Convegno
di chiusura a Roma sul progetto dell’Auser
La paura si può vincere: se ne discute
domani a Roma
A Treviso nasce il primo centro Auser multiculturale
ROMA - Domani a Roma presso il Palazzetto delle Carte
Geografiche in via Napoli 36, dalle ore 9.30 alle 14 si tiene il convegno di
chiusura del progetto promosso dall'Auser Nazionale "Gli anziani per conoscere
l'immigrazione e superare ogni paura. L'immigrazione come risorsa sociale"
che ha ottenuto il finanziamento del Ministero della solidarietà sociale. Avviato
un anno fa ha coinvolto 5 città: due realtà del nord ad alta densità di immigrazione,
la terra del "sindaco sceriffo" Treviso e Varese patria del leghismo;
per passare alla Sardegna con Sassari, e al sud Italia con Napoli e Vittoria
in provincia di Ragusa. 96 volontari impegnati, per l'80% donne, un terzo composto
da immigrati soprattutto giovani (provenienti dal Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria,
ma anche Maghreb, India, Perù e Romania). Oltre 400 gli anziani che hanno partecipato
alle iniziative di incontro e conoscenza con gli immigrati. Decine di iniziative
sul territorio dalla primavera del 2006 fino a settembre 2007. Questi i principali
numeri del progetto che era rivolto agli anziani per aiutarli a capire meglio
il fenomeno dell'immigrazione, superare paure, diffidenze, insicurezze, favorire
l'incontro e lo scambio e la ricchezza culturale che ne può derivare.
Nelle cinque realtà interessate si sono svolte iniziative
all'insegna della conoscenza, della socialità e dell'incontro fra culture. Le
generazioni si sono mischiate con nonni e nipoti, le lingue e le culture, le
donne immigrate si sono prestate a cantare, raccontare, cucinare, ballare, spiegare
e raccontare, gli amministratori locali hanno partecipato con entusiasmo. Fra
i principali risultati raggiunti la nascita a Treviso del primo Circolo multiculturale
Auser "Cittadini del mondo"; l'inserimento di nuove presenze di "cittadini
come noi" all'interno dell'associazione con iscritti che provengono da
tutto il mondo. Iniziative di socialità e contaminazione culturale e ospitalità
a gruppi di immigrati.