INFORM - N. 200 - 26 ottobre 2007


  SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO

All’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona “A-mare” , “Le avventure nel mare di...Emilio Salgari”, “La Barca da Venezia per Padova”

 

LISBONA – Prosegue all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona la serie di eventi speciali in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo, quest’anno dedicata al tema del mare.

Sabato 27 ottobre alle ore 11 appuntamento con “Le avventure nel mare di...Emilio Salgari”, lettura animata aperta al pubblico del capitolo La caccia al Re del mare, brano tratto dal romanzo Il Re del mare di Emilio Salgari, una delle più ricche e suggestive fantasie della letteratura mondiale. Lo scenario dei romanzi di Salgari è fatto di mare e nature lontane e selvagge.

Questa la ragione per cui l’IIC ha deciso di inserirlo in questa Settimana della Lingua dedicata al mare. Il cuore pulsante nelle sue storie è l’avventura, che fa viaggiare con la fantasia milioni di giovani in tutto il mondo. Personaggi come Sandokan, Yanez, o il Corsaro Nero, vivono di “vita propria” e sono conosciuti in tutto il mondo, senza limiti geografici o temporali.

Il viaggio realizzato in questa Settimana non si poteva certo concludere senza un momento dedicato ai bambini, perché il mare e l’avventura fanno da sempre parte del loro immaginario.

Domenica 28 ottobre, ore 19, va in scena “La Barca da Venezia per Padova”, spettacolo teatrale e musicale  con gli attori della Scuola superiore di Teatro e di Cinema di Lisbona , musicisti e cantanti del Conservatorio Nazionale di Lisbona. Lo spettacolo è a cura di i Luca Aprea e Maria Repas Gonçalves

La  “Barca” si apre con un pregone ispirato a canti propiziatori ancestrali dell’Italia meridionale che descrive l’ambiente del porto e del mercato dove il barcarolo “approda” con la sua barca. Sopraggiungono dei passaggeri, due Ebrei in transito per Padova dove potranno “fare sinagoga in terra secca”, e due innamorati, uno “maitre d’eloquance” e l’altro “narciso sgomento” in viaggio “alla ricerca dell’amore”. L’incontro in barca degli Ebrei con gli innamorati dà luogo a equivoci e lazzi comici. La barca si allontana mentre un cambio di vento crea lo scompiglio e quasi la fa affondare. È il momento in cui l’opera si apre sulle due innamorate e le rispettive accompagnanti che abbiamo chiamato “Rizzolina-leale” e “Rizzolina-despota”.

La prima innamorata si crede brutta ed è decisa a restare in casa nonostante le insistenze di Rizzolina-leale; l’altra, invece, desidera uscire e liberarsi dalle soffocanti cure di Rizzolina-despota. Una volta in strada, esse incontrano, inevitabilmente, i due innamorati. I rispettivi incontri non vanno bene. La prima innamorata nasconde il viso agli sguardi amorosi del “narciso sgomento” mentre la seconda è impressionata fino al punto di svenire per le parole del “maitre”. I quattro si ritirano con tristezza perché non hanno trovato il modo di esprimere adeguatamente il loro amore. Tutto è rimandato ad un nuovo incontro in cui i due uomini si presentaranno uno con una benda davanti agli occhi e l’altro con una benda sulla bocca.

L’elezione della cecità e del silenzio, a prima vista, appaiono alle donne come dei capricci incomprensibili. Alla fine si riveleranno delle vere e proprie scelte, forse un po’ estreme, per rendere possibile l’unione. La storia degli innamorati s’incrocia con la vicenda degli Ebrei e delle “Rizzoline”. I primi sono in transito per Padova e stano rispettando il digiuno “Ionkipur”. Uno di loro, Betel, ha fame e vorrebbe almeno poter odorare un pezzo di pesce per ingannare l’appetito. Samuel, l’altro, rispettoso delle regole, lo obbliga a resistere. Ne scaturisce un violento scontro dove Betel quasi mangia il cappello di Samuel e fugge via. Samuel, disperato, chiede a una delle Rizzoline di riparagli il cappello. È un incontro breve ma pieno d’affetto.

È un momento in cui la storia si capovolge e i personaggi periferici diventano protagonisti. Betel, dal canto suo, incontra Rizzolina-despota che gli offre del pane. Per quest’ultima, l’incontro con l’ebreo è l’occasione per liberarsi dal suo ruolo di “curatrice”, per lei stessa una condanna. Alla fine ritroviamo tutti i personaggi in barca, quasi come se essi fossero sempre stati lì e non ne fossero mai scesi. Gli incontri in strada erano forse incontri in una barca dilatata, una barca-teatro in un solo e unico luogo ed un solo e unico tempo.

Questa sera 26 ottobre si è svolto l’evento  “A-mare”, lettura recitata frutto di una scelta di poesie dedicate al mare di autori italiani e portoghesi. Queste poesie sono state scelte seguendo una piccola cronologia, da Ovidio passando per Pascoli, Carducci, Pavese, Montale, Verga, fino ai giorni nostri.

L’obiettivo drammaturgico di questa lettura sarà la valorizzazione della parola nella lingua italiana ed il piacere e la bellezza da essa suscitati in poesie dedicate al mare, uno degli elementi più affascinanti e incantatori della penisola italiana: il mare.

Come ricorda l’autore di questa raccolta, Luca Sonnino Sorisio: “I brani e le poesie scelte sono riportate in ordine cronologico, e ciò consente di notare, con il passare del tempo, l’evolversi del rapporto tra l’uomo e il mare, sempre più vicini man mano che la conoscenza aumentava, fino a “entrarvi dentro”, nell’ultimo secolo. Non si è voluto, comunque, in nessun modo tracciare una storia della letteratura “marina”, ma unicamente presentare delle righe belle da leggere, che riportassero col pensiero al mare, al respiro dell’Oceano. Ci sono autori famosi e altri sconosciuti ai più, ma anche grandi navigatori, scienziati e subacquei. Allo stesso modo la bellezza estetica di alcuni versi si alterna alla cruda descrizione di brani o semplici frasi, che per l’importanza dell’avvenimento nella storia della conoscenza del mare, o per il particolare significato, sono diventati immortali”.

Jean Paul Bucchieri è autore e interprete della lettura recitata accompagnato da João Lagarto, consacrato attore portoghese. La lettura sarà accompagnata da musica da vivo interpretata da Paulo Gaio Lima, violoncellista di inestimabile valore e João Aboim, un giovane e talentoso pianista. Inoltre il tutto sarà completato con alcune immagini proiettate sulle pareti del famoso Teatro Studio do Salitre.

L’ingresso agli eventi dell’IIC è libero. (Inform)

 

 


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