Nel 1954 aveva fondato il “Corriere
Canadese”
Il
ricordo di Dan Iannuzzi a tre anni dalla scomparsa
TORONTO - Sono
trascorsi tre anni dalla scomparsa di Dan Iannuzzi, pioniere del multiculturalismo
e fondatore della Multimedia Nova Corporation. Era infatti il 20 novembre del
2004 quando a Roma venne stroncato da un infarto.
Una perdita
improvvisa che ha lasciato un segno profondo nella comunità tutta e in quella
italocanadese in particolare. Proprio nel Corriere Canadese, unico quotidiano
in lingua italiana fondato da Iannuzzi nel giugno del 1954, era una figura di
riferimento senza pari.
Una vita intensa,
la sua, costellata da tantissimi riconoscimenti prestigiosi: dal “Premio Città
di Toronto” nel 1979 alla Medaglia del Bicentenario dell’Ontario nel 1984, dal
“Premio Uomo della Famiglia Canadese”, concesso dalla Lega dei Diritti Umani
(oggi nota sotto il nome di B’nai B’rith) nel 1977 alla nomina di Uomo dell’Anno
da parte della Canadian Italian Business and Professional Association. Ed ancora
l’ammissione all’Ordine della Repubblica Italiana, il prestigioso Order of Ontario
e un anno più tardi, nel 1990, l’ammisione all’Order of Canada.
Si sentiva
onorato dalle onorificenze, Dan Iannuzzi, ma non si cullava sugli allori.
Il fondatore
del Corriere Canadese era sempre proiettato verso il futuro: “Bisogna sempre
avere un progetto in cantiere, bisogna sempre avere un sogno da realizzare”
usava ripetere. La sua dedizione al lavoro è stata una lezione di vita: era
sempre il primo ad arrivare al giornale e l’ultimo ad uscire a tarda sera. Non
mancava mai, e la sua presenza era sempre discreta e importante.
A sentire la
mancanza di Dan Iannuzzi, sono i figli, la famiglia, il personale della Multimedia
Nova Corporation, le persone che lo conoscevano: “Mi manca ogni giorno e alcuni
giorni mi manca più degli altri. Mi manca tantissimo quando penso a mio nipote
ma mi manca anche per tutti gli altri, per la comunità intera che con la sua
morte ha perso una persona di grande equilibrio, di una generosità unica, di
infinita pazienza e di indescrivibile sensibilità - ricorda commossa la figlia
Doreen Iannuzzi - sono sicura che non ci sarà più nessuno come lui. Per fortuna
il lavoro che stiamo portando avanti ogni giorno si rifà alla sua passione,
alle sue intenzioni e al suo modo di vedere il futuro. Non potremmo non farlo
così perché è questo il modo di celebrare quel che mio padre ha fatto, di assicurare
una continuità a tutto quello che lui ha realizzato”.
“Dan è riuscito
a dare una spinta importantissima al concetto “multiculturalismo” che ha ora
una sua ben precisa identificazione in Canada”, spiega il presidente della Multimedia
Nova Corporation, Lori Abittan. “Abbiamo ereditato questi suoi insegnamenti
e nella nostra azienda siamo riusciti a fare passi da gigante in questi ultimi
tre anni proprio grazie alle basi da lui gettate. Ne sarebbe orgoglioso”.
Dopo la decisione
di intitolare a Dan Iannuzzi una via (