INFORM - N. 211 - 13 novembre 2007


  LIBRI

Presentato in Consiglio regionale della Toscana

“Ultimi, Sudan andata e ritorno, cronaca di un viaggio”

 

FIRENZE - Non solo parole, ma anche immagini e video, per accompagnare  la presentazione del libro “Ultimi, Sudan andata e ritorno, cronaca di un viaggio” introdotto dal consigliere regionale Gianluca Parrini,  a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale della Toscana.

“Lo slancio di generosità che traspare da queste pagine mi ha fatto conoscere un Giancarlo diverso – ha detto  Parrini – un uomo lontano dalle polemiche quotidiane di una politica sempre più distante dai cittadini e del tutto immerso in ciò che conta davvero nella vita, cioè aiutare i senza voce, gli ultimi della terra”.

E’ con questa consapevolezza che nell’aprile scorso il vicesindaco di Fiesole Giancarlo Gamannossi ed il presidente del comitato Mani aperte onlus Davide Zaccariello partono per il Sudan, per un viaggio che “cambierà loro la vita – ha sottolineato il consigliere – e per un risarcimento dovuto nei confronti di un paese martoriato e di tanti bambini schierati a festa che hanno diritto di sperare”. Come hanno spiegato gli stessi autori “il diario non è una mera cronaca di eventi vissuti, ma descrive le sensazioni e le riflessioni che sono emerse durante il percorso”. Da qui l’importanza di riflettere, per toccare con mano la realtà e passare poi all’azione. “Questo fascicolo che si legge con piacere e edificazione – ha affermato il vescovo di Fiesole, mons. Luciano Giovannetti – ricorda a tutti noi l’importanza dell’andare, del fare esperienza sul campo, con spirito di carità e testimonianza”. Il vescovo ha anche proposto di completare il titolo della cronaca del viaggio: “Ultimi ma primi, gli ultimi devono diventare i nostri signori e padroni – ha ricordato – E per essere al servizio dei poveri fino in fondo è necessario farsi guidare da due avverbi, affettivamente ed effettivamente”. Quindi: partecipare col cuore e agire con concretezza, come insegna la parabola del buon Samaritano, con lo sguardo verso il terzo e quarto mondo, senza dimenticare le miserie che sono in mezzo a noi. (ps/Inform)

 

 


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