INFORM - N. 201 - 29 ottobre 2007


QUIRINALE

Napolitano: “Immigrazione, unirsi con le forze degli altri Paesi”

“L'Italia deve battersi per l'Europa contro i paesi che ne frenano l'avanzamento”

 

ROMA – Occorre “unirsi con le forze degli altri Paesi per risolvere i problemi che nessun Paese da solo può risolvere, come il problema dell'immigrazione”. Lo ha detto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo alle domande degli studenti in piazza del Campidoglio per la manifestazione del 50° anniversario del Trattato di Roma. Parole del Capo dello Stato che arrivano il giorno dopo le ennesime tragedie dell'immigrazione nel nostro Paese: almeno 16 migranti morti in due sbarchi avvenuti la notte scorsa al largo di Roccella Jonica, in Calabria, e nella zona della riserva naturale di Vendicari, in Sicilia.

Napolitano ha poi sottolineato che “l'Europa ha le forze sufficienti per dare risposte a sfide mondiali”  e che “l’Italia deve battersi per l'Europa, contro i paesi che frenano l'avanzamento dell'Unione Europea” .

“E’ stata una grande sciocchezza” secondo Napolitano il fatto che durante la discussione sul testo del nuovo Trattato alcuni paesi non abbiano voluto scrivere che la bandiera con le stelle in campo azzurro e l'Inno alla Gioia sono simboli dell'Europa unita. “Noi italiani – ha detto - dobbiamo dare il buon esempio, infischiamocene di questa decisione, continuiamo a sventolare quella bandiera e a cantare quell'inno”

Poi ,la difesa dell’Euro. “Non è vero che il costo della vita troppo alto sia colpa dell'euro, ci sono tante altre ragioni” ha detto Napolitano. A dimostrarlo ha spiegato il Capo dello Stato, il fatto che in molti paesi UE l'introduzione dell'euro non ha portato rincari. (Inform) 

 


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