Antonella Rebuzzi (FI): "I giovani
del Cgie sono il futuro"
ROMA - "Sono molto contenta che il documento presentato
ieri dai giovani all'asseblea plenaria Cgie sia stato approvato all'unanimità.
E' un passo importante, che dimostra il reale interesse da parte del Consiglio
Generale degli italiani all' estero, di favorire l'entrata delle nuove generazioni
nell'associazionismo e nella politica". Queste le parole della senatrice
di Forza Italia Antonella Rebuzzi, eletta in Europa, che esprime così la sua
soddisfazione per la strada intrapresa, anche in previsione della
conferenza dei giovani in programma per il 2008.
E proprio a questo riguardo, la senatrice azzurra dichiara
che "la conferenza dedicata interamente ai giovani italiani di tutto il
mondo, che si dovrà svolgere entro il 2008, non sarà il punto di arrivo,
ma quello di partenza: sarà proprio in quell'occasione, importantissima, fondamentale
per il percorso che abbiamo promesso di affrontare per i nostri ragazzi,
che il Cgie comincerà sicuramente a pensare in un altro modo, guardando al futuro con
una strategia più decisa e proficua, grazie proprio all'interessamento
dei giovani per il nostro Paese, e per le comunità italiane sparse per il mondo".
"Condivido inoltre - ha aggiunto - la lotta che
il Consiglio sta portando avanti a favore dei consolati: tante sono state le
critiche arrivate al Viceministro Danieli, e non solo. La chiusura dei
consolati sta raggiungendo livelli pericolosissimi, e dall'Europa all'America
Latina, i consiglieri Cgie hanno detto di essere stati lasciati soli,
e hanno lamentato carenze nei servizi dei propri consolati di riferimento. Il
Cgie reagisce e si fa sentire. Noi eletti all'estero abbiamo bisogno dell'appoggio
del Consiglio: i miei colleghi ed io abbiamo chiesto con insistenza che la situazione
consolare arrivasse ad essere discussa con forza in parlamento, ma le priorità
di questo Governo sono evidentemente altre, e siamo rimasti inascoltati. La
nuova prospettiva del Cgie ci ridà l'energia per tornare nella mischia
a perorare la nostra causa; non lasceremo nulla di intentato, anche se la nostra
più grande speranza - ha concluso l'esponente di Forza Italia - è che cambi
molto di più nella politica del Paese". (