A
proposito dell’occupazione simbolica dei Consolati in Canada
Giovanni Rapanà : “No a strumentalizzazioni
politiche dell'estrema destra”
MONTREAL - Apprendo con sorpresa che, in qualità di Consigliere
del CGIE, ancor prima di Vice Segretario Generale per i paesi anglofoni extraeuropei,
avrei partecipato alla indizione di un'Assemblea Pubblica, presso gli uffici
consolari canadesi con la successiva, sia pure in forma simbolica, occupazione
degli stessi.
Desidero sottolineare la mia estraneità al comunicato
diramato dal Consigliere di Alleanza Nazionale Carlo Consiglio. Il sottoscritto
non è stato mai consultato su questo argomento, né ha mai dato, né darà mai,
la propria adesione a tale iniziativa che, al di là di qualsiasi elemento di
merito, si tratta di una iniziativa che tenta di strumentalizzare gli Organi
rappresentativi della comunità italiana per fare propaganda politica. Non a
caso da Roma arriverà anche l'On. Zacchera, parlamentare dell'estrema destra
italiana. Con amarezza e stupore leggo dell'adesione a questa manifestazione
anche di un deputato dell'Unione, Gino Bucchino.
Per quanto può valere, mi permetto di chiedere a Gino
Bucchino di ripensarci, di non diventare l'utile copertura di una iniziativa
strumentale, di natura propagandistica ed elettorale che non ha niente a che
fare con gli interessi, quelli veri, delle nostre collettività. Con lui siamo
disposti ad attivare una iniziativa congiunta, seria e concreta, finalizzata
a mantenere, a qualificare e ad ampliare i servizi consolari in Canada. Il Consigliere
del CGIE Carlo Consiglio e l'estrema destra promuovono questa manifestazione
come se non sapessero che le difficoltà di oggi nascono soprattutto dalle scelte
fatte ieri dal loro governo, occupano gli uffici consolari che negli ultimi
cinque anni con la loro politica di malgoverno hanno drammaticamente tagliato
in risorse finanziarie e umane.
Ci si chiede con che legittimazione l'estrema destra
canadese pretende oggi di assumere questa bandiera, dopo che i suoi partiti
hanno lasciato l’Italia nelle condizioni che tutti conoscono? Un gigantesco
debito pubblico, il più alto d'Europa, 1600 miliardi di euro, che obbligano
il governo attuale a reperire, ogni anno, circa 70 miliardi per il solo pagamento
dei relativi interessi, tanto per fare un esempio.
Il governo di oggi, con la finanziaria, ha invertito
la rotta, ha aumentato le risorse per i servizi consolari dentro un quadro di
razionalizzazione e di rilancio della rete consolare italiana nel mondo. Credo
che ai connazionali di Edmonton, ai quali manifesto tutta la mia solidarietà,
vada detta tutta la verità. Al di là della presenza o meno di un Console, credo
che a loro interessi piuttosto che ci sia un servizio in più, interessi che
i servizi consolari vengano erogati con maggiore rapidità ed efficienza. Vogliamo
discutere di questo? Per quanto mi riguarda ribadisco la mia disponibilità a
contribuire, nelle forme che insieme, collegialmente, potremo stabilire ad affrontare
seriamente e concretamente il problema, con dati alla mano.
I rappresentanti democratici della comunità italiana
e quelli del Partito Democratico in Canada non cadano in questa trappola. Non
è serio, non è responsabile, non è onesto protestare, a prescindere dai fatti
e dagli interessi dei nostri connazionali, per proprio tornaconto partitico
o elettorale. Spero e mi auguro che la proposta venga accolta. Comunque noi
in questa forma la porteremo avanti. (Giovanni Rapanà, Consigliere del CGIE
Canada, Vice Segretario Generale per i Paesi anglofoni extraeuropei)