La relazione del Vice Ministro Franco Danieli
ROMA – “Voglio ricordare il positivo risultato della
manovra di assestamento del bilancio che ha permesso di recuperare importanti
risorse ‘congelate’ ad inizio anno nel quadro delle disposizioni di controllo
della spesa pubblica previste dalla Finanziaria 2007. Si tratta nel complesso
di 6,4 milioni di euro, un importo superiore quindi alla somma che era stata
inizialmente accantonata (6 milioni di euro), a testimonianza dell’impegno del
Governo in favore degli italiani all’estero”. E’ entrato subito in media res
il vice ministro Franco Danieli, che ha aperto con la relazione del Governo,
i lavori alla Farnesina dell’Assemblea Plenaria del CGIE. E ricordato come in
Parlamento con la sua audizione e quella del segretario generale della Farnesina
Giampiero Massolo abbiano “preso forma importanti occasioni di confronto e di
verifica su temi di assoluta rilevanza per le nostre collettività all’estero,
quali le risorse finanziarie e la razionalizzazione della rete diplomatico-consolare”.
Entrando nei dettagli Danieli ha sottolineato innanzi
tutto che sono state “sensibilmente integrate” le risorse disponibili sui capitoli
per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero e per
i contratti con società locali per l’attuazione del controllo dei dati
delle anagrafi consolari. Integrazione di entrambi i capitoli con 2,5 milioni
di euro. Somme inferiori, “ma comunque significative”, andranno alle associazioni
che svolgono attività di assistenza indiretta e per le attività del CGIE. Per
Tra le priorità vi è l’assistenza, in particolare l’assistenza
diretta ai connazionali indigenti. E Danieli ha ricordato che con l’incremento
dei fondi disponibili nel 2007 sono state concluse, o stanno per essere concluse,
una serie di convenzioni assicurative in campo sanitario “che offrono modalità
più avanzate ed efficaci di assistenza”, in particolare in Paesi dell’America
Latina. Inoltre, “proprio in questi giorni” è stata firmata la nuova convenzione
per l’Uruguay, lo stesso per il Messico, e sono state concluse le complesse
procedure di gara per l’Argentina che permetteranno di assicurare circa 8500
connazionali. Questi paesi vanno ad aggiungersi a Venezuela e Colombia. Infine,
nel 2008 il Governo valuterà la possibilità “in base alle risorse disponibili”,
di estendere l’iniziativa ad altri Paesi: tra questi, il Brasile, il Sud Africa,
Con il 2008 si aprirà una nuova ‘era’ per gli indigenti?
“Dovrà essere l’anno – ha rimarcato Danieli, - in cui, in un modo o nell’altro,
si avvierà la concessione dell’assegno di solidarietà di cui si dibatte da decenni”
. In un modo o nell’altro? “Intendo dire - ha chiarito Danieli - che occorre
fare di tutto perché si concluda tempestivamente l’iter relativo alle proposte
di legge ‘organiche’ presentate e attualmente in discussione nelle competenti
commissioni alla Camera dei deputati”.
E se i tempi fossero lunghi, opoure sorgessero difficoltà?
“Sono convinto della necessità - ha insistito Danieli - di introdurlo ‘di fatto’
utilizzando le maggiori risorse che avremo a disposizione sul capitolo dell’assistenza,
ancorché non sufficienti, nell’ambito della legislazione vigente e applicando
- ha spiegato - la recente innovazione normativa che consente
agli Uffici consolari di erogare anche in più “tranches” sussidi agli indigenti
entro il limite annuo di 1500 euro, equivalenti , a regime, a
Altro obiettivo per il 2008:
Per quanto invece riguarda la razionalizzazione della
rete diplomatico-consolare, punto ineludibile - come ribadito anche da Massolo
nell’audizione alla Camera - è che la rete consolare, allo stato attuale “registra
crescenti difficoltà di funzionamento”. Sono dunque “necessarie fin d’ora più risorse sia finanziarie
che umane” per assicurare “un livello adeguato di servizi consolari, sul piano
quantitativo e qualitativo, e senza prevedere ulteriori compiti aggiuntivi”.
