Presentati emendamenti dagli eletti
all’estero del Partito Democratico.
Fedi
(Pd): “Importanti proposte di miglioramento al testo della Finanziaria per gli
italiani all’estero”
ROMA - “Importanti
proposte di miglioramento al testo della Finanziaria licenziata dal Senato”.
Questo il giudizio dell’on. Marco Fedi (Pd) sugli emendamenti presentati alla
Camera dei Deputati dagli eletti all’estero del Partito Democratico.
“In primo luogo
– spiega Fedi – puntiamo a rendere definitiva l’estensione delle detrazioni
fiscali per carichi di famiglia agli italiani residenti all’estero, a garantire
una interpretazione che estenda la detrazione aggiuntiva ICI, per la prima casa,
anche ai residenti all’estero, a riproporre la sanatoria sugli indebiti pensionistici
INPS ,in assenza di dolo,– anziché la non esigibilità dei soli interessi legali
e alla introduzione di un assegno di solidarietà per i cittadini italiani indigenti
nati in Italia e residenti all'estero”.
Particolarmente
importante – spiega il deputato eletto nella ripartizione Africa Asia Oceania
Antartide - è l’emendamento concernente i diritti sindacali del personale delle
rappresentanze diplomatico-consolari e degli istituti di cultura italiani nel
mondo. Infatti – è scritto nell’emendamento – agli assunti “ai sensi del decreto
legge 103 del 2000, si applicano gli accordi collettivi concernenti la costituzione
e il funzionamento delle rappresentanze sindacali unitarie e i diritti e le
prerogative sindacali sul posto di lavoro”. Inoltre, “per i contratti a tempo
indeterminato stipulati ai sensi del decreto legge suddetto, in caso di malattia,
all'impiegato assente spetta l'intera retribuzione per i primi 90 giorni”.
Il rafforzamento,
infine, delle potenzialità del sistema Italia all’estero è al centro – fa osservare
Marco Fedi - di un’altra proposta emendativa:
si programma l’istituzione, presso il Ministero del commercio internazionale,
di un fondo di 3,5 milioni di euro per favorire e ampliare la promozione e lo
sviluppo dell’immagine e dei prodotti del sistema Paese e destinato a sviluppare
accordi tra gli enti fieristici dei Paesi emergenti del sud-est asiatico, dell’area
del Pacifico, dell’Oceania e quelli italiani. (