INFORM - N. 207 - 7 novembre 2007


  AMBIENTE

L’assessore della Toscana Susanna Cenni al seminario organizzato a Roma

“Si allarga il fronte delle istituzioni contrarie agli Ogm”

“La posizione assunta dalla Francia rafforza la nostra battaglia”

 

FIRENZE - “Si allarga il fronte delle istituzioni europee che condividono le nostre preoccupazioni sugli Ogm. E’ il momento di intensificare la nostra battaglia, una battaglia in difesa  della identità dei nostri territori e delle nostre colture”. Lo ha detto Susanna Cenni in qualità di assessore regionale della Toscana all’agricoltura ma anche come coordinatore delle 44 Regioni europee della rete Ogm-free, intervenendo  al seminario “L’agricoltura cresce in libertà, libertà dagli Ogm” che si è svolto il 7 novembre  a Roma, in Campidoglio, con la presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, di Mario Capanna, presidente della fondazione diritti genetici e di Alain Fauconnier vicepresidente della regione francese Midi Pyrenees.

 “La presenza della regione francese – ha proseguito Cenni - ha, in questo momento, anche un valore simbolico: è dalla Francia che, in questi ultimi giorni, sono giunte le migliori notizie sul fronte anti Ogm. L’annuncio del presidente Sarkozy di voler sospendere precauzionalmente le coltivazioni Ogm rafforza il nostro lavoro di pressione sulle istituzioni comunitarie: è evidente che la questione è molto sentita non solo dai cittadini (l’80% dei cittadini si dichiara contrario all’immissione di alimenti transgenici) e dalle Regioni ((basti pensare alle 44 che aderiscono alla nostra rete), ma anche da un numero crescente di governi nazionali”.

E proprio per favorire questa azione sui vertici Ue l’assessore ha annunciato le prossime azioni  che metterà in atto la rete Ogm free: Stiamo organizzando una grande iniziativa  sulla soia, e in particolare sulla possibilità di introdurre Ogm anche attraverso i mangimi. All’appuntamento, in programma il 5 e 6 dicembre a Bruxelles, saranno presenti produttori da tutto il mondo, rappresentanti delle grandi catene della distribuzione, esponenti delle istituzioni europee e nazionali. Ci aspettiamo da questa iniziativa un ulteriore rilancio sul tema della garanzia  di mangimi esenti da Ogm, a tutela del consumatore”.

Nel corso del suo intervento l’assessore ha riassunto il percorso della rete che, ha detto “si è dimostrata uno strumento efficace di collaborazione tra le regioni d’Europa” e ne ha così riassunto le finalità: “La battaglia agli Ogm deve essere un mattone nella costituzione di una roccaforte delle regioni d’Europa che vedono nella qualità, nella sostenibilità e nel legame con il territorio l’unica via da percorrere per lo sviluppo del proprio territorio rurale”. (m.o./Inform)

 

 


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