INFORM - N. 222 - 28 novembre 2007


   INTERVENTI

A proposito dell’occupazione simbolica dei Consolati in Canada

Giovanni Rapanà : “No a strumentalizzazioni politiche dell'estrema destra”

 

MONTREAL - Apprendo con sorpresa che, in qualità di Consigliere del CGIE, ancor prima di Vice Segretario Generale per i paesi anglofoni extraeuropei, avrei partecipato alla indizione di un'Assemblea Pubblica, presso gli uffici consolari canadesi con la successiva, sia pure in forma simbolica, occupazione degli stessi.

Desidero sottolineare la mia estraneità al comunicato diramato dal Consigliere di Alleanza Nazionale Carlo Consiglio. Il sottoscritto non è stato mai consultato su questo argomento, né ha mai dato, né darà mai, la propria adesione a tale iniziativa che, al di là di qualsiasi elemento di merito, si tratta di una iniziativa che tenta di strumentalizzare gli Organi rappresentativi della comunità italiana per fare propaganda politica. Non a caso da Roma arriverà anche l'On. Zacchera, parlamentare dell'estrema destra italiana. Con amarezza e stupore leggo dell'adesione a questa manifestazione anche di un deputato dell'Unione, Gino Bucchino. 

Per quanto può valere, mi permetto di chiedere a Gino Bucchino di ripensarci, di non diventare l'utile copertura di una iniziativa strumentale, di natura propagandistica ed elettorale che non ha niente a che fare con gli interessi, quelli veri, delle nostre collettività. Con lui siamo disposti ad attivare una iniziativa congiunta, seria e concreta, finalizzata a mantenere, a qualificare e ad ampliare i servizi consolari in Canada. Il Consigliere del CGIE Carlo Consiglio e l'estrema destra promuovono questa manifestazione come se non sapessero che le difficoltà di oggi nascono soprattutto dalle scelte fatte ieri dal loro governo, occupano gli uffici consolari che negli ultimi cinque anni con la loro politica di malgoverno hanno drammaticamente tagliato in risorse finanziarie e umane.

Ci si chiede con che legittimazione l'estrema destra canadese pretende oggi di assumere questa bandiera, dopo che i suoi partiti hanno lasciato l’Italia nelle condizioni che tutti conoscono? Un gigantesco debito pubblico, il più alto d'Europa, 1600 miliardi di euro, che obbligano il governo attuale a reperire, ogni anno, circa 70 miliardi per il solo pagamento dei relativi interessi, tanto per fare un esempio.

Il governo di oggi, con la finanziaria, ha invertito la rotta, ha aumentato le risorse per i servizi consolari dentro un quadro di razionalizzazione e di rilancio della rete consolare italiana nel mondo. Credo che ai connazionali di Edmonton, ai quali manifesto tutta la mia solidarietà, vada detta tutta la verità. Al di là della presenza o meno di un Console, credo che a loro interessi piuttosto che ci sia un servizio in più, interessi che i servizi consolari vengano erogati con maggiore rapidità ed efficienza. Vogliamo discutere di questo? Per quanto mi riguarda ribadisco la mia disponibilità a contribuire, nelle forme che insieme, collegialmente, potremo stabilire ad affrontare seriamente e concretamente il problema, con dati alla mano.

I rappresentanti democratici della comunità italiana e quelli del Partito Democratico in Canada non cadano in questa trappola. Non è serio, non è responsabile, non è onesto protestare, a prescindere dai fatti e dagli interessi dei nostri connazionali, per proprio tornaconto partitico o elettorale. Spero e mi auguro che la proposta venga accolta. Comunque noi in questa forma la porteremo avanti. (Giovanni Rapanà, Consigliere del CGIE Canada, Vice Segretario Generale per i Paesi anglofoni extraeuropei)

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