Napolitano:
“Immigrazione, unirsi con le forze degli altri Paesi”
“L'Italia
deve battersi per l'Europa contro i paesi che ne frenano l'avanzamento”
ROMA – Occorre
“unirsi con le forze degli altri Paesi per risolvere i problemi che nessun Paese
da solo può risolvere, come il problema dell'immigrazione”. Lo ha detto Presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo alle domande degli studenti
in piazza del Campidoglio per la manifestazione del 50° anniversario del Trattato
di Roma. Parole del Capo dello Stato che arrivano il giorno dopo le ennesime
tragedie dell'immigrazione nel nostro Paese: almeno 16 migranti morti in due sbarchi avvenuti la notte scorsa
al largo di Roccella Jonica, in Calabria, e nella zona della riserva naturale
di Vendicari, in Sicilia.
Napolitano
ha poi sottolineato che “l'Europa ha le forze sufficienti per dare risposte
a sfide mondiali” e che “l’Italia deve
battersi per l'Europa, contro i paesi che frenano l'avanzamento dell'Unione
Europea” .
“E’ stata una
grande sciocchezza” secondo Napolitano il fatto che durante la discussione sul
testo del nuovo Trattato alcuni paesi non abbiano voluto scrivere che la bandiera
con le stelle in campo azzurro e l'Inno alla Gioia sono simboli dell'Europa
unita. “Noi italiani – ha detto - dobbiamo dare il buon esempio, infischiamocene
di questa decisione, continuiamo a sventolare quella bandiera e a cantare quell'inno”
Poi ,la difesa
dell’Euro. “Non è vero che il costo della vita troppo alto sia colpa dell'euro,
ci sono tante altre ragioni” ha detto Napolitano. A dimostrarlo ha spiegato
il Capo dello Stato, il fatto che in molti paesi UE l'introduzione dell'euro non
ha portato rincari. (