Presentato in Consiglio regionale della
Toscana
“Ultimi,
Sudan andata e ritorno, cronaca di un viaggio”
FIRENZE - Non
solo parole, ma anche immagini e video, per accompagnare la presentazione del libro “Ultimi, Sudan andata
e ritorno, cronaca di un viaggio” introdotto dal consigliere regionale Gianluca
Parrini, a Palazzo Panciatichi, sede
del Consiglio regionale della Toscana.
“Lo slancio
di generosità che traspare da queste pagine mi ha fatto conoscere un Giancarlo
diverso – ha detto Parrini – un uomo
lontano dalle polemiche quotidiane di una politica sempre più distante dai cittadini
e del tutto immerso in ciò che conta davvero nella vita, cioè aiutare i senza
voce, gli ultimi della terra”.
E’ con questa
consapevolezza che nell’aprile scorso il vicesindaco di Fiesole Giancarlo Gamannossi
ed il presidente del comitato Mani aperte onlus Davide Zaccariello partono per
il Sudan, per un viaggio che “cambierà loro la vita – ha sottolineato il consigliere
– e per un risarcimento dovuto nei confronti di un paese martoriato e di tanti
bambini schierati a festa che hanno diritto di sperare”. Come hanno spiegato
gli stessi autori “il diario non è una mera cronaca di eventi vissuti, ma descrive
le sensazioni e le riflessioni che sono emerse durante il percorso”. Da qui
l’importanza di riflettere, per toccare con mano la realtà e passare poi all’azione.
“Questo fascicolo che si legge con piacere e edificazione – ha affermato il
vescovo di Fiesole, mons. Luciano Giovannetti – ricorda a tutti noi l’importanza
dell’andare, del fare esperienza sul campo, con spirito di carità e testimonianza”.
Il vescovo ha anche proposto di completare il titolo della cronaca del viaggio:
“Ultimi ma primi, gli ultimi devono diventare i nostri signori e padroni – ha
ricordato – E per essere al servizio dei poveri fino in fondo è necessario farsi
guidare da due avverbi, affettivamente ed effettivamente”. Quindi: partecipare
col cuore e agire con concretezza, come insegna la parabola del buon Samaritano,
con lo sguardo verso il terzo e quarto mondo, senza dimenticare le miserie che
sono in mezzo a noi. (ps/