INFORM - N. 210 - 12 novembre 2007


  CULTURA

Ospite la signora Erminia, moglie del grande attore Nino Manfredi 

“Immagini di migrazioni”: presentazione del volume al Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino

 

GUALDO TADINO – a Gualdo Tadino il 15 novembre, alle ore 17, il Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” presenterà l’ultimo volume pubblicato, dal titolo “Immagini di migrazioni”, Editoriale Umbra, realizzato da Paola Ducato.

Per l’occasione ospite d’onore Erminia Manfredi Ferrari, moglie del grande attore Nino, scomparso nel 2004, che racconterà i ‘dietro le quinte’ del film “Pane e cioccolata” (del 1973, per la regia di Franco Brusati)  e la sua storia personale d’emigrazione, legata al colonialismo, che caratterizzò la sua infanzia, essendosi trasferita con la famiglia dalla Sicilia in Libia prima, ed in Africa orientale successivamente.

L’evento è aperto a tutti, ed in particolare, essendo organizzato in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea di Perugia, dispone dell'autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio per tutti gli insegnanti interessati, che riceveranno così un attestato di partecipazione.

Porteranno il saluto Angelo Scassellati, presidente del Museo dell’Emigrazione; Riccardo Fioriti, presidente dell’AICCRE e assessore alla viabilità della Provincia di Perugia. Presenterà Dino Renato Nardelli, curatore della collana Museo Didattica e Responsabile della Sezione Didattica dell’Isuc. Interverrà l’autrice del volume Paola Ducato. Durante l’incontro sarannno proiettati spezzoni  del film  “Pane e cioccolata”

Il volume “Immagini di migrazioni” inaugura il primo numero della collana Museo Didattica, curata dallo storico Dino Renato Nardelli con la collaborazione dell’antropologo Alberto Sorbini, realizzata con l’obiettivo di essere un utile compendio di storia per insegnanti e studenti.

Nella premessa metodologica, sottolinea l’autrice,“l’utilizzazione del film come fonte storiografica costituisce una scelta che connota questo lavoro anche se, nella logica del Laboratorio di storia, vi sono confluiti diversi tipi di fonti, quali giornali, riviste, spezzoni radiofonici di repertorio ed immagini prese dall’attualità”.

La proposta didattica si snoda attraverso quattro percorsi che prevedono la visione di quattro film italiani sul tema dell’emigrazione: “Sacco e Vanzetti”, “Il cammino della speranza”, “Pane e cioccolata” e “Lamerica”.

Il laboratorio su ciascun film si sviluppa tramite attività orientate da una scheda storica, che va a costruire con gli studenti il quadro di riferimento, e da una scheda filmica, che indaga sulle connessioni tra storiografia e rappresentazione cinematografica.

Sottolinea invece, Dino Renato Nardelli nella prefazione: “spostando la questione sul punto di vista della didattica della storia, diviene necessario considerare la questione dei contenuti: esistono generi cinematografici più idonei di altri per raggiungere con gli studenti obiettivi di tipo educativo? Vi sono contenuti che possano servire da pretesto per entrare in classe dentro tematiche fortemente radicate nel presente? L’impianto di questo lavoro induce ad una risposta affermativa. Qui è stato posto al centro il tema delle migrazioni del Novecento; non perché si pensi che una lettura specchio del passato possa indurre di per sé atteggiamenti positivi di accoglienza di chi emigra oggi, ma semplicemente per offrire agli studenti strumenti di tipo interpretativo del presente che vivono”.

Il cinema italiano del Novecento costituisce un serbatoio interessante di sentimenti, di storie di costume, di apologie della quotidianità di un popolo, oltre che di mediazioni storiografiche dei fattori espulsivi, dei miti del viaggio, delle dinamiche di integrazione. Del tutto legittimo pertanto il modello d’insegnamento della storia sostenuto dall’autrice Paola Ducato, che ha al centro la tecnica didattica del Laboratorio. ((Inform)

 

 


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