Dopo
l’approvazione in Senato della Finanziaria
Il vice ministro Danieli: “Ripartire con
le riforme”
Soddisfazione per gli interventi in sostegno
ai connazionali all’estero
ROMA - “L’approvazione al Senato di questa finanziaria
che restituisce risorse ai contribuenti, che riqualifica la spesa, che avvia
riforme importanti, che coniuga in sostanza risanamento e sviluppo, è un atto
politico fondamentale che ci deve spingere ad una rinnovata coesione nella maggioranza
e con i cittadini, ad accentuare il profilo riformistico e a rilanciare le riforme”.
Lo ha detto il vice ministro agli Affari Esteri sen. Franco Danieli. Aggiungendo che “l’impostazione
politica del centro destra è stata irresponsabile, immotivatamente schiacciata
da Berlusconi sul rifiuto di qualsiasi dialogo. Per questo il centro destra
oggi paga con lacerazioni profonde e durature per una scelta priva di responsabilità
nei confronti del Parlamento e del paese”.
Abbiamo fatto un buon lavoro – ha aggiunto il vice ministro
– ma siamo riusciti anche, finalmente, a comunicare il progetto e la sostanza
della legge e oggi anche la gente comune comprende l’importanza delle scelte
fatte, per quanto riguarda il pacchetto casa, vantaggi fiscali per le imprese,
la sicurezza sul lavoro, l’abolizione dei ticket sanitari, gli investimenti
per i pendolari e per mille nuovi treni, la norma che introduce il tetto per
i ministri e i componenti di governo, gli interventi
per il rientro del debito”.
E ovvia soddisfazione esprime il vice ministro degli
Esteri con delega per gli italiani nel mondo per gli interventi in sostegno
ai nostri connazionali residenti all’estero approvati in Finanziaria. “Già l’anno
scorso, nonostante una legge di bilancio necessariamente rigorosa, le risorse
per gli italiani all’estero erano state incrementate, risorse che oggi vengono
ulteriormente aumentate per interventi importanti nei settori dell’assistenza,
della copertura sanitaria, della diffusione della lingua e della cultura, della
riorganizzazione dei servizi consolari, etc. Un segnale importante – conclude
Danieli – che evidenzia un’attenzione crescente da parte del Parlamento nei
confronti dei nostri 4 milioni di connazionali residenti all’estero. (