INFORM - N. 219 - 23 novembre 2007


  RETE CONSOLARE

Contro la chiusura del Consolato d’Italia a Edmonton, Alberta

Lettera aperta ai membri del Parlamento italiano

dal Congresso degli Italo Canadesi

 

EDMONTON - Continua la “battaglia” della comunità italiana e italo-canadese dell’Alberta (v. Inform n. 216, http://www.mclink.it/com/inform/art/07n21615.htm) per contestare la chiusura del Consolato d’Italia a Edmonton ed il suo declassamento a Sportello consolare.

Il Congresso degli Italo Canadesi del distretto di Edmonton ha inviato una lettera aperta ai membri del Parlamento italiano per chiedere al Governo italiano e al ministero degli Esteri di riconsiderare la decisione.

Qui di seguito la lettera aperta a firma del presidente Carlo Amodio che è anche general manager del mensile “Il Congresso”.

Egregi membri del Parlamento Italiano,

lo scorso 27 ottobre Il Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi – Distretto di Edmonton ha inaugurato un monumento nel parco del governo provinciale dell’Alberta.  Questo monumento è stato donato dalla comunità Italiana dell’Alberta alla Provincia non solo per celebrare il suo centenario ma anche per riconoscere il lavoro fatto in questa parte del Canada dai tanti operai italiani negli ultimi cento anni.  Si tratta di una colonna di granito rosso che si appoggia su di un piedistallo di granito nero.  Su questo piedistallo sono stati installati numerosi oggetti bronzati che rappresentano vari lavori di manovalanza, artigianato e professioni  esercitate dagli italiani negli ultimi cento anni (foto inclusa).  Il progetto, la raccolta dei fondi, gli artifatti hanno coinvolto non solo la comunità ma anche vari enti pubblici locali.  Di grande appoggio sia morale che finanzario è stato il Consolato d‘Italia in Edmonton sotto la direzione del Console Arnaldo Minuti. 

Alla festa di inaugurazione erano presenti Sua Eccellenza l’Ambasciatore Gabriele Sardo, il Presidente Nazionale degli Italo-Canadesi da Toronto, l’avvocato Dominic Campione, il Console Arnaldo Minuti ed altre importanti autorità municipali, provinciali e federali.  Un progetto semplice che dice tanto dell’orgoglio di essere canadesi ma nello stesso tempo da un’opportunità di condividere con il Canada i grandi valori della cultura italiana.  Questo specialmente nella provincia più ricca del Paese.  Non solo ricca di risorse minerarie che sono seconde solo all’Arabia Saudita,  ma anche ricca  e desiderosa di acquistare la nostra cultura, le nostre arti ed il made in Italy in generale.

Fu appunto in quest’occasione che ricevemmo l’inaspettata notizia della decisione del Governo Italiano di chiudere il Consolato di Edmonton.  Fummo tutti molto sconvolti da questa decisione.  Come si può abbandonare una Provincia così ricca dopo aver  fatto tanti anni di lavoro con il Consolato per creare quei contatti sia politici che commerciali che turistici che oggi danno la possibilità di migliorare scambi reciproci.  Non solo, ma anche il grande appoggio morale per le nuove famiglie che si sono recentemente stabilite per motivi di lavoro in questa provincia.  Per non menzionare il lavoro intermediario tra l’Università dell’Alberta e varie organizzazioni archeologiche, scientifiche (vedi nanotechnologia) e tante altre. Le industrie italiane del campo petrolifero sono di giorno in giorno vincitrici di lucruosi appalti a Fort MacMurray, il più ricco sito del mondo di sabbie oleose. 

E’ con orgoglio che abbiamo visto il Consolato Italiano rimanere a Edmonton mentre gli altri sono stati trasferiti altrove. I rappresentanti politici provinciali e municipali hanno da sempre apprezzato il fatto che il Consolato è rimasto in Edmonton per diventare uno dei prominenti uffici da contattare per motivi vari.  Francamente la notizia della chiusura di questo ufficio è stata ricevuta anche da loro con grande  rammarico. 

Per questo noi della comunità italiana dell’Alberta chiediamo al Governo Italiano  e al Ministero degli Affari Esteri di riconsiderare seriamente questa decisione e di lasciare aperto il Consolato Italiano di Edmonton.

Grazie (Cav. Carlo Amodio, Presidente Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi- Distretto di Edmonton)

Inform

 

 


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