“Più libri più liberi”: dal 6 al 9 dicembre a
Roma sesta edizione della Fiera della piccola e media editoria
All’argentina
Elsa Osorio il Premio Biblioteche di Roma per la sezione internazionale
ROMA – “Più
libri più liberi”: dal 6 al 9 dicembre a Roma la sesta edizione della Fiera
della piccola e media editoria (presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR). Circa
400 espositori, migliaia di volumi, incontri, conferenze, anteprime, sezioni
speciali.
Vasto e articolato
il calendario degli incontri con autori, critici e personalità legate all'editoria
e alla cultura: oltre 200 tra dibattiti e presentazioni, con la partecipazione
di nomi come – per citarne solo alcuni – Andrea Camilleri, Margherita Hack,
Marco Lodoli, Massimo Carlotto, Jaume Cabré, Renato Nicolini, Maria Luisa Spaziani,
Goffredo Fofi, Nanni Balestrini, Niccolò Ammaniti. E ancora: Giorgio Albertazzi,
Stefano Marroni, Piero Angela, Alberto Bevilacqua, Giovanni Floris, Livia Turco,
Piero Grasso, Luigi Lo Cascio, Vladimir Luxuria, Luce Martinetti. Lunga anche
la serie dei convegni, che sarà inaugurata dall'AIE con "Gli stati della
lettura", sull'andamento dei dati sulla lettura in Italia nell'ultimo anno.
Programma a
tutto campo, quello degli incontri in fiera: si parlerà di giallo e noir, di
poesia, di narrativa, di autori stranieri, di racconto breve, di teatro, di
Roma come soggetto letterario. A latere della rassegna editoriale e dei convegni,
le sezioni speciali e le novità di quest'anno: lo spazio ragazzi, quello dedicato
ai blog, gli incontri fra operatori di settore sull'evoluzione dell'editoria
nell'era digitale. E per la prima volta ci saranno le etichette musicali indipendenti,
all'interno della "biblio-libreria".
Tra gli altri
eventi segnaliamo che giovedì 6 dicembre
alle ore 19 (sala Diamante/sala Smeraldo) si svolgerà la serata finale dell’edizione
2007 del Premio Biblioteche di Roma. La scrittrice argentina Elsa Osorio riceverà
il premio per la sezione internazionale, vinto con “Lezione di tango” (ed. Guanda).
Nata a Buenos
Aires nel 1953,
“Lezione di
tango”: Ana è una giovane sociologa amante del tango. Emigrata in Francia con
la famiglia negli anni Settanta per sfuggire alle repressioni del regime militare
argentino, ha ormai reciso ogni legame con il paese d’origine. Luis è un regista
in crisi personale e professionale, a Parigi in cerca di finanziamenti per il
suo nuovo progetto. Una sera, in una milonga della città, i due si incontrano
e scoprono di condividere molto più della semplice passione per il ballo: a
unirli, infatti, è un intreccio di destini familiari cominciato nell’Argentina
a cavallo tra Ottocento e Novecento con Hernán, il bisnonno di lei, e Asunción,
la bisnonna di lui, grandi ballerini di tango innamorati l’uno dell’altra. Sull’onda
dell’entusiasmo per questa coincidenza, Luis ritrova l’estro creativo e coinvolge
Ana in un lavoro completamente nuovo: un film che, attraverso le vicissitudini
delle due famiglie, racconti il tango, da quando era bandito dai salotti buoni
della società porteña per l’intensa carica erotica, considerata immorale, fino
alla sua affermazione negli anni Dieci, proprio a partire dalla capitale francese.
Per la narrativa
i finalisti sono Raffaele