COOPERAZIONE
Il “Progetto Mediterraneo” viene arricchito
da un percorso musicale
PESCARA - Nell’ambito di una integrazione culturale più
completa da parte degli studenti facenti parte del “Progetto Mediterraneo” (Algeria,
Marocco ed Eritrea) il Collegio degli Istitutori di Cepagatti ha proposto di
avviare il “ Progetto Musichiamo”: sostanzialmente fare attivamente musica.
Il Progetto Mediterraneo, dopo lunga maturazione, ha
visto la luce nel 2001/2002 conseguendo brillanti risultati, giacchè ad oggi
si sono già diplomati 46 studenti dei quali 11 hanno intrapreso il percorso
universitario.Questo Progetto dà la possibilità a ragazzi e ragazze Magrebini
di studiare in una struttura delle più qualificate nel settore dell’agro-ambiente,
dunque in chiave con lo Sviluppo Sostenibile. La formazione acquisita a fine
ciclo di studi dai convittori provenienti dall’Algeria, dal Marocco e dall’Eritrea,
dà loro la possibilità di tornare nei propri paesi con un eccellente bagaglio
culturale inerente le tecniche agrarie e le loro applicazioni e quindi di poterlo
sfruttare sul proprio territorio, che sappiamo essere potenzialmente molto produttivo
ma poco sfruttato, almeno fino a pochi anni fa, proprio per la sua carenza di
formazione nel settore agro-industriale.
Ed ecco che superando non poche difficoltà, anche economiche,
viene adottato nell’ambito del Progetto Mediterraneo il “Progetto Musichiamo”.
Il Progetto appena iniziato nella sede dell’Istituto, vede i convittori che
hanno avuto la volontà di aderirvi, coinvolti in una nuovissima realtà, quella
della musica. Ai convittori viene data la possibilità di studiare musica avendo
a disposizione degli strumenti e materiale musicale acquistati dall’Istituto
e quindi fruibili anche in futuro dai convittori stessi. Il prof. Stefano Mammarella,
a cui è stato affidato il non facile compito, si occupa della loro formazione
teorico-pratica e della preparazione di un Concerto finale da tenersi prima
del rientro dei convittori nel proprio paese per le festività di fine anno.
Il Progetto rientra pienamente tra le finalità e gli obiettivi educativi del
più ampio Progetto Mediterraneo, anzi ne esalta l’orizzonte permettendo nuove
possibilità educative, di integrazione, di socializzazione e infine di divertimento.
E’ nota l’importanza dell’educazione musicale come educazione
dell’animo e dello spirito, oltre che fisica e mentale. Dedicarsi all’ascolto
di musica, al contatto con uno strumento musicale in lezioni sia individuali
sia di gruppo e sotto la guida di un docente esperto, può aiutare in molti casi,
come la statistica dimostra, il miglioramento della coordinazione tra corpo
e mente, il raggiungimento di una più profonda capacità di concentrazione, se
non addirittura di meditazione.