INFORM - N. 213 - 15 novembre 2007


CAMERA DEI DEPUTATI

In III Commissione interrogazione sull’insegnamento della lingua italiana all’estero

Narducci insoddisfatto della risposta del sottosegretario Craxi

 

ROMA - Nella corso della seduta della III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati di mercoledì 14 novembre, il sottosegretario agli Esteri Vittorio Craxi ha risposto all’interrogazione di Franco Narducci (Ulivo), deputato eletto nella ripartizione Europa, riguardante l’insegnamento della lingua italiana all’estero.

Narducci ha segnalato infatti “la grave situazione dell'insegnamento della lingua italiana all'estero, che non è messo in grado di competere adeguatamente con le altre lingue nel mercato formativo mondiale. Come ogni anno, i docenti sono giunti con ritardo nelle sedi estere per cui si è reso nuovamente necessario il ricorso a supplenti con il duplice risultato della perdita della continuità didattica e della perpetuazione del precariato”. Inoltre, conseguentemente, viene a determinarsi un elemento di disaffezione da parte degli utenti che Narducci ha sottolineato specie nell’ambito delle famiglie miste.

Il Sottosegretario Craxi ha ribadito l’attenzione con cui il Ministero degli Affari Esteri segue le procedure di selezione e di nomina del personale docente a tempo indeterminato da destinare alle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero.

In merito alle tempistiche e alle problematiche connesse segnalate nell’interrogazione di Narducci, Craxi ha specificato che “il personale scolastico di ruolo può essere nominato all'estero sui posti di contingente statale all'inizio di ogni anno scolastico, vale a dire dal primo settembre, non potendosi prevedere assegnazioni anticipate rispetto al calendario scolastico in vigore in Italia (1o settembre-31 agosto)”.

Nell'anno 2007, a norma di quanto previsto dal CCNL comparto scuola 24 luglio 2003, sono state riformulate e aggiornate le graduatorie permanenti a seguito dell'espletamento delle prove di selezione di accertamento linguistico, svoltesi nel mese di dicembre 2006. Dei candidati presenti alla prove – circa 20.000 – le nomine di tutti i docenti di scuola elementare si sono concluse entro il 15 settembre 2007. Se si pensa quindi che questi ultimi sono stati 46 docenti e che le operazioni di valutazione utili alla riformulazione delle graduatorie hanno coinvolto circa 5000 domande, si intende come “la valutazione analitica individuale” ribadita dal sottosegretario abbia richiesto molto tempo.

“Le nomine dei docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado sono ad uno stadio avanzato e si concluderanno entro la fine del corrente mese. Bisogna tener presente  - ha aggiunto Craxi - che la complessità delle operazioni di nomina dipende anche dalla necessità di garantire i diritti dei candidati rispetto alla scelta delle sedi che via via possono rendersi disponibili a causa di rinunce di altri candidati che precedono nelle relative graduatorie. Pur riconoscendo l'importanza della continuità didattica, l'Amministrazione non può prescindere dalla tutela dei diritti di chi è inserito in graduatoria ed ha il dovere di portare a compimento le operazioni successive all'espletamento delle prove di accertamento linguistico con la nomina degli aventi diritto sui posti di contingente statale temporaneamente vacanti”.

Il sottosegretario ha quindi chiarito il rapporto che intercorre tra i posti assegnati al personale nominato dal MAE e personale assunto in loco dagli enti gestori. “Non può in nessun caso verificarsi che il personale di ruolo sottragga i corsi agli enti gestori, - ha specificato Craxi - dal momento che esso viene destinato esclusivamente sui posti del contingente statale precedentemente determinato. La professionalità dei dirigenti scolastici statali assegnati agli uffici scolastici consolari e dei docenti di ruolo statali non possono che giovare all'immagine del nostro Paese all'estero”.

“L'esistenza di un doppio sistema di assegnazione del personale docente ai corsi (statale di nomina MAE e locale di nomina da parte degli Enti Gestori) garantisce uno scambio positivo di esperienze – ha rimarcato il Sottosegretario - e cultura educativa in grado di rispondere alle molteplici esigenze locali in modo adeguato e diversificato”.

Per il prossimo anno scolastico 2008/9, il MAE ha deciso, per velocizzare le procedure di nomina, di anticipare sensibilmente la procedura di selezione per i docenti da inviare presso le istituzioni scolastiche e culturali all’estero fino al 2011.

Narducci si è dichiarato tuttavia insoddisfatto dei chiarimenti forniti dal Sottosegretario Craxi, precisando che “le promesse per il nuovo anno scolastico sono ormai periodiche e rituali”.

Il deputato ha sottolineato l’importanza e la qualificazione dei docenti assunti dagli enti gestori che: “hanno le stesse qualifiche dei docenti di ruolo, parlano le lingue dei paesi esteri e sono al centro dei relativi processi di integrazione”. Egli lamenta infine gli accorpamenti delle classi che vengono disposti dal momento che i docenti di ruolo, giunti in ritardo nelle sedi, si ritrovano con un numero ridotto di allievi, evidenziandone il danno che ne deriva per i corsi degli enti gestori. (Inform)

 

 


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