INFORM - N. 223 - 29 novembre 2007


   SENATO

“5 per mille” : interrogazione dei due senatori del Pd al ministro Padoa-Schioppa

La sollecitazione di Bobba e Ferrante : “Il governo si sbrighi, associazioni in difficoltà”

 

 ROMA – “Il  Ministro  Padoa-Schioppa  intende  o  meno  emanare  il  decreto  che permetterà   finalmente   di  erogare  le  quote  del  5  per  mille  delle dichiarazioni  dei  redditi  2006?   E  non ritiene opportuno modificare il decreto di attuazione della finanziaria 2006, visto il ritardo di due anni, al   fine   di  prevedere  modalità  analoghe  a  quelle  già  sperimentate nell'erogazione  dell'otto  per  mille?  E  cosa  farà per eliminare questo ingiustificato  ritardo?”.

 Lo  chiedono i senatori del Partito Democratico Luigi  Bobba  e Francesco Ferrante in un'interrogazione rivolta al ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa.

“Solo  lo  scorso  12  ottobre -  ricordano Bobba e Ferrante - l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che le somme  da  ripartire  ai  soggetti aventi diritto- per le dichiarazioni dei redditi  2006  -  erano  state individuate. Ma, ad oggi, non è stato ancora emanato  il decreto del Ministero dell'economia, per il riparto delle quote del  5  per  mille.  Si tratta di un decreto che poi dovrà essere trasmesso alla  Corte  dei Conti la quale procede alla registrazione e, solo dopo, le somme saranno rese disponibili per gli enti beneficiari, presso i ministeri competenti.  L'ulteriore  ritardo  accumulato  dal Ministero dell'economia, dopo la trasmissione dei dati da parte delle Agenzie delle Entrate, sarebbe da  imputare alla mancanza di un'apposita voce nel capitolo di bilancio dei singoli  ministeri, per cui è necessario chiedere, a ciascuno di essi, dove apporre la somma, e attendere una risposta per poter predisporre il decreto di ripartizione delle quote”.

“Le  procedure,  obiettivamente  farraginose,  sono  responsabili dei gravi ritardi  e  -  spiegano Bobba e Ferrante - contraddicono la precisa volontà delle  decine  di milioni di cittadini che nel 2006 e nel 2007 hanno deciso di vincolare il 5 per mille dell'Irpef alle organizzazioni di volontariato, agli  enti  di  ricerca  scientifica,  ad  associazioni  ambientaliste e di promozione  sociale.  Speriamo  che  la  situazione  cambi,  altrimenti  le associazioni rischiano di avere le risorse nel 2023”.

Per i Bobba e Ferrante “è  necessario, per l'attività delle organizzazioni beneficiarie e per il pieno  rispetto  della  volontà  dei  cittadini,  stabilizzare  la misura e privarla  di  qualsiasi  previsione  di  tetto”. “L'accoglimento da parte del governo,  nel  corso  dell'approvazione  della Finanziaria in Senato, di un ordine  del  giorno che lo impegna ad incardinare in forma stabile il 5 per mille  non è evidentemente sufficiente” sostengono i due senatori Pd . Che chiedono quindi, “in particolare al Ministro  Padoa- Schioppa,  di intervenire sia sui ritardi accumulati nella destinazione  delle  risorse  sia per la stabilizzazione della misura del 5 per mille”. (Inform)

 

 


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