INFORM - N. 214 - 16 novembre 2007


COOPERAZIONE

Il “Progetto Mediterraneo” viene arricchito da un percorso musicale

 

PESCARA - Nell’ambito di una integrazione culturale più completa da parte degli studenti facenti parte del “Progetto Mediterraneo” (Algeria, Marocco ed Eritrea) il Collegio degli Istitutori di Cepagatti ha proposto di avviare il “ Progetto Musichiamo”: sostanzialmente fare attivamente musica.

Il Progetto Mediterraneo, dopo lunga maturazione, ha visto la luce nel 2001/2002 conseguendo brillanti risultati, giacchè ad oggi si sono già diplomati 46 studenti dei quali 11 hanno intrapreso il percorso universitario.Questo Progetto dà la possibilità a ragazzi e ragazze Magrebini di studiare in una struttura delle più qualificate nel settore dell’agro-ambiente, dunque in chiave con lo Sviluppo Sostenibile. La formazione acquisita a fine ciclo di studi dai convittori provenienti dall’Algeria, dal Marocco e dall’Eritrea, dà loro la possibilità di tornare nei propri paesi con un eccellente bagaglio culturale inerente le tecniche agrarie e le loro applicazioni e quindi di poterlo sfruttare sul proprio territorio, che sappiamo essere potenzialmente molto produttivo ma poco sfruttato, almeno fino a pochi anni fa, proprio per la sua carenza di formazione nel settore agro-industriale.

Ed ecco che superando non poche difficoltà, anche economiche, viene adottato nell’ambito del Progetto Mediterraneo il “Progetto Musichiamo”. Il Progetto appena iniziato nella sede dell’Istituto, vede i convittori che hanno avuto la volontà di aderirvi, coinvolti in una nuovissima realtà, quella della musica. Ai convittori viene data la possibilità di studiare musica avendo a disposizione degli strumenti e materiale musicale acquistati dall’Istituto e quindi fruibili anche in futuro dai convittori stessi. Il prof. Stefano Mammarella, a cui è stato affidato il non facile compito, si occupa della loro formazione teorico-pratica e della preparazione di un Concerto finale da tenersi prima del rientro dei convittori nel proprio paese per le festività di fine anno. Il Progetto rientra pienamente tra le finalità e gli obiettivi educativi del più ampio Progetto Mediterraneo, anzi ne esalta l’orizzonte permettendo nuove possibilità educative, di integrazione, di socializzazione e infine di divertimento.

E’ nota l’importanza dell’educazione musicale come educazione dell’animo e dello spirito, oltre che fisica e mentale. Dedicarsi all’ascolto di musica, al contatto con uno strumento musicale in lezioni sia individuali sia di gruppo e sotto la guida di un docente esperto, può aiutare in molti casi, come la statistica dimostra, il miglioramento della coordinazione tra corpo e mente, il raggiungimento di una più profonda capacità di concentrazione, se non addirittura di meditazione.

La Preside Natalina Ciacio ha fortemente creduto e voluto mettere nel percorso formativo anche questo approccio musicale: siamo certi del miglior risultato complessivo. Anche in termini del rafforzamento dei legami della scuola con il Rotary International, nell’ambito del quale ritroviamo molti Club a sostegno ( sia italiani che della sponda sud del Mediterraneo ), in perfetta sintonia con l’A. I. E. – Associazione Italiani all’Estero, delegazione di Algeri. (Franco Santellocco-Inform)

 


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