Si pensa ad “un incremento dell’ordine del 30% delle dotazioni attuali di personale
degli uffici consolari e pertanto si attesta in 400 unità di ruolo e 450 unità
a contratto, per un costo di oltre 60 milioni di euro annui aggiuntivi”. Per
le spese di funzionamento “potrebbero occorrere non meno di 40 milioni di euro”.
Il relativo fabbisogno in termini di costi si aggira sull’ordine di 100 milioni
di euro annui. Certo, sono traguardi “difficilmente raggiungibili nella loro
totalità”, anche se “contiamo di disporre per il prossimo anno di un consistente
aumento con la creazione di un Fondo speciale per far fronte ai consumi intermedi
delle sedi all’estero, al quale sono attribuiti
70 milioni di euro, derivanti da una parte fissa di 45 milioni di euro
più 25 milioni di euro attribuiti al Mae come restituzione di una percentuale
delle percezioni consolari”. Fondi che andranno ulteriormente incrementati “per
fare fronte ai compiti aggiuntivi che si profilano specie in materia di cittadinanza
e di visti”. E’ in questo quadro, ha spiegato Danieli, che c’è “l’esigenza di
una complessiva azione di razionalizzazione” lungo tre direttrici: “una diversa
e più aggiornata articolazione della rete”, “semplificazione e snellimento delle
procedure e potenziamento della comunicazione istituzionale”, “una maggiore
autonomia finanziaria e gestionale delle sedi”. Individuato un piano di interventi
da attuare nel 2007-2008. Tre le fasi. La prima è iniziata il 1° ottobre con
l’accorpamento delle Rappresentanze Permanenti a Ginevra e si è completata il
1° novembre con interventi ad Atene, Il Cairo, Bastia e Lipsia. Tenuto conto
anche dei dati della “mappatura” della rete consolare, sono state individuate
le sedi consolari che saranno interessate dagli interventi nella seconda fase,
da attuare entro la prossima estate. Sono invece ancora da determinare le iniziative
della terza fase, che sarà comunque completata entro il prossimo anno. Tre i
parametri presi a fondamento: “carichi di lavoro, consistenza delle collettività
di connazionali e qualità e numero medio di pratiche che interessano gli uffici
all’estero”. I prossimi provvedimenti? Trasformazione del Consolato ad Esch
sur Alzette in Cancelleria consolare presso l’Ambasciata a Lussemburgo, con
competenza per l’intero territorio del Granducato; ampliamento delle competenze
della Cancelleria consolare dell’Ambasciata a Vienna, con chiusura del Consolato
generale ad Innsbruck e istituzione di un Ufficio consolare onorario; attribuzione
al Consolato di Manchester della competenza sulla circoscrizione di Edimburgo
e istituzione di un Ufficio consolare onorario; creazione di uno “sportello
permanente” a Edmonton per gestire i servizi consolari anche attraverso
il collegamento telematico con il Consolato generale a Vancouver, che assumerà
competenza sulla circoscrizione di Edmonton.
E’ in ballo, poi, anche la ristrutturazione della rete
degli Istituti Italiani di Cultura: è stato deciso di chiudere, entro l’estate
2008, quello di Lilla (sezione distaccata dell’Istituto di Parigi). Per quanto
riguarda l’apertura di nuovi uffici - in aggiunta all’istituzione del Consolato
generale a Mosca - è in predicato di istituire nel 2008 l’Ambasciata in Moldova
e di elevare a Consolato il Vice Consolato a Newark. Danieli ha riferito che
per quanto riguarda il rafforzamento della rete consolare in altre aree - priorità
in Asia e America Latina - “è attualmente in corso una riflessione”, fermo restando
che le eventuali misure sono legate alle “risorse effettivamente rese disponibili
dalla ristrutturazione”.
Parallelamente a questi interventi si punta allo sviluppo
di servizi infrastrutturali nel settore consolare. Si sta studiando lo sviluppo
di servizi on line nel settore anagrafe/stato civile. E’inoltre in fase di completamento
la realizzazione del nuovo Sistema Integrato delle Funzioni Consolari (S.I.F.C.),
per l’erogazione ai cittadini dei servizi consolari on line. Entro poche settimane
inizierà la fese di sperimentazione in alcune “sedi pilota”, in vista della
distribuzione a tutti gli Uffici nel 2008.
