Somalia: missione delle agenzie ONU visita
insediamenti di sfollati
GINEVRA – Una missione congiunta di diverse agenzie delle
Nazioni Unite - capeggiata dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati-Unhcr - che nel corso della
fine settimana aveva raggiunto Afgooye, una piccola cittadina a ovest di Mogadiscio,
ha trovato migliaia di nuovi sfollati somali che vivono in condizioni estremamente
dure. La grave situazione è denunciata dall’Unhcr. La scorsa settimana 15 nuovi insediamenti di
fortuna sono sorti lungo la strada che congiunge Mogadiscio ad Afgooye, portando
a 50 il numero totale di campi spontanei situati lungo la strada. Circa 35 nuovi
insediamenti erano sorti in seguito ai precedenti flussi di persone in fuga
da Mogadiscio.
La missione esplorativa di sabato ha rilevato che in
alcuni luoghi la popolazione insediata era più che raddoppiata, mettendo sotto
pressione in maniera ancora più marcata le scarse risorse e i servizi già limitati
nei pressi di Afgooye. In generale, le famiglie fuggite da poco hanno raggiunto
i propri familiari fuggiti precedentemente ad Afgooye. Intere famiglie sono
attualmente stipate all'interno di piccolissime capanne.
L'intensificarsi dei combattimenti tra ribelli e forze
etiopi a Mogadiscio quasi una settimana fa ha indotto alla fuga circa 90mila
persone, più di metà delle quali ha raggiunto Afgooye. Secondo le cifre raccolte
da una rete di partner, circa 58mila persone si sarebbero trasferite verso la
regione di Lower Shabelle, di cui 47mila ad Afgooye, mentre altre 8mila si sarebbero
recate nella regione di Middle Shabelle. Circa 5.700 hanno raggiunto Baidoa,
che si trova
La missione congiunta delle agenzie delle Nazioni Unite
ha rilevato come in un insediamento vicino ad Afgooye le 13mila persone che
vivono lì da diversi mesi sono state raggiunte la scorsa settimana da altri
7mila sfollati somali. Altre persone continuano ad arrivare nel campo, che si
trova già in condizioni precarie.
Un altro insediamento che ospita 10mila sfollati interni
(IDPs) ha accolto 2mila nuove persone nel corso della settimana appena trascorsa.
Gli insediamenti di sfollati stanno ora usufruendo delle risorse dei villaggi
vicini, che stanno a loro volta vivendo difficoltà simili a quelle degli stessi
sfollati.
Alcune infrastrutture di base approntate ad Afgooye e
nei dintorni non possono più soddisfare le esigenze del crescente numero di
nuovi sfollati. I sistemi di distribuzione dell'acqua devono essere potenziati
e alcune cisterne per l'acqua hanno urgente bisogno di essere riparate. Secondo
la missione congiunta, anche se l'acqua viene quotidianamente trasportata negli
insediamenti con dei camion, l'approvvigionamento non riesce a soddisfare la
domanda, in continuo aumento. I centri medici hanno a loro volta bisogno di
essere potenziati per poter affrontare il picco di popolazione ad Afgooye e
nei dintorni della cittadina. Le condizioni igieniche continuano a essere scarse
negli insediamenti affollati, facendo aumentare il timore di un'epidemia di
colera. Anche lo stato nutrizionale dei bambini desta preoccupazione.
Nella giornata di sabato il gruppo delle Nazioni Unite
ha visitato un centro terapeutico per l'alimentazione che ospita circa 50 bambini
malnutriti, alcuni dei quali erano troppo deboli persino per piangere. I capi
di alcuni degli insediamenti hanno anche riferito di numerosi casi di stupro
e hanno espresso la speranza che ci sia un miglioramento delle condizioni di
sicurezza e dei livelli di protezione degli sfollati interni.
Nonostante dalla scorsa settimana si stia assistendo
a un momento di calma nei combattimenti, si sentono ancora sporadici colpi di
arma da fuoco. Secondo alcune fonti, vi sarebbe un dispiegamento di rinforzi
delle truppe etiopi a Mogadiscio. Piccoli gruppi di persone lasciano ancora
la città ogni giorno, anche se il ritmo delle partenze si è notevolmente ridotto
negli ultimi giorni.
L'Unhcr ha già distribuito aiuti umanitari a 78mila persone
ad Afgooye nell'anno in corso e sta attualmente preparando ulteriori distribuzioni
di concerto con altre agenzie. (