I
veneti all’estero: “Alle elezioni regionali vogliamo gli stessi diritti dei
residenti”
ASOLO - Il Veneto non è costituito solo dai cittadini
che vivono nel suo territorio, ma anche dai veneti all’estero, ai quali va riconosciuto
nelle elezioni regionali il diritto di voto attivo e passivo e, dunque, una
adeguata rappresentanza all’interno del Consiglio regionale. Lo ha ribadito
con rinnovata fermezza, in un ordine dei giorno approvato all’unanimità,
L’assise di
questo organismo consultivo della Regione, che raccoglie i rappresentanti del
mondo dell’emigrazione veneta, è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione
Trevisani nel Mondo. Il 15 novembre i membri della Consulta avevano avuto a
Venezia un’audizione con
Nel corso di
questi due giorni di dibattito infatti i consultori hanno voluto riaffermare
che la grande comunità dei Veneti nel mondo è fortemente ancorata alla terra
di origine dalla quale hanno tratto gli apporti culturali, economici e sociali
che gli emigrati danno sia ai luoghi in cui vivono e operano in qualità di “migliori
ambasciatori del Veneto e dell’Italia nel mondo”; ma soprattutto che “per sangue,
cultura, lingua, sono cittadini veneti a tutti gli effetti”. Ai lavori, insieme
al sindaco di Asolo Daniele Terrazza, sono intervenuti gli amministratori di
numerosi comuni veneti per salutare i rappresentanti dei nostri emigrati in
giro per il mondo.
L’assessore
De Bona ha sottolineato questa massiccia presenza, segno della sensibilità degli
enti locali per le nostre comunità all’estero che si concretizza anche in iniziative
di gemellaggio. Si sta inoltre facendo strada gradualmente la consapevolezza
– ha detto De Bona - che gli emigrati sono oggi una grande opportunità di penetrazione
economica in molti mercati internazionali. L’interesse del mondo imprenditoriale
per i Veneti all’estero è stato espresso dal presidente dei Giovani Industriali
del Veneto Gianluca Vigne che ha toccato il tema della mancanza di manodopera
qualificata. Si stima che l’anno prossimo serviranno 45 mila figure professionali
medio alte, difficilmente reperibili sul mercato interno.