INFORM - N. 210 - 12 novembre 2007


ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Question Time: Finanziamento dei Comites

Quattro domande di Oreste Motta (Ctim) e la risposta di Mario Trampetti ((DGIEPM - MAE)

 

ROMA - Ultimo argomento all’ordine del giorno dell’Assemblea plenaria del CGIE, venerdì 9 novembre presso la Sala delle Conferenze internazionali della Farnesina, il Question Time. Qui di seguito l’interrogazione presentata da Oreste Motta, componente di nomina governativa in rappresentanza del Ctim, e la risposta del consigliere Mario Trampetti, capo dell’Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Ministero degli Esteri.

Domande

Pur essendo il Comites un organo eletto dai cittadini ciò non fa venir meno la correttezza nell’uso dei fondi dello stato loro assegnati a titolo di contributo?

Sarà adottato in futuro il bilancio di cassa terminando così con l’anno 2007 il bilancio di competenza?

I saldi attivi accreditati anche a causa di accreditamenti giunti alla fine dell’esercizio finanziario verranno considerati come contributi straordinari per l’anno successivo e non andranno a decurtare il contributo?

I proventi locali si potranno lasciare in bilancio e non verranno “esportati” e cioè non faranno diminuire il contributo?

Risposte

La nuova circolare sulle modalità di finanziamento dei Comites, in applicazione della legge 286/2003 e del relativo regolamento di applicazione, è sul punto di essere firmata e pubblicata dopo l’approvazione da parte degli organi di controllo competenti e il parere espresso dal CGIE nei mesi scorsi.

Quesito uno: il  principio della sottoposizione nella modalità di gestione dei contributi da parte dei dirigenti dei Comites alle norme della contabilità di Stato è iscritta nella legge 286 del 2003 che all’articolo 3 coma 7 prevede espressamente che i libri contabili e la relativa documentazione amministrativa di giustificazione dell’utilizzo dei fondi ministeriali siano tenuti a disposizione delle competenti autorità ai fini di verifiche. Tale sottoposizione è stata più volte ribadita in sede d’interpretazione di specifici quesiti da parte dello stesso Consiglio di Stato che la discendere dalla stessa caratteristica del Comites di organo di rilevanza pubblica per il diritto interno italiano.

Quesito due: Il bilancio di cassa sarà adottato a partire dal bilancio consuntivo del 2008 ossia a partire dal 14 febbraio del 2009 poiché tale bilancio va presentato entro 45 giorni dal termine della gestione di riferimento.

Quesito tre: nonostante le ripetute rappresentazioni svolte presso l’ufficio centrale del bilancio si deve confermare che i saldi attivi relativi al contributo Mae non saranno considerati come contributi straordinari. Tale possibilità infatti, secondo l’organo di controllo, costituirebbe un incentivo al mancato utilizzo dei fondi pubblici quali in effetti si configurano i saldi attivi. Invece gli organi di controllo hanno consentito che, su esplicita richiesta di ogni Comites, il Mae possa predisporre, contestualmente al decreto di finanziamento del relativo capitolo, un anticipo non superiore al 30% del contributo ordinario per consentire al comitato di far comunque fronte ai propri impegni nel primo quadrimestre dell’anno. Si richiama l’attenzione sulla circostanza che se è possibile che un saldo attivo sia da imputare a finanziamenti avvenuti solo nell’ultima parte dell’esercizio finanziario, tale ritardo è per altro da imputare al mancato inoltro della documentazione prevista, bilancio consultivo, preventivo e parere consolare debitamente timbrati e firmati, nei termini previsti dalla circolare vigente.

Quesito quattro: i proventi locali non faranno diminuire il contributo, e anzi se ne raccomanda vivamente l’incremento quali indicatore di dinamismo e di efficacia dello stesso Comites. Per altro la presenza di saldi attivi ripetutamente inutilizzati potrebbe comportare la convinzione che il fabbisogno effettivo del Comites sia inferiore a quello richiesto. Cosicché si raccomanda di utilizzare in un arco di tempo ragionevoli tali proventi locali per iniziative non ammesse a finanziamento con i fondi del ministero degli Esteri. (Inform)

 

 


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