ROMA
- Sviluppo, cooperazione e internazionalizzazione. Sono i temi al centro del
forum per le piccole e medie imprsse che ha concluso la missione di due giorni
(19-20 novembre) della Regione Lazio in Montenegro. La missione, organizzata
da Sviluppo Lazio, rientra nel progetto ‘Reset D’, un piano di interventi finanziato
dall’Unione europea a cui partecipano anche la regione Basilicata, Romania,
Montenegro, Serbia e Bosnia Erzegovina.
Nel
corso della due giorni a Podgorica gli imprenditori laziali hanno incontrato
esponenti del governo montenegrino e operatori economici per approfondire opportunità
di collaborazione e di partnership tra i distretti e i sistemi locali di impresa.
I settori interessati dal progetto rientrano tra le principali voci dell’interscambio
con le repubbliche balcaniche: agroalimentare, ambiente, ricerca, informatica,
e-government e commercio.
“Il
Montenegro - ha spiegato l’assessore regionale a Pmi, commercio e artigianato
Francesco De Angelis - è un Paese strategico per esportare il sistema laziale
dei distretti industriali. Siamo qui anche per testare le opportunità offerte
dall’accordo di libero scambio sottoscritto con
“L’Italia
- ha ricordato De Angelis - è il principale partner commerciale del Montenegro,
con scambi che in alcuni settori superano il 40% del totale. Anche da un punto
di vista politico, la recente costituzione di un’Ambasciata a Podgorica, ha
rafforzato le relazioni tra i due Paesi.
L’economia
montenegrina è in buona salute: crescita del Pil al 7%, inflazione al 2,8%,
disoccupazione ai minimi storici, boom degli investimenti esteri. Dopo l’appuntamento
di Podgorica, il prossimo 11 dicembre è fissato a Roma un incontro ai massimi
livelli istituzionali per la firma dei protocolli di intesa Lazio-Montenegro
per l’avvio della cooperazione. (