INFORM - N. 207 - 7 novembre 2007


ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

I giovani italiani all’estero all’Assemblea Plenaria in vista della Conferenza mondiale del 2008

“Vogliamo mantenere la nostra identità italiana”. Presentato un documento a Governo e Parlamento

 

ROMA - “In molti Paesi stiamo perdendo la nostra identità originaria e non vogliamo che questo avvenga, in altre nazioni, dove è ancora forte il senso di appartenenza, intendiamo valorizzare e far conoscere questa  importante risorsa, di cui siamo pienamente orgogliosi.”

E’ il leitmotiv degli interventi dei 22 giovani intervenuti all’Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero per illustrare le esigenze scaturite dagli incontri promossi da CGIE, Comites, Regioni e mondo dell’Associazionismo, in quest’ultimo anno in vista della Conferenza Mondiale dei giovani italiani all’estero, preannunciata per la fine del 2008.

Hanno fra i 22 ed i 35 anni di età, sono alla fine del corso di studi  accademico ma nella maggior parte dei casi vivono condizioni lavorative ai diversi livelli e sono vicini al mondo dell’associazionismo locale od operano nel contesto dell’emigrazione organizzata.

 Un impegno, quest’ultimo, che è stato definito da alcuni di loro una sorta di “rivoluzione” generazionale “silenziosa” all’interno delle comunità. Un percorso necessario per avvicinare i giovani delle terze quarte e quinte generazioni di origine italiana alla contemporaneità del nostro Paese, ben diverso dal “ricordo” tramandato dalle generazioni più anziane.

Con questi sentimenti, caratterizzati da un dichiarato forte impegno, i giovani hanno sottolineato in un Documento, (presentato al Governo ed al Parlamento e portato all’attenzione dell’Assemblea del CGIE (riunita alla Farnesina fino al 9 novembre), alcuni  elementi da loro ritenuti “essenziali”  per la riuscita del complesso progetto di “recupero” o di mantenimento del legame con l’Italia: Informazione, Identità, Interculturalità, Interscambio, Formazione professionale e mondo del lavoro.

“Ora tocca all’Italia investire su questi giovani e lo farà attraverso la preparazione della Conferenza mondiale del 2008, che apre “una nuova tappa della storia dell’emigrazione italiana nel mondo” afferma il Segretario generale del CGIE, Elio Carozza. “Tutti sono invitati, pertanto, ad intervenire per dare il loro contributo: dai giovani, in prima linea, alle istituzioni, le Regioni, le associazioni, i privati. Tutti dovranno investire, mettendo in sinergia, le risorse necessarie per il suo buon esito e l’affermazione di un nuovo rapporto con l’Italia di oggi all’estero”. (Inform)

 

 


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