INFORM - N. 215 - 19 novembre 2007


 

PARTITI

Mariza Bafile alla riunione della Commissione “Codice Etico” del Partito Democratico

 

ROMA - Mariza Bafile ha partecipato alla riunione della Commissione Codice Etico del nuovo Partito Democratico. Unico parlamentare eletto nella circoscrizione Estero tra i cento componenti della Commissione, ha voluto innanzitutto ricordare la presenza all’estero dei numerosi simpatizzanti che stanno dimostrando di condividere il progetto del Partito Democratico e di voler essere parte attiva di un Partito aperto al nuovo. Secondo la Bafile è necessario che il PD dia una svolta a livello internazionale, per dare un senso di appartenenza anche ai militanti che vivono fuori dall’Italia.

“Una presenza a livello internazionale - ha sottolineato l’on. Bafile - che deve essere elaborata attraverso un codice etico che contempli le regole adeguate ad una logica internazionale, che rispondano a temi come la pace, la giustizia, i diritti umani. Occorre un segnale forte, deciso, che possa raggiungere anche chi vive all’estero e che sia orgoglioso di appartenere ad un partito che deve avere le sue fondamenta ancorate a questi valori: valori importanti per tutti, ovunque si viva. Il Partito Democratico - ha ricordato - è un esperimento al quale guardano con grande interesse anche gli altri partiti di sinistra nel mondo, così come migliaia di persone nutrono molte aspettative per un partito che ha grandi possibilità di essere un partito di Governo”.

Mariza Bafile ha auspicato un nuovo rapporto con la società internazionale: “l’Italia non deve fare l’errore di una chiusura verso l’estero, anche perché al processo del PD stiamo partecipando anche noi italiani all’estero, e dobbiamo rappresentare un apporto che deve essere rivalutato, valorizzato, riconosciuto, altrimenti si rischia di perdere la grande opportunità rappresentata da tutta la militanza che esiste e potrebbe esistere all’estero”.

Ad aprire i lavori della Commissione Codice Etico, Walter Veltroni che ha ribadito l’importanza che intende dare a questa Commissione che, accanto alla Carta del Lavoro e allo Statuto, deve segnare la svolta, il segnale di diversità, perché il partito deve costruirsi un’etica condivisa. Per questo, proprio la Commissione Codice Etico, rappresenta la grande novità del Partito Democratico. (Inform)

 

 


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