ITALIANI
ALL’ESTERO
Promosso
dal Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo
A Mar del Plata, aperti i lavori del I Congresso internazionale
dei giovani abruzzesi nel mondo
MAR DEL PLATA – Il Primo Congresso internazionale dei
Giovani Abruzzesi nel mondo si è aperto la mattina del
2 novembre a Mar del Plata (Argentina),nel
salone principale dell’ Hotel Riviera, alla presenza degli organizzatori, Giovanni
Scenna, presidente della Fedamo (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in
Argentina), la giovane Daniela Atlante, segretaria della Fedamo, il console
d’Italia a Mar del Plata, Fausto Panebianco, il presidente del Comites di Mar
del Plata Raffaele Vitiello ed Ana Maria Michelangelo, italovenezuelana e vicepresidente
del Cram-Abruzzo
Presente all’inaugurazione anche il presidente del Cram
(Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo), Donato di Matteo, il quale
rivolgendosi ai giovani presenti ha detto di essere “ particolarmente
felice e orgoglioso” del fatto che “grazie alla vostra collaborazione e partecipazione”,
il Cram Abruzzo sia riuscito a organizzare a Mar del Plata il primo Congresso
mondiale dei Giovani Abruzzesi nel mondo. “Da questa importante riunione – ha
sottolineato Di Matteo - dovranno uscire le proposte per far capire a noi Regione
Abruzzo e alle vostre Associazioni di appartenenza di cosa avete bisogno per
continuare a sentirvi orgogliosamente anche abruzzesi”. “Io credo –ha proseguito
Di Matteo - che l’elemento primario per mantenere questo
legame con la terra d’origine dei vostri padri o nonni sia il parlare e scrivere
bene la lingua italiana e so bene come in tutti voi ci sia questo desiderio:
Qualche Associazione o qualche Istituto di Cultura italiana,
come quello di Toronto diretto da Alberto Di Giovanni, abruzzese di Roccamorice
(Pescara), già da alcuni anni organizza viaggi culturali in Abruzzo per far
studiare centinaia di giovani di origine italiana”. Di Matteo ha espresso l’auspicio
che “dal vostro Congresso, tornerete
a casa carichi dell’entusiasmo necessario per far giungere al Cram quella progettualità
culturale di cui molte Associazioni sono ancora carenti”.
“Voi che rappresentate i giovani abruzzesi nel mondo
siete certamente più motivati ma quanti giovani sono iscritti e frequentano
le nostre Associazioni? Dalle varie missioni che ho sin qui fatto mi sembrano
pochi” ha constatato Di Matteo che chiede “un impegno per quando tornerete a casa”: “cominciare a fare
un approfondito censimento dei giovani di origine abruzzese residenti nei vostri
paesi. Cercateli con ogni mezzo e coinvolgeteli nell’attività associativa, anche
indirettamente, facendo capire loro che
Poi la parola è passata a Fabio Marraffini, consigliere
giovanile dell’Argentina nel Cram . “Durante il Congresso – ha spiegato - i partecipanti
dovranno contribuire alle discussioni e sviluppare un progetto da implementare
al rientro con lo scopo di aumentare la partecipazione giovanile nel loro paese,
poi, dopo il congresso, una volta rientrati i giovani dovranno lavorare sul
loro progetto e periodicamente aggiornare il gruppo Cram giovani e la loro federazione
sull’andamento. I partecipanti avranno il sostegno di un mentore nominato da
ogni federazione”.
Poi sono stati letti i messaggi di saluto provenienti
da tutto il mondo, tra i quali, la lettera del senatore Franco Danieli, vice
ministro agli Esteri con delega agli italiani all’estero. Danieli in conclusione
del suo messaggio ha invitato tutti i presenti, a raccogliere tutti gli spunti
positivi e le proposte che emergeranno da questo incontro per portarle alla
futura Conferenza dei giovani dell’emigrazione italiana che si terrà a Roma
il prossimo anno e che sarà “l’occasione, da una parte, per dar voce a chi oggi
non c’e l’ha, e dall’altra per ascoltare e interpretare le domande di tanti
giovani come voi che ci aiuteranno sicuramente a definire e focalizzare un concetto
di ‘italianita’ piu aggiornato e reale.”
Sono stati inoltre letti i messaggi di saluto dei parlamentari
eletti all’estero di origini abruzzesi, Giuseppe Angeli, Claudio Micheloni e
Mariza Bafile.
E anche una lettera del giovane abruzzese dell’associazione
di Rosario (Argentina) Federico Valentini, il quale si scusa di non poter essere
presente in quanto in viaggio per rappresentare l’Argentina nella prossima assemblea
del CGIE a Roma, dove si svolgeranno gli incontri preparatori per la prossima
riunione giovanile mondiale a Roma.
