INFORM - N. 224 - 30 novembre 2007


   TEATRO

Il debutto del nuovo gruppo di teatro amatoriale italiano

Ritorna a Vancouver Eduardo De Filippo

 

VANCOUVER - Eduardo è tornato dopo oltre un quarto di secolo a colloquiare con un vivace anche se non numerosissimo pubblico di appassionati di teatro italiano in questa città dell'ovest canadese. Erano i primi anni Ottanta quando il gruppo dei Commedianti - tutti o quasi giovani e giovanissimi appartenenti alla locale comunità italiana - si cimentó al Metro Theatre nei tre atti di ‟Questi fantasmi”. Impegno degli attori e risposta degli spettatori furono allora lusinghieri. Tra i protagonisti dell'epoca ricordiamo in particolare Roano Azzi, Cristina Ciccone, Michele Coviello, Saro Sortino. Ci fu qualche altra rappresentazione, ma tutto finí. Non è facile portare avanti un progetto serio com'è quello del teatro amatoriale, divertente fin che si vuole ma estremamente impegnativo. Un decennio fa ci fu un tentativo di rimettere in piedi il gruppo con l'apporto di nuovi volonterosi. E poi di nuovo silenzio. Sotto sotto tuttavia il fuoco covava nel cuore di alcuni dei vecchi protagonisti. Si deve ora alla determinazione e alla passione di uno di loro,Toni Serge, cui s'è affiancato nel marzo scorso l'amico Vincenzo Celentano, la formazione del nuovo gruppo intitolato ad Eduardo De Filippo. Nelle parole dei fondatori, ‟il proposito è quello di presentare alle nostre comunità un ciclo di commedie del teatro italiano. Lo scopo principale è di dare vita ad un gruppo teatrale stabile che possa garantire continuità a rappresentazioni di questo genere, rinforzando i legami culturali in seno alla comunità e coinvolgendo i giovani che desiderano far parte di questo interessante progetto”.

Il nuovo ciclo teatrale ha dunque preso avvio lo scorso martedì 27 novembre con il reinterpretato ‟Questi Fantasmi”, commedia scritta alla fine della seconda guerra mondiale e rappresentata per la prima volta a Roma nel 1946. Nonostante gli oltre sessant'anni trascorsi, il fascino del testo - con la ricchezza di allusioni, le molte gag ma anche le evidenti malinconie e, non nascondiamocelo, il misogenismo che lo permea dall'inizio alla fine - riesce a catturare l'attenzione dello spettatore per l'intero svolgimento della vicenda. Uomini e donne in palcoscenico, attori della commedia della vita, finiscono per chiedersi insieme con il pubblico: questi fantasmi ci sono o non ci sono?

Assolutamente lodevoli gli interpreti: Vincenzo Celentano nelle vesti dell'anima in pena Pasquale Loiacono, sposo di Maria, anima perduta impersonata da Maryam Roghani; Toni Serge, l'anima nera del portinaio Raffaele; e poi Francesco Urbani in Alfredo, anima irrequieta amante di Maria Loiacono; Fiona Martinelli in Armida, anima triste moglie di Alfredo; Ciro Cecchi in Gastone, fratello di Armida; e Patrizia Coletta in Carmela, anima dannata sorella di Raffaele. Applausi a scena aperta per la bravissima Fiona (e i due bambini con tic e raffreddore che la affiancavano) oltre che per i brillanti Celentano e Serge. E di  nuovo scroscianti applausi in conclusione, rivolti anche al regista Roberto Albertazzi, veterano del teatro amatoriale italiano a Vancouver, sempre nuovo nella sua generosa disponibilità.

L'evento ha avuto luogo nel rinnovato salone del Centro culturale italiano, messo gratuitamente a disposizione. La scenografia è stata curata da Francesca Albertazzi, la produzione da Toni Serge e Vincenzo Celentano. Consulenza artistica di Tony Bruno, consuenza legale di Armando Petronio. Intrattenimento musicale pre-spettacolo offerto da Gianni Fuoco. Molti e generosi i sostenitori e gli sponsorizzatori del progetto, dal Console generale d'Italia Uberto Vanni D'Archirafi alla direttrice dell'Istituto italiano di cultura Alberta Lai, dal presidente del Centro Joe Finamore alla ditta New Way Concrete Forming, e poi l'Assocazione Campani nel mondo, la Columbus Meat Market, la Pizzeria Marcello e il ristorante Osteria Napoli. (Anna M. Zampieri Pan-Inform)

 

 


Vai a: