50° Anniversario dell’Associazione Trentini
nel mondo:due libri ed un video per documentare storia e presente
TRENTO - Le cerimonie per i festeggiamenti del 50° anniversario
della Trentini nel Mondo, dopo la cerimonia sabato 10 novembre al mattino presso
la sala della Federazione Trentina della Cooperazione, sono proseguite nel pomeriggio
con un momento dedicato a conoscere da più vicino la cinquantennale storia della
Associazione e i suoi più attuali volti, qui come all’estero.
Presso
Fra le autorità, era presente anche l’on. Franco Narducci,
presidente dell’UNAIE, che si è complimentato vivamente con il presidente Ferruccio
Pisoni per la riuscita delle celebrazioni, esprimendo soprattutto soddisfazioni
e riconoscenza per il ruolo che
Un
solco lungo cinquanta anni.
Il 50° della Trentini nel Mondo ha suscitato e suggerito
di fissare in un volume le vicende che in questi decenni l’hanno resa protagonista
della “questione emigrazione” a livello provinciale e nazionale ed i personaggi
che l’hanno vista nascere e l’hanno resa ciò che è oggi, in Trentino e nel mondo,
per offrire una chiave di lettura alle generazioni presenti e future
Si legge nella introduzione del dott. Ferruccio Pisoni,
presidente della Trentini nel Mondo ed autore del libro:
“Non si intende con questa pubblicazione offrire un elenco
cronologico degli avvenimenti e delle iniziative dell’Associazione lungo i cinquanta
anni. Si è ritenuto importante ripercorrere questo periodo per tentare di cogliere,
sempre limitatamente alla storia dell’Associazione, propositi e realizzazioni,
intenti e difficoltà, slanci e scontri con la realtà quotidiana, entusiasmi
e rese. Inevitabile è stato imbattersi in cambi di strategie, in persone che
hanno dedicato la vita a questo impegno, ma anche in difficoltà ed incomprensioni.
Si è corso consapevolmente il rischio di considerare,
a causa del coinvolgimento operativo ed emozionale, l’evento più importante
di quanto non lo sia in realtà o di quanto altri siano disposti a considerarlo.
Tuttavia il far sorgere un’associazione per dare risposta ad emergenze evidenziate
da milioni di italiani e da centinaia di migliaia di nostri concittadini significava
assumersi un grande compito: additare a tutti non solo l’esistenza ma anche
la dimensione di un problema umano, sociale e politico di cui anche i parlamenti
e le politiche nazionali ed internazionali dovevano assolutamente farsi carico”.
Oltre ad una prima parte – redatta da Ferruccio Pisoni
– dedicata alla ricostruzione del contesto storico mondiale, italiano e trentino
in cui è nata ed ha operato
Un’altra sezione corposa del volume è dedicata ad alcune
schede che vogliono documentare cronologicamente le attività e i diversi passaggi
di questi 50 anni. Esse vogliono offrire una più facile collocazione degli avvenimenti
e delle persone che hanno costruito
Le 358 pagine della pubblicazione - realizzata grazie
al contributo della Cassa Rurale di Trento rappresentata in sala dal vicepresidente
Renzo Dallaserra - offre anche la testimonianza di molti dei protagonisti di
allora e di oggi, con il supporto di immagini storiche in bianco e nero, che
scandiscono il trascorrere dei cinque decenni.
Alla presentazione hanno portato alcune brevi riflessioni
sul significato della pubblicazione anche alcuni fra i soci fondatori della
Associazione, co-protagonisti della storia ripercorsa nelle pagine del volume.
Per le A.C.L.I. è intervenuto il Fabio Casagranda, presidente
provinciale. Casagranda si è complimentato per il volume che racchiude una storia
costruita anche grazie al contributo delle ACLI. Esse – ha ricordato – sono
infatti “emigrate” ovunque nel mondo siano emigrati gli italiani e quindi anche
trentini, e con i loro servizi si sono messe al fianco delle loro necessità
professionali, previdenziali, assicurative. Ancora oggi i Patronati di tutte
le strutture centrali e periferiche aiutano emigrati ed immigrati ad inserirsi
nel tessuto socio-economico e a divenire quindi cittadini a pieno titolo.
A rappresentare
Come non potrebbe partecipare a questa festa
La storia del movimento cooperativo si intreccia quindi
nelle proprie idealità e concretizzazioni con quella della Trentini nel Mondo:
entrambe hanno operato con coraggio a favore dei trentini e del Trentino, e
l’augurio lasciato da Schelfi per il futuro è stato quello una “moltiplicazione
dei talenti”, perché quanto è stato vissuto nel passato, in termini di valori
e di opere, si trasmetta al futuro con la stessa intensità e speranza con cui
è giunto ai nostri giorni. (