A Lisbona “Il Modernismo nella Ceramica
a Roma. 1910-
LISBONA – “Il Modernismo nella Ceramica a Roma. 1910-
Attraverso circa 80 opere, tra oggetti di ceramica mobili,
di rivestimento architettonico e progetti, l'esposizione documenta un ciclo
folgorante della ceramica a Roma e nel Lazio, tra il 1910 e 1925, intorno l'opera
di Duilio Cambellotti (1876-1960). Un insieme notevole di oggetti di ceramica
e progetti, suntuosi e funzionali, di grande qualità decorativa.
L'esposizione che il Museu Nacional do Azulejo aprirà
al pubblico il 21 novembre, si deve agli Archivi delle Arti Applicate Italiane
del XX Secolo e alle curatrici Maria Paola Maino e Irene de Guttry.
La cooperazione tra Ambasciata d'Italia a Lisbona, attraverso
l'Istituto Italiano di Cultura nella
persona della sua direttrice Giovanna Schepisi, l'Instituto dos Museus e da
Conservação, attraverso il Museu Nacional do Azulejo, ha reso disponibili i
mezzi materiali ed umani alla sua realizzazione, aprendo forse uno spiraglio
di futura collaborazione, nello specifico con la presentazione di collezioni
portighesi presso istituzioni italiane. Numerose persone ed istituzioni hanno
prestato opere delle loro collezioni, rendendo possibile questa magnifica presentazione
della cultura italiana a Lisbona.
Questa prospettiva del Modernismo nella Ceramica a Roma
dal 1910 al 1925, riunisce un insieme notevole di oggetti di ceramica e progetti,
suntuosi e funzionali, tutti di grande qualità decorativa, centrati sull'opera
di Duilio Cambellotti, figura essenziale non solo per la sua capacità di innovazione
artistica come anche per la creazione di una Scuola di Ceramica dove si sono
formati nuovi autori e artefici specializzati, il cui lavoro ha segnato la produzione
delle fabbriche che, negli anni '20, hanno prosperato in Roma.
Notizia di una produzione marcata da un elegante Modernismo,
tra l'Arte Nuova e Art Deco, questa esposizione mette in luce un singolare contesto
storico della Ceramica internazionale che, per l'arco cronologico, può essere
equiparato al modernismo portoghese, portato avanti nella Ceramica da Manuel
Gustavo Bordalo Pinheiro, Costa Motta Sobrinho o, già in un secondo momento,
da Jorge Barradas la cui creazione in ceramica si articola con una tradizione
colta anche nella cultura italiana tra le due guerre, maestro di un'altra creazione
della Ceramica in Portogallo. (