Danieli ha ricordato poi l’emissione - dal giugno scorso
- delle carte d’identità da parte degli uffici consolari. Anche se, ha ammesso,
“al notevole sforzo organizzativo di tutta la rete” ha fatto riscontro “una
domanda inferiore alle attese”: poco più di 4000 carte rilasciate nei primi
4 mesi. Danieli ha tuttavia ricordato che il ddl governativo su “Modernizzazione,
efficienza delle Amministrazioni pubbliche e riduzione degli oneri burocratici
per i cittadini e per le imprese” (approvato in prima lettura dalla Camera il
25 ottobre), prevede all’art. 17 l’aumento della durata delle carte di identità
da
Danieli si è poi soffermato sulla prossima istituzione
del Museo Nazionale della Emigrazione Italiana: esso sarà collegato in rete
con le istituzioni già operanti in Italia e
all’estero. Il 26 ottobre alla Farnesina si è anche tenuto, come noto, un convegno
dedicato al Museo, dal quale ha assicurato Danieli“sono scaturite ulteriori
indicazioni che ne favoriranno la nascita”. Ci saranno, poi, iniziative per
il centenario - il 6 dicembre - del disastro
minerario di Monongah. Il giorno della ricorrenza Danieli sarà sul luogo di
quella immane tragedia in cui persero la vita tanti italiani. Entro la fine
di novembre sarà presentato un volume della Farnesina. Inoltre è stato proposto
al Ministero dell’Interno di concedere onorificenze al valore civile in memoria
delle vittime.
Danieli ha poi toccato un altro punto nevralgico: la
riforma della legge 153, per la promozione della lingua e cultura italiane all’estero.
In Parlamento sono stati presentati diversi ddl. Il Governo intende avviare
“il prima possibile” il confronto tra le diverse opzioni “per arrivare ad un
testo comune e il più largamente condiviso”. Per questo, dopo avere “attentamente
vagliato anche il parere che il CGIE si accinge ad esprimere e alla luce delle
indicazioni emerse nel seminario organizzato qualche mese fa”, è intenzione
di Danieli “proporre a nome del Governo alcuni punti qualificanti per una normativa
che consenta la realizzazione di un sistema più moderno ed efficace”.
Per quanto invece concerne la riforma della legge sulla
cittadinanza, Danieli auspica l’approvazione “entro breve termine”, anche perché
è stata ottenuta la copertura necessaria nella Finanziaria. Si tratta di circa
50 milioni di euro a cui attingerà anche il Ministero dell’Interno per far fronte
al prevedibile aumento delle domande che il Mae stima tra 800 mila e 1 milione.
In tal modo, ha spiegato Danieli, potrà essere assunto un certo numero di impiegati
di ruolo oltre ad alcune centinaia di altri lavoratori in sede locale “anche
per far fronte alle lunghissime file di attesa che esistono nei Consolati sudamericani”.
Il vice ministro ha chiuso il suo intervento con “l’argomento
forse più complesso e delicato”: il voto all’estero. “Seguiamo con grande attenzione
l’attuale complesso dibattito politico ed i lavori parlamentari sulle riforme
del nostro ordinamento costituzionale con particolare riferimento alla rappresentanza
degli italiani all’estero” ha detto Danieli. Precisando che però “a prescindere,
almeno in questa fase, da tale prospettiva riformatrice, è necessario migliorare
sotto vari aspetti la procedura di svolgimento del voto all’estero”. Per Danieli
occorre puntare a tre modifiche: “le modalità di scrutinio, che non possono
essere più concentrate in un unico centro in Italia, i sistemi postali utilizzati,
la definizione delle liste elettorali”. Temi condivisi tra Ministero dell’Interno e Farnesina,
ciascuno per la parte di propria competenza,anche attraverso l’apposito Comitato
anagrafico-elettorale che proprio la settimana scorsa, ha ricordato Danieli,
ha tenuto la prima riunione dopo la sua ricostituzione nella nuova legislatura.
Infine, ad avviso di Danieli, deve esistere “un’organica
relazione tra la deputazione parlamentare e le istanze, non meno necessarie,
dei Comites e del CGIE”. E il Governo
intende presentare, dopo