L’esecutivo dell’associazione denuncia
l’impasse dei lavori del Tavolo Governo-Esuli
Associazione
Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia: “Difficile situazione nei rapporti con
il Governo”
Gli
esuli chiedono “un segnale di interesse” per non fare “esplodere la prossima
ricorrenza del Giorno del Ricordo in una protesta collettiva”
ROMA – Si è
creata una “difficile situazione” nei rapporti con l’attuale Governo. Lo sostiene
l’esecutivo nazionale della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
che si è riunito a Venezia il 24 novembre. L’esecutivo ha “dovuto constatare”
che c’è una “sostanziale impasse dei lavori del Tavolo di Coordinamento istituito
in febbraio presso
“Malgrado il
lavoro svolto tra la primavera e l’estate nelle riunioni tra il Governo e le
Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati nulla di fatto - denuncia
l’Anvgd - si è ancora visto tranne
“L’unico parto
di questa Finanziaria è una polpetta avvelenata che gli esuli sperano di non
dover inghiottire”dice l’Anvgd.
L’esecutivo
nazionale Anvgd chiede a Governo e Parlamento “un segnale di interesse, che
non faccia esplodere – avverte - la prossima ricorrenza del Giorno del Ricordo–10
febbraio - in una protesta collettiva”. L’associazione sottolinea che “è stato
deciso inoltre di conferire al 10 febbraio prossimo una valenza di particolare
rilievo poiché coincide con il Novantennale della Redenzione e dell’unione all’Italia
di Trieste, dell’Istria, del Friuli Orientale, di Fiume, del Trentino e della
Dalmazia italiana (1918-2008)”. (