INFORM - N. 208- 8 novembre 2007


  ITALIANI ALL’ESTERO

Finanziaria: in Commissione Bilancio del Senato approvato un emendamento che i tre deputati dell’Ulivo giudicano “riduttivo” e “controproducente”

Bucchino,Fedi e Farina: “Ripresenteremo alla Camera l’emendamento sulla sanatoria degli indebiti pensionistici dei residenti all’estero”

 

ROMA – Indebiti pensionistici dei residenti all’estero: i deputati dell’Ulivo Gino Bucchino, Marco Fedi e Gianni Farina  esprimono, in una nota congiunta, “preoccupazione” in merito all’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato (proposta di modifica n. 4.0.2 -Testo 3) al ddl n. 1817, cioè la Legge finanziaria per il 2008.

I tre parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero bollano il provvedimento come “riduttivo rispetto agli obiettivi iniziali che ci eravamo prefissati”. Un provvedimento che “se approvato potrebbe perfino avere delle conseguenze controproducenti” fanno osservare i deputati.

Bucchino, Fedi e Farina spiegano di che si tratta : “Alcuni senatori dell’Ulivo, con la nostra fattiva collaborazione ed intesa, avevano presentato - nell’ambito della discussione della legge finanziaria in Commissione Bilancio – un provvedimento che disponeva l’abbandono del recupero da parte dell’Inps degli indebiti costituitisi nel corso degli anni a carico di circa 50.000 inconsapevoli ed incolpevoli pensionati residenti all’estero. Insomma una ragionevole sanatoria di una situazione debitoria che si era creata a causa dei ritardi e delle farraginose procedure dei meccanismi di verifica reddituale all’estero adottate dall’Inps. E’ bene sottolineare – proseguono i tre deputati dell’Ulivo - che  era stato lo stesso Istituto di previdenza a sollecitare la sanatoria giacché realisticamente realizzava che gli indebiti sono comunque difficilmente esigibili se non attraverso un meccanismo lento e complicato”. Ma ora “l’emendamento originario, che prevedeva una totale sanatoria per i pensionati residenti all’estero titolari di redditi inferiori agli 8.500 euro e una parziale sanatoria per coloro i quali tale limite lo superano, - nonostante il positivo impegno dei Senatori del gruppo dell’Ulivo - è stato sostituito con un provvedimento che prevede solo l’abbuono degli interessi maturati sull’indebito”.

E “l’effetto di questa iniziativa al ribasso è che rischia di legittimare definitivamente per legge l’ingiusto recupero degli indebiti ancorché senza interessi” sostengono Bucchino Fedi e Farina. I tre deputati ritengono pertanto che “debba essere ripresentato l’emendamento originario di sanatoria degli indebiti invocato dalle nostre collettività all’estero”. “Ed è proprio quello -  assicurano - che noi faremo quando la legge Finanziaria arriverà alla Camera”. (Inform)

 

 


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