INFORM - N. 210 - 12 novembre 2007


ASSOCIAZIONI

50° Anniversario dell’Associazione Trentini nel mondo:due libri ed un video per documentare storia e presente

 

TRENTO - Le cerimonie per i festeggiamenti del 50° anniversario della Trentini nel Mondo, dopo la cerimonia sabato 10 novembre al mattino presso la sala della Federazione Trentina della Cooperazione, sono proseguite nel pomeriggio con un momento dedicato a conoscere da più vicino la cinquantennale storia della Associazione e i suoi più attuali volti, qui come all’estero.

La Trentini nel Mondo Onlus ha ritenuto infatti interessante e doveroso promuovere alcune iniziative culturali per documentare, dare testimonianza, per dare una rilettura delle vicende passate, dei loro protagonisti e offrire degli spunti per capire l’attualità.

Presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto sono stati presentati ad un folto pubblico il volume “Un solco lungo cinquanta anni. La Trentini nel Mondo dal 1957 al 2007.”, la pubblicazione “Tanti volti, un’unica comunità – Storia e realtà dei Circoli Trentini nel Mondo” ed il video-documentario prodotto dalla Rai Sede di Trento sotto la regia di Maria Serena Tait intitolato “Solidarietà e Cooperazione Trentina in America del Sud”.

Fra le autorità, era presente anche l’on. Franco Narducci, presidente dell’UNAIE, che si è complimentato vivamente con il presidente Ferruccio Pisoni per la riuscita delle celebrazioni, esprimendo soprattutto soddisfazioni e riconoscenza per il ruolo che la Trentini nel mondo ha saputo giocare a livello nazionale ed internazionale, ponendosi a modello per tutte le altre associazioni regionali in tema di emigrazione. Un plauso è stato anche rivolto alla Provincia Autonoma di Trento, che ha promosso politiche efficaci e lungimiranti per i propri emigrati e loro discendenti. Il Governo italiano – ha affermato – dovrebbe prendere esempio da quanto fatto in America Latina attraverso i progetti di cooperazione allo sviluppo coordinati dalla Trentini.

 

Un solco lungo cinquanta anni. La Trentini nel Mondo dal 1957 al 2007.

Il 50° della Trentini nel Mondo ha suscitato e suggerito di fissare in un volume le vicende che in questi decenni l’hanno resa protagonista della “questione emigrazione” a livello provinciale e nazionale ed i personaggi che l’hanno vista nascere e l’hanno resa ciò che è oggi, in Trentino e nel mondo, per offrire una chiave di lettura alle generazioni presenti e future

Si legge nella introduzione del dott. Ferruccio Pisoni, presidente della Trentini nel Mondo ed autore del libro:

“Non si intende con questa pubblicazione offrire un elenco cronologico degli avvenimenti e delle iniziative dell’Associazione lungo i cinquanta anni. Si è ritenuto importante ripercorrere questo periodo per tentare di cogliere, sempre limitatamente alla storia dell’Associazione, propositi e realizzazioni, intenti e difficoltà, slanci e scontri con la realtà quotidiana, entusiasmi e rese. Inevitabile è stato imbattersi in cambi di strategie, in persone che hanno dedicato la vita a questo impegno, ma anche in difficoltà ed incomprensioni.

Si è corso consapevolmente il rischio di considerare, a causa del coinvolgimento operativo ed emozionale, l’evento più importante di quanto non lo sia in realtà o di quanto altri siano disposti a considerarlo. Tuttavia il far sorgere un’associazione per dare risposta ad emergenze evidenziate da milioni di italiani e da centinaia di migliaia di nostri concittadini significava assumersi un grande compito: additare a tutti non solo l’esistenza ma anche la dimensione di un problema umano, sociale e politico di cui anche i parlamenti e le politiche nazionali ed internazionali dovevano assolutamente farsi carico”.

Oltre ad una prima parte – redatta da Ferruccio Pisoni – dedicata alla ricostruzione del contesto storico mondiale, italiano e trentino in cui è nata ed ha operato la Trentini nel Mondo, seguono tre contributi relativi ad altrettante importanti realtà della Associazione: il giornale “Trentini nel mondo”, curato da Maurizio Tomasi responsabile della redazione dal 1997; l’esperienza in Sud America ed i progetti di  Cooperazione allo Sviluppo, illustrati da Ciro Russo, dal 1992 coordinatore dei progetti; ed infine la storia delle Convention ITTONA, la federazione dei Circoli trentini in Nord America (Stati Uniti e Canada) dal 1974 al 2006, raccontata da Paolo Magagnotti.

Un’altra sezione corposa del volume è dedicata ad alcune schede che vogliono documentare cronologicamente le attività e i diversi passaggi di questi 50 anni. Esse vogliono offrire una più facile collocazione degli avvenimenti e delle persone che hanno costruito la Trentini nel Mondo.

Le 358 pagine della pubblicazione - realizzata grazie al contributo della Cassa Rurale di Trento rappresentata in sala dal vicepresidente Renzo Dallaserra - offre anche la testimonianza di molti dei protagonisti di allora e di oggi, con il supporto di immagini storiche in bianco e nero, che scandiscono il trascorrere dei cinque decenni.

Alla presentazione hanno portato alcune brevi riflessioni sul significato della pubblicazione anche alcuni fra i soci fondatori della Associazione, co-protagonisti della storia ripercorsa nelle pagine del volume.

Per le A.C.L.I. è intervenuto il Fabio Casagranda, presidente provinciale. Casagranda si è complimentato per il volume che racchiude una storia costruita anche grazie al contributo delle ACLI. Esse – ha ricordato – sono infatti “emigrate” ovunque nel mondo siano emigrati gli italiani e quindi anche trentini, e con i loro servizi si sono messe al fianco delle loro necessità professionali, previdenziali, assicurative. Ancora oggi i Patronati di tutte le strutture centrali e periferiche aiutano emigrati ed immigrati ad inserirsi nel tessuto socio-economico e a divenire quindi cittadini a pieno titolo.

A rappresentare la Fondazione Comunità Solidale (già Fondazione Caritas) ha partecipato Ezio Perazzoli che con commozione ha ripercorso le prime tappe e le prime battaglie affrontate con la Trentini nel Mondo per far fronte ad un emergenza sociale, quale quella vissuta in Italia e in Trentino negli anni ‘50. Ci ha sostenuto – ha detto – il fatto di lavorare con disinteresse, costanza, discrezione, senza cercare pubblicità a solo beneficio degli emigrati e di quanti invece restavano in patria per far progredire un paese distrutto.

Come non potrebbe partecipare a questa festa la Cooperazione Trentina – ha esclamato Diego Schelfi, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione – che sull’ispirazione di don Guetti ha fin dalle sue origini promosso e diffuso lo spirito cooperativo, a sostegno di quanti nelle valli trentine vivevano di stenti, in anni in cui la scelta privilegiata era quella dell’emigrazione.

La storia del movimento cooperativo si intreccia quindi nelle proprie idealità e concretizzazioni con quella della Trentini nel Mondo: entrambe hanno operato con coraggio a favore dei trentini e del Trentino, e l’augurio lasciato da Schelfi per il futuro è stato quello una “moltiplicazione dei talenti”, perché quanto è stato vissuto nel passato, in termini di valori e di opere, si trasmetta al futuro con la stessa intensità e speranza con cui è giunto ai nostri giorni. (Inform)

 

 


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