
uguaglianza sancita dall' articolo 3 della Costituzione. I numeri, cioè se siamo
pochi o molti, in questioni di principio e di valori non contano affatto. Se
in Cile, in Perù ed in Ecuador esistesse un solo italiano indigente, (si dice
nato in Italia, cosa che verificheremo se nei paesi favoriti sono tutti nati
in Italia), dobbiamo concedergli gli stessi diritti che si concedono a chi vive
all'altra parte della Cordigliera.
Avevo un sospetto. Per questa ragione quando ci visitò
il Presidente Prodi, nel mio saluto gli feci una essenziale richiesta: uguaglianza
e uguale trattamento per gli italiani residenti in Cile in rapporto con quegli
che vivono in Argentina e nel versante Atlantico. La risposta del Presidente
fu immediata e chiara: la giustizia e l' equità sono principi inderogabili del
mio governo. Bravo Presidente!.
Ho fatto nella Plenaria del CGIE a Roma, una dura ed
appassionata protesta. L' assemblea del CGIE ha approvato all'unanimità un OdG
proposto dai consiglieri dell' Ecuador, Perú e del Cile per evitare la esclusione
dall'assistenza privata della salute dei cittadini italiani in stato di indigenza
residenti in questi paesi. Ma non solo ho protestato e criticato l’esclusione
infamante, ma ho sostenuto, (ed ora lo faccio di fronte alla mia comunità),
che se non si rettificherà la programmazione ministeriale, il fatto per il sottoscritto
è di contenuto morale e di una entità così grave che non potrei continuare nel
CGIE. Presente in aula Luciano Neri, consigliere di nomina governativa per
Sono critico per l'operato del CGIE, ma farmi complice
e corresponsabile con questa vergognosa operazione emarginante, MAI.
Come elettori possiamo contare poco, ma come italiani
con uguale e pari dignità, non possiamo accettare la emarginazione e la esclusione
che la legge ammonisce e rimprovera. Siamo una piccola comunità ma grande in
dignità e prestigio.
A Natale prevedevo, come si legge nell' anteriore edizione,
un brindisi di soddisfazioni ed allegria per la nostra gente povera ed abbandonata,
che cura con molta difficoltà il COIA. Sarà invece un'occasione di dolore per
la trasgressione subita contro i poveri italiani che vivono in Cile.
A tutti gli italiani - conclude Castellani - auguro un
santo e cristiano Natale in attesa che l' anno 2008 ci porti la mancata assicurazione
privata per la salute degli italiani indigenti residenti in Cile, Perú ed Ecuador”.
(