INFORM - N. 218 - 22 novembre 2007


  COOPERAZIONE SANITARIA

Gemellaggi tra strutture ospedaliere: missione dell’assessore della Lombardia  

Bresciani: “I successi raccolti in Argentina in Uruguay ci confermano che abbiamo imboccato la strada giusta”

Ospedale di Montevideo e Istituti Ospedalieri di Cremona : una collaborazione modello per l’Uruguay

 

MILANO - “I successi politici raccolti sia in Argentina che in Uruguay ci confermano che abbiamo imboccato la strada giusta: quando le comunità e le istituzioni lavorano insieme su progetti concreti gli obiettivi vengono colti e si cresce insieme per una sanità orientata al cittadino”

Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Lombardia Luciano Bresciani tirando le somme della sua missione in America Latina insieme al vice presidente del Consiglio regionale Enzo Lucchini e tre consiglieri dell'opposizione.

Una missione per verificare il successo dei tre gemellaggi sostenuti dalle aziende ospedaliere lombarde con alcune realtà sanitarie in Sud America: l'Ospedale italiano di Rosario, gemellato con l'Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova; l'Ospedale Alvarez di Buenos Aires, gemellato con gli Ospedali Riuniti di Bergamo (v. Inform n. 217 http://www.mclink.it/com/inform/art/07n21727.htm); l'Ospedale Maciel di Montevideo, gemellato con Istituti Ospitalieri di Cremona. Il gemellaggio tra queste due ultime strutture ospedaliere, nato su richiesta del Ministero della Sanità uruguaiano, ha previsto l'intervento di Regione Lombardia su tre ambiti: il modello di assistenza infermieristica nelle aree critiche; lo sviluppo di un modello gestionale e organizzativo orientato al controllo di gestione e alla implementazione della riforma sanitaria nazionale di prossima attuazione; l'assistenza del paziente con patologia chirurgica e oncologica.Anche questo progetto, che ha avuto un finanziamento di 200mila euro, ha formato una trentina di infermieri, ha consentito il rilancio di un'importante struttura sanitaria, a beneficio della popolazione locale, soprattutto di quella meno abbiente. 

“E’ per noi un onore che i protocolli di lavoro realizzati da questi due ospedali siano stati proposti al governo come modelli da seguire in tutto l'Uruguay”, ha commentato Bresciani

 “L'esperienza maturata sulla formazione a distanza qui all'ospedale di Montevideo in Uruguay ci permetterà  di duplicare il modello in altre realtà extraeuropee: li aiuteremo a casa loro e a crescere insieme a noi - ha detto Bresciani - Abbiamo constato la capacità dei nostri operatori, in questo caso dell'ospedale di Cremona, di esportare le eccellenze del sistema lombardo e di farlo anche utilizzando le nuove tecnologie investendo molto nella formazione”. (Inform)

 

 


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