INFORM - N. 218 - 22 novembre 2007


  CULTURA SCIENTIFICA

“Pianeta Galileo” in Toscana

A Enrico Bellone e George Lakoff  il “Premio Giulio Preti per il dialogo fra scienza e democrazia”

 

FIRENZE - Si concluderà con un grande evento, sabato 24 novembre, l’edizione 2007 di “Pianeta Galileo”, la grande rassegna sulla cultura scientifica che per più di un mese ha coinvolto con le sue duecento iniziative tutti i territori della Toscana.

Sabato verrà infatti conferito, ed è una novità di quest’anno, il “Premio Giulio Preti per il dialogo fra scienza e democrazia”, che andrà a due scienziati di fama internazionale: Enrico Bellone, fisico, storico della scienza, divulgatore e scrittore, attuale direttore di “Le Scienze”, e George Lakoff, professore statunitense di linguistica all'Università di California Berkeley.

La cerimonia di consegna del premio si svolgerà nella Sala del Gonfalone del Consiglio regionale della Toscana (Via Cavour 2) a partire dalle 10.00.

Dopo i saluti iniziali del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Angelo Pollina – sarà lui a consegnare i riconoscimenti – toccherà al professor Carlo Bernardini (Università La Sapienza, comitato scientifico di Pianeta Galileo) la lettura delle motivazioni per il conferimento del premio a Enrico Bellone; interverrà quindi il professor Bellone, e a seguire il professor Alberto Peruzzi (Università di Firenze, comitato scientifico di Pianeta Galileo) leggerà le motivazioni per il conferimento del premio a George Lakoff. L’intervento di Lakoff chiuderà la giornata.

Il comitato scientifico di Pianeta Galileo è stato concorde nell’attribuire a Enrico Bellone il Premio Giulio Preti perchè, si legge nelle motivazioni, “grazie al suo lavoro la scienza, in tutti i suoi aspetti, acquista quel senso di sapere universale che apre le porte a ogni sviluppo futuro di una società democratica”; e a George Lakoff perchè “la complessità dei temi trattati dalla linguistica cognitiva, di cui Lakoff è figura di primo piano nel mondo, non gli ha impedito di esprimersi in una prosa cristallina, senza alcun gratuito tecnicismo ma anche senza venir meno a un solido impianto argomentativo, consentendo tanto a studiosi di altre aree disciplinari quanto al più vasto pubblico di comprendere le questioni trattate, di coglierne la portata filosofica, e infine di apprezzarne le implicazioni”. (ab-cem/Inform)

 

 


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