Dopo
i gravi episodi di razzismo a Roma contro cittadini rumeni
Lo sdegno del presidente del Comites di
Stoccarda Pasquale Vittorio: “Basta con la giustizia sommaria!”
STOCCARDA - Con grande sdegno e vergogna ho dovuto apprendere
dai media di quale comportamento incivile sono capaci i miei connazionali.
Da cittadino italiano e come rappresentante del Comites
e della Circoscrizione Consolare più
grande d’Europa, ho rivissuto quel brutto sentimento di essere trattato con
preconcetto solo perché altri ialiani si erano comportati male in precedenza.
Capisco il dolore e la rabbia che si vive quando una
persona viene uccisa in modo orribile e con ferocia disumana, ma non credo che
questo possa essere un motivo valido e scatenante per fare giustizia sommaria
verso coloro che non c’entrano nulla.
Il caso dei rumeni aggrediti, perché ritenuti colpevoli
per la morte della signora Reggiani, mi lascia veramente l’amaro in bocca.
Come si può essere così incivili e fare giustizia sommaria
contro chi non c’entra niente, solo perché casualmente della stessa nazionalità
del delinquente che ha commesso il reato.
Solo chi ha sofferto di essere stato giudicato e trattato
male a causa della sua provenienza può capire cosa significa aver un trattamento
simile.
Dovrei allora dare ragione a chi mi ha trattato da brigante
o mafioso per il solo fatto di essere cittadino italiano?
Non è così che si trattano i problemi che andrebbero
curati alla fonte. Il rigore e la coerenza nell’applicazione delle leggi esistenti
e vigenti sarebbero i primi punti di partenza per la soluzione del problema
immigrazione e delinquenza.
Di delinquenti dalle diverse nazionalità ne è pieno il
mondo.
Mi associo al ministro Giuliano Amato e mi auguro che
questa brutta “bestia” venga estirpata e debellata dalla mente di coloro che
credono di poter giustiziare senza vedere oltre il proprio naso. (Pasquale Vittorio*/
*Presidente
Comites della Circoscrizione di Stoccarda