Finanziaria:
in Commissione Bilancio del Senato approvato un emendamento che i tre deputati
dell’Ulivo giudicano “riduttivo” e “controproducente”
Bucchino,Fedi e Farina: “Ripresenteremo
alla Camera l’emendamento sulla sanatoria degli indebiti pensionistici dei residenti
all’estero”
ROMA – Indebiti
pensionistici dei residenti all’estero: i deputati dell’Ulivo Gino Bucchino,
Marco Fedi e Gianni Farina esprimono,
in una nota congiunta, “preoccupazione” in merito all’emendamento approvato
dalla Commissione Bilancio del Senato (proposta di modifica n. 4.0.2 -Testo
3) al ddl n. 1817, cioè la Legge finanziaria per il 2008.
I tre parlamentari
eletti nella Circoscrizione Estero bollano il provvedimento come “riduttivo
rispetto agli obiettivi iniziali che ci eravamo prefissati”. Un provvedimento
che “se approvato potrebbe perfino avere delle conseguenze controproducenti”
fanno osservare i deputati.
Bucchino, Fedi
e Farina spiegano di che si tratta : “Alcuni senatori dell’Ulivo, con la nostra
fattiva collaborazione ed intesa, avevano presentato - nell’ambito della discussione
della legge finanziaria in Commissione Bilancio – un provvedimento che disponeva
l’abbandono del recupero da parte dell’Inps degli indebiti costituitisi nel
corso degli anni a carico di circa 50.000 inconsapevoli ed incolpevoli pensionati
residenti all’estero. Insomma una ragionevole sanatoria di una situazione debitoria
che si era creata a causa dei ritardi e delle farraginose procedure dei meccanismi
di verifica reddituale all’estero adottate dall’Inps. E’ bene sottolineare –
proseguono i tre deputati dell’Ulivo - che era
stato lo stesso Istituto di previdenza a sollecitare la sanatoria giacché realisticamente
realizzava che gli indebiti sono comunque difficilmente esigibili se non attraverso
un meccanismo lento e complicato”. Ma ora “l’emendamento originario, che prevedeva
una totale sanatoria per i pensionati residenti all’estero titolari di redditi
inferiori agli 8.500 euro e una parziale sanatoria per coloro i quali tale limite
lo superano, - nonostante il positivo impegno dei Senatori del gruppo dell’Ulivo
- è stato sostituito con un provvedimento che prevede solo l’abbuono degli interessi
maturati sull’indebito”.
E “l’effetto
di questa iniziativa al ribasso è che rischia di legittimare definitivamente
per legge l’ingiusto recupero degli indebiti ancorché senza interessi” sostengono
Bucchino Fedi e Farina. I tre deputati ritengono pertanto che “debba essere
ripresentato l’emendamento originario di sanatoria degli indebiti invocato dalle
nostre collettività all’estero”. “Ed è proprio quello - assicurano - che noi faremo quando la legge
Finanziaria arriverà alla Camera”. (Inform)