CONTRO
Spettacolo
teatrale ispirato al caso dell’italo-americano Derek Rocco Barnabei, giustiziato
in Virgina nel 2000
Va in scena a Roma “Io sono il mare. Cronaca
di un omicidio giudiziario”
Alla conferenza stampa di presentazione anche Gianna
Venturini di “America Oggi”
ROMA – “Io sono il mare. Cronaca di un omicidio giudiziario”
è l’opera teatrale che andrà in scena dal 13 al 18 novembre a Roma, Teatro Sala
Petrolini (Via Rubattino 5)
Lo spettacolo (www.iosonoilmare.com)
si ispira al famoso caso di cronaca dell'italo-americano Derek Rocco Barnabei,
giustiziato in Virginia il 14 settembre del 2000. Il caso sollevò una grande
mobilitazione dell'opinione pubblica italiana ed europea ed occupò per giorni
e giorni le prime pagine dei quotidiani.
Il testo è stato scritto da Stefano Massini nel
Scena dello spettacolo è il parlatorio del braccio della
morte di Greensville. Una calma artificiale. Un silenzio immobile, un'aria che
pesa. Ed il solito odore di disinfettante. E’ l'alba del 15 settembre 2000:
nel braccio della morte di Greensville, sono trascorse 10 ore dal momento in
cui lo Stato della Virginia ha spezzato i 33 anni di Derek Rocco Barnabei. Nel
grigiore asfittico di un anonimo parlatorio si incontrano il cappellano Jim
Gallagher ed il secondino Frank Houdson. Tra loro la presenza ingombrante di
un paio di scarpe slacciate e di una grossa scatola colma di roba: quello che
resta di Barnabei D. R., detenuto 227108. Per archiviare la pratica restano
sole le ultime formalità: visionare gli oggetti, mettere per iscritto che lo
Stato non si e’ preso niente (tranne una vita umana) ed apporre la firma sull’
apposito modulo. Fra i due si snoda un dialogo teso, estremo: uno scontro senza
mezzi termini, una lotta combattuta senza esclusioni di colpi. Un vortice che
attanaglia cappellano e secondino in un labirinto senza uscita: troppe le domande
senza risposta, troppi i dubbi, troppi i perchè. Per Houdson non c'e’ nulla
di cui sorprendersi. Il suo è soltanto un mestiere, in rigoroso orario d'ufficio.
Tutto normale, tutto regolare: quello che conta e’ che ognuno stia al suo posto.
Ognuno con il suo ruolo. Nessuna complicazione. Anche Padre Gallagher ne ha
visti morire a decine, ma in loro vede ancora l'uomo, mai la bestia. Ogni volta
la stessa rabbia che lo assale dallo stomaco, la stessa sensazione di impotenza,
la stessa voglia di gridare. Di non sentirsi un ipocrita. Nasce il giorno. Un
nuovo giorno fra le pareti del carcere; le cose di Derek si sono lentamente
trasformate nell'inchiostro di un modulo: libri, disegni, poesie ed un diario:
scrigno di gelide istantanee degli orrori del "braccio".
La piece teatrale sarà presentata in conferenza stampa
martedì 6 novembre alle ore 11 presso il Teatro Sala Petrolini.
Interverranno: Annalisa
Zanuttini - Amnesty International ; Massimiliano Iervolino - Associazione Radicali
Roma ; Gaia Rosini - Nessuno Tocchi Caino ; Gianna Venturini - giornalista di
“America Oggi” (che visse fisicamente fino all'ultimo, la sera dell'esecuzione,
"accanto" a Derek); Francesca Romana Reggiani - Adai Teatro Italia
(Produzione esecutiva); Francesca Giorgini - Ass. Cult. Monade (co-produzione
artistica); Alberto Donatelli - attore (nel ruolo di Jim Ghallagher); Alessandro
Izzo - attore (nel ruolo di Frank Houdson) e regista dello spettacolo
Sarà letto il comunicato dell'autore Stefano Massini
in riferimento alle motivazioni della stesura di questo testo, del 2002, realizzato
nel suo primo periodo di produzioni drammaturgiche, in sostegno alle campagne
contro la pena di morte. Infine si ascolterà un piccolo "assaggio audio"
in anteprima ... la voce che farà rivivere "teatralmente" Derek Rocco
Barnabei: Stefano De Sando. (