INFORM - N. 217 - 21 novembre 2007


  ITALIANI ALL’ESTERO

Inaugurate strutture ospedaliere a Buenos Aires e Rosario grazie a gemellaggi con ospedali lombardi 

L’assessore della Lombardia Bresciani: “Più assistenza sanitaria agli italiani all’estero”

“Proporremo al ministro Livia Turco un provvedimento per garantire un fondo nazionale”

 

BUENOS AIRES - Reparto di ginecologia dell'ospedale "Alvarez" di Buenos Aires grazie al gemellaggio con gli "Ospedali Riuniti" di Bergamo.

Il reparto è stato inaugurato nei giorni scorsi dall'assessore della Regione Lombardia alla Sanità, Luciano Bresciani, in missione in America Latina

Il contributo portato dal nosocomio bergamasco si è concretizzato sopratttutto nella formazione di personale sanitario in ambito ginecologico-oncologico e chirurgico-laparoscopico in ginecologia, con la fornitura di strumenti di base per la chirurgia ostetrica e l'ammodernamento edilizio, impiantistico e strumentale dell'area parto dell'ospedale Alvarez.

Ne beneficeranno soprattutto le famiglie argentine che ora potranno partecipare più compiutamente all'esperienza di una nuova nascita, grazie ad un ambiente più moderno e confortevole; le donne affette da patologia ginecologica oncologica potranno finalmente essere assistite con interventi meno invasivi.

Inoltre il miglioramento dell'accessibilità ai servizi materno-infantili faciliterà l'assistenza anche a fasce di popolazione che per varie motivazioni sociali e culturali hanno una scarsa tendenza ad utilizzare i servizi ospedalieri, proponendo percorsi d'eccellenza nell'area della prevenzione e anche in tutti gli aspetti legati al fenomeno degli abusi sessuali.

Il gemellaggio, della durata di due anni a partire dal febbraio 2006, ha ottenuto dalla Regione un contributo di oltre 100.000 euro annui e ha visto una forte sinergia tra le équipe mediche dei due ospedali, con la condivisione di esperienze e "buone prassi".

In occasione della missione in Argentina l'assessore Bresciani si è interessato anche al problema dell'assistenza sanitaria degli italiani all'estero. "Ho verificato - ha detto l'assessore - che tra gli italiani all'estero ci sono persone che di fatto non hanno una assistenza sanitaria efficace e accettabile: proporremo al nostro ministro della Salute, Livia Turco, un provvedimento per garantire un fondo nazionale nell'ambito dei principi che regolano il nostro Governo".

"I nostri immigrati - ha aggiunto Bresciani - non devono essere visti in modo utilitaristico solo come un serbatoio di voti ma come persone portatrici di bisogni a cui bisogna guardare con attenzione perché è necessario rispettare il coraggio di chi ha dovuto lasciare la propria terra mantenendo però la propria identità. Nel frattempo terremo un costante collegamento con le associazioni dei lombardi all'estero per aiutare chi versa in condizioni di indigenza".

Nei giorni scorsi sono state inaugurate da Bresciani anche  opere realizzate all'Ospedale italiano di Rosario in Argentina grazie a un gemellaggio con l'ospedale di Mantova "Carlo Poma".

“Efficacia, efficienza e concretezza”. Con queste tre parole l'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, ha salutato la comunità lombarda in occasione dell'inaugurazione

Bresciani ha voluto sottolineare la forma innovativa di questa esperienza, con il gemellaggio diretto tra due ospedali e il sostegno della Regione nella linea tracciata, secondo la quale è opportuno soprattutto garantire formazione del personale e fornitura di tecnologie avanzate.

Il gemellaggio, avviato nel 2005, con un sostegno finanziario complessivo di 340.000 euro da parte della Regione Lombardia, ha consentito all'Ospedale di Rosario di superare nel triennio di progetto alcune criticità, garantendo un effettivo miglioramento delle prestazioni sanitarie, con la valorizzazione delle risorse umane, strutturali e tecnologiche e l'incremento delle capacità operative di determinati settori.

Per quanto riguarda le opere realizzate va rilevato in particolare come, nel 2005, si siano ristrutturate tre sale operatorie, che presentavano livelli di standard qualitativi non più adeguati. Tale intervento è stato eseguito da personale argentino con la consulenza dell'Ufficio Tecnico dell'Ospedale di Mantova. Nel 2006 invece si è proceduto alla ridefinizione dell'assetto organizzativo dell'ospedale, con l'individuazione di percorsi e la stesura di protocolli operativi. Il personale della Direzione Medica dell'ospedale di Mantova ha garantito la consulenza in materia. Inoltre è stato introdotto un sistema di controllo di gestione con l'acquisizione di un apposito programma informatico e corsi di aggiornamento per il personale amministrativo.

Si è infine convenuto di avviare una collaborazione nel settore neonatologico, con un contributo argentino sulle tecniche ventilatorie e un contributo lombardo nel settore neurologico e più specificamente nel trattamento ipotermico delle asfissie neonatali e della prevenzione della morte in culla. L'inaugurazione dei nuovi reparti dell'ospedale italiano è stata preceduta da una serie di incontri istituzionali con il sindaco di Rosario e il presidente della Regione di Santa Fe, incontri che hanno messo in evidenza la volontà di sviluppare ulteriori collaborazioni. (Inform)

 

 


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