GENOCIDI
Srebrenica: trovata
nuova fossa comune. Conteneva almeno
Il giornalista Luca
Leone: “Nella zona ci sono ancora altre vittime”. “Da dodici anni 15-16mila
criminali di guerra girano liberi tra
ROMA - Gli antropologi forensi hanno
esumato i resti di almeno
I lavori di esumazione sono cominciati
circa due settimane fa ma solo oggi ne è stata data notizia. Serviranno almeno
altri dieci giorni per completare i recupero dei resti, ha spiegato alla agenzia
France Press Murat Hurtic, componente della Commissione bosniaca per il ritrovamento
delle persone disperse durante la guerra del 1992-1995. Quella di cui è stato
annunciato il ritrovamento è la decima fossa comune secondaria rinvenuta nella
zona di Kamenica, villaggio in cui sono state effettuate moltissime mattanze
tra l’11 e il 21 luglio 1995. Complessivamente, più di 2.100 corpi sono stati
ritrovati solo in questo villaggio, su un totale di uccisi ancora incerto, ma
compreso tra 8.500 e
Il genocidio di Srebrenica è stato
perpetrato dai nazionalisti serbi e serbo-bosniaci guidati dal latitante Ratko
Mladic, ricercato per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.
Tutta la triste vicenda di Srebrenica
è stata ricostruita accuratamente dal giornalista Luca Leone nel suo libro “Srebrenica.
I giorni della vergogna” (Infinito edizioni), la cui seconda edizione è in libreria
da alcuni mesi. Secondo l’autore, profondo conoscitore di quelle zone, “ancora
molte fosse comuni devono essere scoperte e molti corpi non saranno mai ritrovati.
Su alcune fosse comuni sono state costruite pompe di benzina o palazzi, per
nascondere l’evidenza del genocidio”. “Ma il punto fondamentale – sottolinea
il giornalista - è che da dodici anni 15-16mila criminali di guerra girano liberi
tra