Dibattito sulla Conferenza mondiale dei
Giovani Italiani nel Mondo
Gli interventi di Tassello, Bardolini,
Gazzola, Nardelli e del già ministro Mirko Tremaglia
ROMA - Il dibattito sulla Conferenza mondiale dei giovani
italiani nel mondo non è stato caratterizzato solo dagli interventi dei rappresentanti
delle nuove generazioni all’estero. “Ho la sensazione - ha detto il presidente
della Commissione Scuola e Cultura del Cgie Graziano Tassello - che voi giovani
non vogliate copiare la prima generazione, perché la vostra identità è diversa
e portatrice di un nuovo modo di vivere le radici in un contesto interculturale.
Questo è un prezioso contributo che voi potete dare all’Italia che oggi si confronta
con la spina dell’immigrazione”. Tassello ha anche evidenziato l’importanza
della solidarietà, un tema che può unire i giovani all’estero con il terzo settore
italiano, e del dialogo intergenerazionale che va sviluppato attraverso la scoperta
di nuovi settori di interdipendenza. Tassello ha auspicato che i giovani per
Rita Bardolini, presidente della Consulta degli Emiliano
Romagnoli nel mondo, ha ricordato come la conferenza dei giovani all’estero
della sua regione, svoltasi nel mese di luglio a Buenos Aires, abbia consentito
di approfondire le tematiche dell’emigrazione e della multiculturalità,
della promozione della lingua italiana, della formazione, dell’occupazione e
dell’emigrazione femminile.
“I giovani all’estero che si battono per la causa dell’italianità
- ha detto Mirko Tremaglia, già ministro per gli Italiani nel mondo, che ha
portato ai ragazzi i saluti del presidente della Commissione Esteri della Camera
Umberto Ranieri - esaltano tutta la nostra emigrazione che ha combattuto, sofferto
e dato un senso alla nostra storia”. Tremaglia, dopo aver ricordato la vittoria
del pieno esercizio di voto per gli italiani all’estero, ha sottolineato come
sia necessario difendere a tutti i costi e con una grande alleanza questo diritto
che oggi è tornato in discussione a causa del confronto sulla riforma costituzionale
dello Stato. “Per l’esercizio del voto - ha proseguito Tremaglia - è importante
anche la creazione di una Commissione bicamerale per gli italiani all’estero.
Una proposta, discussa fra poche ore dalla Commissione Esteri della Camera,
che se verrà approvata, secondo l’esponente di An consentirà ai deputati e ai
senatori eletti all’estero di esercitare un’azione politica più incisiva attraverso
l’Italia. Il primo passaggio della bicamerale - ha aggiunto - potrebbe essere
quello di far venire a Roma i 395 parlamentari nel mondo di origine italiana”.
Per Tremaglia i giovani devono essere anche l’avanguardia della battaglia culturale
per l’affermazione dell’Italia nel mondo.
Al termine del dibattito Francisco Nardelli, vice segretario
generale per i Paesi dell’America Latina, ha chiesto ai giovani di allargare
la discussione preparatoria della Conferenza mondiale anche alle altre realtà
giovanili all’estero che operano in loco ed hanno partecipato attivamente ai
convegni sulle nuove generazioni promossi da varie regioni italiane. (Goffredo
Morgia -