Letta anche la lettera del segretario della VII Commissione
“Nuove Generazioni” (CGIE), l’italo argentino Mariano Gazzola: “Lodo questa
iniziativa – ha scritto Gazzola - Oggi più che mai, è necessario aprire un dibattito
sull’importanza di coinvolgere effettivamente le nuove generazioni in tutte
le organizzazioni della comunità italiana nel mondo. C’è bisogno di una propria
e vera strategia in questo senso e a questa strategia solo si può arrivare –
ha sottolineato il consigliere - parlando non più dei giovani, ma con i giovani.
E in questo dialogo non possono certo mancare le associazioni e le Regioni.
Sono certo - conclude Gazzola - che questo vostro Primo
Congresso sarà un ambito propizio per incrementare la partecipazione dei giovani,
il dialogo intergenerazionale ed affermare i valori dell’italianità nel mondo,
contribuendo senza dubbio alla prossima Conferenza Mondiale dei Giovani a Roma.
”.
Infine il consigliere comunale di Mar del Plata, Cristina
Coria ha consegnato al presidente Cram Di Matteo il diploma di dichiarazione di Interesse
Comunale di questo Congresso Mondiale.
In seguito, i giovani partecipanti sono intervenuti,
uno per paese, con un discorso di cinque
minuti affrontando argomenti come la realtà socio-economica degli abruzzesi
nel proprio paese - con dati concreti alla mano - i principali problemi, come
ad esempio lingua, mezzi economici eccetera, il livello di partecipazione giovanile,
i progetti attuali orientati alla partecipazione giovanile, riassumendo risultati
positivi e negativi dell’ultimo congresso giovani, compreso se hanno partecipato
e se hanno avuto modo di contattare i partecipanti. I lettori per ogni paese
sono stati: Marianina Baltar e Joaquin Negri (Argentina), Jonice Blasioli Costa
(Brasile), Fabian Barros Di Gianmarino (Cile), Jacqueline Giuliani e Antonio
Marino (Australia), Lisa Traficante (Canada), Aldo Di Iorio e Marco Pace (Svizzera),
Olga Marrone e Claudio Manganelli (Venezuela), Sonia Marrone (Stati Uniti),
Jesús Xavier Palacios Fantilli (Paraguay), Silvana Lopez Melino e Alejandro
Costantini (Uruguay) Antonella Angelini dell’Associazione Abruzzese di Firenze
(Italia) e Davide Spadano dell’Associazione Abruzzese di Torino (Italia).
E’ seguito poi il dibattito tra i giovani, all’insegna
della domanda: “Che significa essere un abruzzese di seconda o terza generazione
in un contesto di globalizzazione e differenze socio-economiche?”
I lavori continueranno domani sabato 3 novembre, fin
dal mattino, cominciando con la presentazione dei casi di successo giovanile,
racconti personali, come quelli di Marcello D’Emilio della Svizzera e di Natalia
Turanzas Marcos dell’Argentina. Seguirà un ‘city tour’ per conoscere le bellezze
di Mar del Plata. Le riunioni riprenderanno dopo pranzo con il seguente programma:
Sviluppo progetti nazionali toccando i problema principali_ obiettivi, brainstorming
di gruppo, ostacoli e strumenti (presentazioni sulle strategie, ecc), comunicazione,
sostegno dei più anziani, sostengo della Regione Abruzzo, eccetera.
Infine si terranno manifestazioni culturali organizzate
per l’occasione e la cena.
il Primo Congresso mondiale dei Giovani Abruzzesi nel
mondo continuerà domenica 4 novembre sviluppando i progetti nazionali, toccando
i particolari dei progetti: partner, tempi, responsabilità, indicatori di successo,
eccetera.
Al termine, le conclusioni presentate dai giovani delegati
presenti e il pranzo finale nella sede del campo sportivo del Centro Abruzzese
di Mar del Plata, che festeggerà anche i primi 30 anni di vita.
Daniela Atlante, una degli organizzatori ci ha detto
che “siamo molto lieti di ricevere nella nostra città la comunità giovanile
abruzzese nel mondo, Mar del Plata, una città che rimarca ogni secondo l’italianità
e soprattutto l’abruzzesità Senza dubbio – ha aggiunto - dobbiamo spingere
per continuare con tutto questo patrimonio culturale, formando e sostenendo
nuovi leader in grado di creare e mantenere vitale questa comunità. Gli incontri
saranno organizzati per sviluppare una maggiore coscienza di ciò che significa
essere un abruzzese di seconda o terza generazione in un contesto di globalizzazione
e differenze socio-economiche. Il congresso, senza dubbio – ha concluso Daniela
Altante - sarà un momento d’incontro e un’occasione per formare legami tra giovani
abruzzesi di tutto il modo”. (Marcelo Carrara- Spazio Giovane di Mar del Plata/