Preoccupazione dell’Italia per la situazione
in Pakistan
D’Alema
alle autorità di Islamabad: “Ripristinate le condizioni per il libero esercizio
dei diritti civili e politici”
ROMA - Il vice
presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha espresso
“profonda preoccupazione per la proclamazione dello stato d’emergenza avvenuta
in Pakistan” ed ha chiesto che “siano presto
ripristinate le condizioni per il libero esercizio dei diritti civili e politici”.
Lo riferisce una nota della Farnesina.
D’Alema, nell’auspicare
che “venga mantenuto l’impegno ad indire quanto prima elezioni parlamentari”,
chiede che “tutte le forze politiche siano messe in grado di parteciparvi in
eguaglianza di condizioni e che il processo di preparazione delle prossime consultazioni
elettorali proceda secondo le scadenze costituzionali”. “Il diritto di voto
rappresenta infatti un elemento fondamentale per il consolidamento
democratico ed il pluralismo politico”, ricorda il ministro italiano. Che “pur
prendendo atto delle motivazioni di sicurezza invocate dal governo del Pakistan”,
invita le autorità di Islamabad “a ristabilire quanto prima la normalità democratica
e a consentire l'ordinato svolgersi del confronto tra le forze politiche”. (