“Italia
2007, per non morire ancora di lavoro”
Inas -Cisl: la rivista “Tutela” dedica
un numero monografico agli infortuni sul lavoro
Mentre gli incidenti e le morti bianche
continuano a mietere vittime calano i lavoratori infortunati indennizzati
dall’Inail
Montagnino: “Creare un’agenzia per la sicurezza
per rendere più coerenti e incisive le strategie d’intervento”
Panero: “I morti di Monongah e Marcinelle
ci ricordano coloro che ogni anno perdono la vita in Italia a causa degli infortuni
e dalle malattie professionali”
ROMA - “Cento anni fa 362 minatori persero la vita a
Monongah in una grave sciagura mineraria in West Virginia, di questi 171 erano
italiani. In quel contesto molti padri portavano i bambini, non registrati,
a lavorare con loro per acquisire maggior salario. Questa drammatica situazione
americana e la tragedia di Marcinelle in Belgio ci fanno capire come anche negli
anni della grande emigrazione italiana fosse necessaria una forte iniziativa
nei paesi di residenza per tutelare, assistere e riconoscere come cittadini
i lavoratori stranieri. Queste vicende del passato devono rappresentare un insegnamento
per la gestione degli immigrati in Italia. Questi morti ci fanno anche ricordare
coloro che ogni anno perdono la vita in Italia a causa degli infortuni e dalle
malattie professionali”. Lo ha detto il presidente dell’Inas- Cisl Giancarlo
Panero nel corso della presentazione del numero monografico della rivista quadrimestrale
del patronato Inas Tutela dal titolo “Italia 2007, per non morire ancora di
lavoro”. Quello sulla sicurezza nel posto lavoro è l’ultimo di un serie di approfondimenti
che la rivista ha proposto nei numeri precedenti sul welfare, sull’emigrazione,
sull’immigrazione e sulla pensione complementare. Nella pubblicazione, che non
si rivolge ai soli addetti del settore, i lettori potranno trovare sia i contributi,
forniti da esperti del mondo istituzionale, politico e accademico, sia una dettagliata
documentazione con dati statistici sul rapporto annuale dell’Inail 2006, recensioni
e commenti sulle principali leggi per la tutela del lavoro.
“Nella nostra proposta sul fronte istituzionale - ha
poi affermato Panero - chiediamo che vi sia la decretazione conseguente al testo
unico sulla sicurezza del lavoro proposto e realizzato dal Governo. Auspichiamo
inoltre sia un intervento del Parlamento, volto a migliorare le percentuali
per il riconoscimento d’invalidità e i pagamenti alle famiglie delle vittime
sul lavoro, sia un rapporto diretto con le aziende tramite gli enti bilaterali,
dove sono presenti i sindacati dei lavoratori e le associazioni dei datori di
lavoro, affinché si possa mettere in campo un’azione di prevenzione basata su
maggiore informazione e formazione.
Per quanto riguarda i dati sugli infortuni forniti dall’Inail
ha proseguito il presidente dell’Inas
-Cisl - sappiamo che in questa statistica, che ha registrato 927.000 casi nel
2006, non sono compresi i lavoratori infortunati che si assentano dal loro posto
per meno di tre giorni e gli incidenti, pari ad un 20% in più, che si verificano
nell’ambito del lavoro nero. Anche i morti sul lavoro non sono purtroppo 1.214,
come dicono le statistiche ufficiali, ma 1.537, perché nel conteggio dei deceduti
dobbiamo includere anche coloro che hanno perso la vita per cause di lavoro,
ma non sono stati indennizzati dall’Inail per mancanza di familiari. All’interno
di questa casistica - ha aggiunto Panero - vediamo che i soggetti mano garantiti
e più colpiti sono le donne, per quanto riguarda il modo di lavorare e le collocazioni
fisiche all’interno delle imprese, e gli immigrati che purtroppo sono adibiti
ai lavori più pesanti e più rischiosi”. Panero ha inoltre sottolineato come
la rivista “Tutela”, rinnovata nella forma e nel taglio giornalistico, sia in
sintonia con la nuova strada del patronato della Cisl che vuole cogliere ed
anticipare i cambiamenti della società rendendo protagonisti i lavoratori.
Panero ha auspicato il rapido varo del regolamento di attuazione della legge
152 sui patronati e ha ricordato come solo il
Il direttore della rivista “Tutela” Angelo Raffaele Marmo,
dopo aver sottolineato la fattiva partecipazione alla pubblicazione degli esperti
che fanno parte del comitato scientifico e dei dipartimenti dell’Inas, ha annunciato
che i prossimi numeri della rivista saranno dedicati alla famiglia e alle nuove
forme del lavoro.
“Giudichiamo inaccettabile - ha affermato il presidente
del Civ Inail Giovanni Guerisoli - che i
“Ogni giorno - ha detto il vice presidente dell’Inas
Cisl Sante Marzotto - tre lavoratori italiani non tornano a casa, ma questo
non solleva le coscienze. Anzi la cosa sembra accettata dalla società come se
fosse normale” .Marzotto ha anche parlato del dramma delle patologie di lunga
durata, come ad esempio quelle derivanti dall’amianto, che vengono contratte
sul lavoro molti anni prima del loro manifestarsi e troppo spesso non vengono
indennizzate dall’Inail. “Il patronato ed il sindacato - ha concluso - devono
fare di più e concentrasi anche sulla prevenzione”.
“Il nostro paese - ha affermato il segretario confederale
della Cisl Renzo Bellini - ha delle buoni leggi sulla tutela del lavoro, ma
ci manca una vera cultura della sicurezza, dalla quale possa nascere un atteggiamento
diverso. Questo processo di sensibilizzazione va attuato fin dai primi anni
di scuola, mentre la contrattazione deve essere capace di svolgere un ruolo
più forte, in tutta la filiera produttiva, affinché la persona sia davvero al
centro della programmazione e della organizzazione del lavoro”. Bellini, dopo
aver evidenziato la necessità di raggiungere omogenei standard di sicurezza
su tutto il territorio nazionale, ha auspicato un maggiore coordinamento fra
gli enti preposti ai controlli sui luoghi di lavoro, che consenta anche di aggredire
le aree dell’occupazione sommersa e irregolare.
L’incontro si è concluso con l’intervento del sottosegretario
al Lavoro e alla Previdenza Sociale Antonio Montagnino che ha evidenziato come
nel provvedimento sul welfare, recentemente approvato dalla Camera, si sia cercato
di fornire alcune riposte ai soggetti più deboli della società, come le donne,
i giovani e le famiglie, e di dare maggiore valore al lavoro e all’apprendistato.
“Il provvedimento - ha spiegato Montagnino - prevedeva la revisione della tabella
dei risarcimenti sul danno biologico. Questa disposizione è però stata cancellata
dalla commissione Bilancio. Speriamo di recuperarla nell’ambito della manovra
finanziaria, anche perché il livello dei risarcimenti è ancora fermo al 2000.
La sicurezza nel lavoro - ha proseguito il sottosegretario - non è un’emergenza,
ma un grande valore; per questo occorre mobilitare le migliori energie del paese
per fare un vero salto di qualità, anche attraverso l’istituzione di un’Agenzia
per la sicurezza, come momento dinamico che dia coerenza e una più incisiva
strategia”. Montagnino, dopo aver auspicato la realizzazione di un decreto legge
contro il mobbing, si è detto fiducioso sull’imminente varo, al massimo entro
poche settimane, del regolamento di attuazione della legge 152 sui patronati.(Goffredo
Morgia-