INFORM - N. 215 - 19 novembre 2007


 

PATRONATI

L’Inas Cisl presto al servizio degli italiani in Spagna: il patronato aprirà una sede a Barcellona

 

ROMA - L’Inas Cisl punta a raggiungere con i suoi servizi di assistenza e tutela anche aree e paesi finora non toccati, seguendo la ‘nuova emigrazione’ dei professionisti, degli studenti, dei giovani che cercano opportunità all’estero sfruttando il diritto alla libera circolazione e i programmi europei, ma anche l’evolversi delle comunità di più antica emigrazione che oggi, con le nuove generazioni, chiedono nuove opportunità di interazione con la madrepatria e con l’Europa. Tra le mete preferite di questi nuovi flussi migratori dal nostro paese vi è la Spagna, dove la presenza di italiani attratti dalle opportunità di lavoro è cresciuta enormemente in tempi recenti: stando a dati forniti dal Consolato italiano di Madrid, negli ultimi 10 anni c’è stato un incremento del 550% dei nostri connazionali. A Barcellona, uno dei maggiori poli d’attrazione per gli italiani, l’Inas sta preparando l’apertura di un nuovo ufficio, il primo in territorio iberico. La nuova sede sarà a L’indirizzo della nuova sede Inas sarà in  Rambla de Catalunya ang. C. Mallorca, 87 - 08000 Barcellona.

Sono sempre di più, soprattutto tra i giovani, coloro che arrivano in Spagna direttamente dall’Italia in cerca di un’esperienza formativa o lavorativa. Inoltre, molte persone di cittadinanza o di origine italiana attualmente presenti in Spagna provengono dall'America Latina. Vi è chi arriva già in possesso della cittadinanza italiana, che permette di stabilirsi più agevolmente in territorio UE; altri invece hanno presentato domanda di riconoscimento nel paese di origine prima di partire, ma nel frattempo – visti i tempi lunghi dell’iter burocratico - vivono illegalmente in Spagna; altri ancora, pur avendovi diritto, non hanno neppure presentato la domanda.

Le strutture diplomatiche e consolari, per far fronte alle esigenze di queste persone, necessitano di aiuto qualificato da parte di un soggetto che conosca bene la realtà migratoria: è il caso dell’Inas, che da oltre mezzo secolo assiste gli italiani all’estero ed è impegnata ad ampliare la sua attività anche in relazione alle nuove forme di mobilità intereuropea, con tutto ciò che ne deriva in termini di informazione e tutela dei cittadini su materie come quelle pensionistiche, particolarmente delicate quando un percorso lavorativo si articola attraverso vari paesi, il godimento delle prestazioni di sicurezza sociale mentre si risiede in un altro paese UE, e così via. Il servizio dell’Inas in Spagna consisterà da un lato nel favorire l’integrazione degli emigranti ‘di ritorno’ nel sistema Italia; dall’altro, sarà un altro passo avanti verso la costituzione di un patronato europeo, in grado di sostenere la mobilità intereuropea informando i cittadini sui loro diritti e tutelandoli ovunque scelgano di stabilirsi.

 

 


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