INFORM - N. 207 - 7 novembre 2007


  ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Dibattito sulla Conferenza mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo

Gli interventi di Tassello, Bardolini, Gazzola, Nardelli e del già ministro Mirko Tremaglia

 

ROMA - Il dibattito sulla Conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo non è stato caratterizzato solo dagli interventi dei rappresentanti delle nuove generazioni all’estero. “Ho la sensazione - ha detto il presidente della Commissione Scuola e Cultura del Cgie Graziano Tassello - che voi giovani  non vogliate copiare la prima generazione, perché la vostra identità è diversa e portatrice di un nuovo modo di vivere le radici in un contesto interculturale. Questo è un prezioso contributo che voi potete dare all’Italia che oggi si confronta con la spina dell’immigrazione”. Tassello ha anche evidenziato l’importanza della solidarietà, un tema che può unire i giovani all’estero con il terzo settore italiano, e del dialogo intergenerazionale che va sviluppato attraverso la scoperta di nuovi settori di interdipendenza. Tassello ha auspicato che i giovani per la Conferenza mondiale, una buona occasione per far lavorare in sinergia le regioni, il Cgie e i Comites, siano scelti non solo fra i ragazzi già inseriti negli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.

Rita Bardolini, presidente della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, ha ricordato come la conferenza dei giovani all’estero della sua regione, svoltasi nel mese di luglio a Buenos Aires, abbia consentito di approfondire le tematiche dell’emigrazione e della  multiculturalità, della promozione della lingua italiana, della formazione, dell’occupazione e dell’emigrazione femminile. La Bardolini ha auspicato che la Conferenza mondiale dei giovani venga preparata attraverso specifici incontri preliminari, con l’ausilio dei moderni strumenti forniti dall’informatica e senza un eccessivo numero di partecipanti. Gli altri punti di forza della riunione dovrebbero essere il lavoro autogestito e la costruzione di nuovi gruppi dirigenti delle associazioni che permettano l’avvicendamento generazionale. “Dobbiamo smetterla di sentirci eterni - ha affermato a tale riguardo il consigliere della Svizzera Gianfranco Gazzola - e colmare il distacco fra i giovani ed il Consiglio generale. Il Cgie deve continuare ad impegnarsi, anche presso i vari paesi di residenza dei consiglieri, per percorrere questa strada insieme alle nuove generazioni”.

“I giovani all’estero che si battono per la causa dell’italianità - ha detto Mirko Tremaglia, già ministro per gli Italiani nel mondo, che ha portato ai ragazzi i saluti del presidente della Commissione Esteri della Camera Umberto Ranieri - esaltano tutta la nostra emigrazione che ha combattuto, sofferto e dato un senso alla nostra storia”. Tremaglia, dopo aver ricordato la vittoria del pieno esercizio di voto per gli italiani all’estero, ha sottolineato come sia necessario difendere a tutti i costi e con una grande alleanza questo diritto che oggi è tornato in discussione a causa del confronto sulla riforma costituzionale dello Stato. “Per l’esercizio del voto - ha proseguito Tremaglia - è importante anche la creazione di una Commissione bicamerale per gli italiani all’estero. Una proposta, discussa fra poche ore dalla Commissione Esteri della Camera, che se verrà approvata, secondo l’esponente di An consentirà ai deputati e ai senatori eletti all’estero di esercitare un’azione politica più incisiva attraverso l’Italia. Il primo passaggio della bicamerale - ha aggiunto - potrebbe essere quello di far venire a Roma i 395 parlamentari nel mondo di origine italiana”. Per Tremaglia i giovani devono essere anche l’avanguardia della battaglia culturale per l’affermazione dell’Italia nel mondo.

Al termine del dibattito Francisco Nardelli, vice segretario generale per i Paesi dell’America Latina, ha chiesto ai giovani di allargare la discussione preparatoria della Conferenza mondiale anche alle altre realtà giovanili all’estero che operano in loco ed hanno partecipato attivamente ai convegni sulle nuove generazioni promossi da varie regioni italiane. (Goffredo Morgia - Inform)

 

 


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