Dal 2 al 4 novembre, , promosso dal
Cram–Abruzzo
A
Mar del Plata (Argentina) il primo Congresso internazionale dei Giovani abruzzesi
nel mondo
Di
Matteo: “Lingua e cultura italiana indispensabili per mantenere vivo il legame
delle seconde e terze generazioni con le proprie origini”. Ai lavori il deputato
Angeli, il console Panicaldo, il presidente Comites Vitiello . Tappa a Rosario per Di Matteo e Tagliente
MAR DEL PLATA
– Dal 2 al 4 novembre a Mar del Plata, primo Congresso internazionale dei Giovani
abruzzesi nel mondo. Il Congresso (che si svolgerà all’Hotel Riviera della città
argentina è organizzato dal Cram Regione Abruzzo e dalla Fedamo, Federazione
delle associazioni abruzzesi del Paese sudamericano. I giovami delegati ai lavori
sono una trentina e provengono da tutti i paesi in cui ci sono Associazioni
di abruzzesi iscritte all’Albo regionale: Algeria, Argentina, Australia, Belgio,
Brasile, Canada, Cile, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Sudafrica, Stati
Uniti, Svizzera, Uruguay e Venezuela. A questi, spiega il Cram,
si aggiunge il Paraguay, paese dove è costituente l’associazione di corregionali,
rappresentato dal giovane medico Jesus De Palacios Fantilli.
Fra i giovani
delegati anche quelli che compongono il Cram (Consiglio regionale degli abruzzesi
nel mondo): gli organizzatori Fabio Marraffini (Argentina) e Nadia Mecoli (Australia)
e i colleghi Angela Di Benedetto (Canada), Marco Cesare D´Aristotile (Stati
Uniti), Marcello D´Emilio (Svizzera) e Ana Maria Michelangelo (Venezuela), vicepresidente
del Cram.
I lavori saranno
aperti dai saluti di Donato Di Matteo, presidente del Cram, di Giuseppe Tagliente,
consigliere regionale e componente il Cram, e delle altre autorità presenti
al Congresso: Giuseppe Angeli, deputato italo-argentino di An, di origini abruzzesi,
il console Sefano Panicaldo, i consiglieri comunali di Mar del Plata Cristina
Coria e Fernando Rizzi e il presidente del locale Comites, Raffaele Vitello.
Gli obiettivi
che i Giovani abruzzesi si pongono con questo Congresso - voluto da Di Matteo,
che sin dal primo momento della sua presidenza ha puntato sui giovani affinché
le politiche della Regione Abruzzo verso le comunità all’estero abbiano futuro
– sono, leggendo l’ordine del giorno dei lavori, quello di “formare i leader
in grado di creare e mantenere una vitale comunità abruzzese nel mondo; sviluppare
una maggiore coscienza di ciò che significa essere un abruzzese di seconda o
terza generazione in un contesto di globalizzazione e differenze socio-economiche;
sviluppare solidarietà tra giovani abruzzesi - e soprattutto “promuovere l’uso
dell’italiano”. Lingua che molti giovani discendenti parlano poco o niente e
che, invece, è fondamentale, sottolinea Di Matteo "per mantenere vivo il
legame dei figli e nipoti dei nostri emigrati con le loro radici".
Alle 15 della
prima giornata di lavori si svolgerà infatti il dibattito “Che significa essere
un abruzzese di seconda o terza generazione in un contesto di globalizzazione
e differenze socio-economiche?”.
Il prossimo
Congresso dei giovani abruzzesi si terrà nel
Di Matteo e
Tagliente, da ieri 30 ottobre e fino al 1° novembre fanno tappa
anche a Rosario, su invito dell’on. Angeli, per una visita alla nutrita
comunità di abruzzesi della città argentina e incontri con il locale Comites
e Consolato generale e visita alla Scuola bi-culturale “Edmondo De Amicis” presieduta
da Angeli. (