Salvatore
Ferrigno (FI): “Era ora che il leader facesse sentire la sua voce”
ROMA - Ha atteso,
ha temporeggiato, ha fatto di tutto per convincere Udc e AN a ritornare, a rientrare
“in casa”. Li ha presi per mano, ha cercato in tutti i modi di farli ragionare.
Tutto inutile. Però, da questo momento in avanti, gli alleati che hanno conosciuto
momenti di gloria con Berlusconi, dovranno imparare a camminare con le proprie
gambe.
Il nuovo partito
che propone Berlusconi, con la dirompenza della decisione eclatante e la consapevolezza
di una sterzata definitiva, non è solo il cambio di un nome. Nel progetto, saranno
proposte tutte quelle novità, energie, programmi che, durante i cinque anni
di legislatura predenti, non ha potuto realizzare. A ben vedere, non si tratta
di una sorpresa.
Diciamo che
Silvio Berlusconi ha imparato a fare politica.
Ha imparato la strategia, la tattica ma, a differenza dei politicanti di professione
di Roma, egli ha la passione che gli altri non hanno. Lasciatelo dire ad un
italiano residente negli States che può fare paragoni. Sivio Berlusconi non
sarà mai un politico professionista del cinismo. In bocca al lupo al neonato
partito che nasce con gli anni e l’esperienza di un uomo fatto. (Salvatore Ferrigno*,
Il Popolo della Libertà/
* Deputato di Forza Italia eletto nell’America
Settentrionale e Centrale