Riunita
la consulta dei Trentini all’estero
L’assessore
Berasi sui progetti in Paraguay: “
TRENTO - Gli
“ambasciatori” della Provincia Autonoma di Trento presso le comunità di emigrati
trentini sparsi in tre dei cinque continenti della terra si sono ritrovati,
il
Molti i temi
sul tappeto: tra i più importanti e urgenti, l’assessore Iva Berasi ha indicato
la prossima modifica della legge provinciale sull’emigrazione, “che riguarderà
in particolar modo la revisione dello status di emigrato, in modo che le risorse
a disposizione in tema di solidarietà vengano destinate ai discendenti trentini
fino al quarto grado di parentela, ponendo il 1970 come anno limite di espatrio”.
La legge verrà inoltre modificata, o meglio, ulteriormente chiarita per ciò
che concerne la figura del Consultore: “Dovrà essere evidente che il ruolo del
Consultore non è quello di un dipendente
regolarmente assunto dalla giunta provinciale, bensì di colui che riceve un
incarico sulla base di un rapporto di fiducia”.
A questo proposito,
la parte iniziale della riunione -
“In Paraguay
– ha detto il consultore provvisorio Laura Vera Righi (direttore della testata
“Spazio Italia”, in Uruguay) – i trentini non si sono accorti di quel che è
successo e comunque gli attacchi pare non siano venuti da oriundi che vivono
oggi in Paraguay, ma direttamente dall’Italia, da persone e da organi di informazione
ben precisi e politicamente ben individuati”.
In realtà,
ha aggiunto Ciro Russo, “la situazione paraguayana è conseguenza della profonda
divisione che esiste fra il gruppo dei trentini che stanno economicamente bene
e i Trentini invece che versano in situazioni precarie. I primi non accettano
che le risorse della Provincia e della Trentini nel Mondo vengano indirizzate
per alleviare le condizioni di vita dei secondi!”.
“Sia ben chiaro
– ha affermato l’assessore Berasi a questo proposito, – che
La riunione
annuale dei consultori per l’emigrazione, che sono ormai definiti gli “ambasciatori”
della Provincia autonoma di Trento laddove, nel mondo, ci siano gruppi organizzati
di discendenti di emigrati trentini, è l’occasione per fare il punto su quanto
sta avvenendo nel variegato, poliedrico e diversificato mondo dell’emigrazione.
E partiamo dalle cifre, da quelle cifre messe sul tappeto dall’assessore provinciale
all’emigrazione Iva Berasi: “Attualmente sono 1.331 le persone per le quali
interveniamo con sostegni di solidarietà; sono 354 le borse di studio che elargiamo
per consentire ai figli dei nostri discendenti di frequentare le scuole nei
Paesi che li ospitano; sono 375 le borse di studio che distribuiamo nel solo
Chaco, in Argentina”.
E di solidarietà
si è parlato spesso, nel corso della prima giornata di Consulta, da parte di
coloro che hanno fatto presente un certo malessere che serpeggia in alcuni gruppi
di discendenti che si sentono trascurati a favore dei progetti di autosviluppo
in Sud America, e da coloro che invece fanno vere e proprie gare di solidarietà
per raccogliere fondi nei Paesi ricchi del Nord, a favore dei colleghi Trentini
che vivono spesso in condizioni precarie nei Paesi del Sud oppure dell’Est Europa.
“Sia chiaro – ha detto a questo proposito l’assessore Berasi, – che i fondi
della Provincia autonoma di Trento non sono infiniti. Non a caso nella prossima
finanziaria vedremo di inserire una modifica alla legge provinciale dell’Emigrazione
per circoscrivere l’ambito e il numero dei soggetti per i quali potremo continuare
a fare interventi di solidarietà. E infatti il concetto di ‘discendente di emigrati’
sarà limitato al quarto grado di parentela rispetto a coloro che hanno lasciato
il Trentino prima del
La spinosa
questione Paraguayana è stata risolta con una frase icastica e definitiva sempre
dell’assessore: “Sia altrettanto chiaro a tutti i nostri detrattori che
Si è parlato,
stamani, anche di riunificazione delle due associazioni che si occupano di emigrati.
“Il processo di avvicinamento delle due realtà – ha detto l’assessore Berasi,
– si è fermato, si è bloccato su posizioni che paiono inconciliabili. Faccio
comunque nuovamente un appello all’Unione delle Famiglie Trentine e alla Trentini
nel Mondo a ritrovarsi, a sedersi attorno al medesimo tavolo e a predisporre
una proposta comune da sottoporci. In mancanza di questa proposta, che dovrà
essere organica e strutturale, sarà
In tema di
giovani, dopo aver ricordato che i Circoli e le Famiglie devono trovare il modo
di coinvolgerli nelle loro attività, Iva Berasi ha anticipato che, in sostituzione
del Congresso Mondiale della Gioventù che doveva tenersi in Trentino nel 2008,
per motivi di opportunità e di urgenze organizzative sarà sostituito da un seminario
che nel corso del mese di febbraio vedrà coinvolti un gruppo di giovani provenienti
da tutte le realtà della nostra emigrazione, per un laboratorio di scambi, riflessioni
e approfondimenti.
La giornata
di domani (martedì 13 novembre) vedrà i Consultori impegnati in due incontri
tecnici: con Carla Locatelli, pro-rettore per i rapporti internazionali dell’Università
degli Studi di Trento, si parlerà di prospettive di collaborazione nell’ambito
dei programmi diretti ai discendenti degli emigrati trentini all’estero e di
riconoscimento dei titoli di studio. Con Patrizia Gentile, invece, dirigente
del Servizio provinciale competente in materia elettorale, ci si confronterà
sui requisiti per la partecipazione al voto da parte dei tre tini all’estero.
Sempre domani.
nel pomeriggio alle 18, presso