INFORM - N. 206 - 6 novembre 2007


  ITALIANI ALL’ESTERO

Dopo i gravi episodi di razzismo a Roma contro cittadini rumeni

Lo sdegno del presidente del Comites di Stoccarda Pasquale Vittorio: “Basta con la giustizia sommaria!”

 

STOCCARDA - Con grande sdegno e vergogna ho dovuto apprendere dai media di quale comportamento incivile sono capaci i miei connazionali.

Da cittadino italiano e come rappresentante del Comites e  della Circoscrizione Consolare più grande d’Europa, ho rivissuto quel brutto sentimento di essere trattato con preconcetto solo perché altri ialiani si erano comportati male in precedenza.

Capisco il dolore e la rabbia che si vive quando una persona viene uccisa in modo orribile e con ferocia disumana, ma non credo che questo possa essere un motivo valido e scatenante per fare giustizia sommaria verso coloro che non c’entrano nulla.

Il caso dei rumeni aggrediti, perché ritenuti colpevoli per la morte della signora Reggiani, mi lascia veramente l’amaro in bocca.

Come si può essere così incivili e fare giustizia sommaria contro chi non c’entra niente, solo perché casualmente della stessa nazionalità del delinquente che ha commesso il reato.

Solo chi ha sofferto di essere stato giudicato e trattato male a causa della sua provenienza può capire cosa significa aver un trattamento simile.

Dovrei allora dare ragione a chi mi ha trattato da brigante o mafioso per il solo fatto di essere cittadino italiano?

Non è così che si trattano i problemi che andrebbero curati alla fonte. Il rigore e la coerenza nell’applicazione delle leggi esistenti e vigenti sarebbero i primi punti di partenza per la soluzione del problema immigrazione e delinquenza.

Di delinquenti dalle diverse nazionalità ne è pieno il mondo.

Mi associo al ministro Giuliano Amato e mi auguro che questa brutta “bestia” venga estirpata e debellata dalla mente di coloro che credono di poter giustiziare senza vedere oltre il proprio naso. (Pasquale Vittorio*/Inform)

*Presidente Comites della Circoscrizione di Stoccarda

 

 


Vai a: