Ospite
la signora Erminia, moglie del grande attore Nino Manfredi
“Immagini di migrazioni”: presentazione del volume al
Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino
GUALDO TADINO – a Gualdo Tadino il 15 novembre, alle
ore 17, il Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” presenterà l’ultimo volume
pubblicato, dal titolo “Immagini di migrazioni”, Editoriale Umbra, realizzato
da Paola Ducato.
Per l’occasione ospite d’onore Erminia Manfredi Ferrari,
moglie del grande attore Nino, scomparso nel 2004, che racconterà i ‘dietro
le quinte’ del film “Pane e cioccolata” (del 1973, per la regia di Franco Brusati)
e la sua storia personale d’emigrazione, legata al colonialismo, che
caratterizzò la sua infanzia, essendosi trasferita con la famiglia dalla Sicilia
in Libia prima, ed in Africa orientale successivamente.
L’evento è aperto a tutti, ed in particolare, essendo
organizzato in collaborazione con l’Istituto per
Porteranno il saluto Angelo Scassellati, presidente del
Museo dell’Emigrazione; Riccardo Fioriti, presidente dell’AICCRE e assessore
alla viabilità della Provincia di Perugia. Presenterà Dino Renato Nardelli,
curatore della collana Museo Didattica e Responsabile della Sezione Didattica
dell’Isuc. Interverrà l’autrice del volume Paola Ducato. Durante l’incontro
sarannno proiettati spezzoni del film
“Pane e cioccolata”
Il volume “Immagini di migrazioni” inaugura il primo
numero della collana Museo Didattica, curata dallo storico Dino Renato Nardelli
con la collaborazione dell’antropologo Alberto Sorbini, realizzata con l’obiettivo
di essere un utile compendio di storia per insegnanti e studenti.
Nella premessa metodologica, sottolinea l’autrice,“l’utilizzazione
del film come fonte storiografica costituisce una scelta che connota questo
lavoro anche se, nella logica del Laboratorio di storia, vi sono confluiti diversi
tipi di fonti, quali giornali, riviste, spezzoni radiofonici di repertorio ed
immagini prese dall’attualità”.
La proposta didattica si snoda attraverso quattro percorsi
che prevedono la visione di quattro film italiani sul tema dell’emigrazione:
“Sacco e Vanzetti”, “Il cammino della speranza”, “Pane e cioccolata” e “Lamerica”.
Il laboratorio su ciascun film si sviluppa tramite attività
orientate da una scheda storica, che va a costruire con gli studenti il quadro
di riferimento, e da una scheda filmica, che indaga sulle connessioni tra storiografia
e rappresentazione cinematografica.
Sottolinea invece, Dino Renato Nardelli nella prefazione:
“spostando la questione sul punto di vista della didattica della storia, diviene
necessario considerare la questione dei contenuti: esistono generi cinematografici
più idonei di altri per raggiungere con gli studenti obiettivi di tipo educativo?
Vi sono contenuti che possano servire da pretesto per entrare in classe dentro
tematiche fortemente radicate nel presente? L’impianto di questo lavoro induce
ad una risposta affermativa. Qui è stato posto al centro il tema delle migrazioni
del Novecento; non perché si pensi che una lettura specchio del passato possa
indurre di per sé atteggiamenti positivi di accoglienza di chi emigra oggi,
ma semplicemente per offrire agli studenti strumenti di tipo interpretativo
del presente che vivono”.
Il cinema italiano del Novecento costituisce un serbatoio
interessante di sentimenti, di storie di costume, di apologie della quotidianità
di un popolo, oltre che di mediazioni storiografiche dei fattori espulsivi,
dei miti del viaggio, delle dinamiche di integrazione. Del tutto legittimo pertanto
il modello d’insegnamento della storia sostenuto dall’autrice Paola Ducato,
che ha al centro la tecnica didattica del Laboratorio. ((