INFORM - N. 199 - 25 ottobre 2007


RASSEGNE

A Roma , prima edizione di “Cinema di Migrazione”

 

ROMA – Al via a Roma la prima edizione di “Cinema di Migrazione”. La rassegna – da lunedì 29 ottobre a venerdì 2 novembre – è organizzata organizzata dall’Associazione “Il Labirinto”, con il sostegno dell’Assessorato ai servizi sociali della Provincia di Roma

La rassegna si rivolge in primo luogo agli studenti e ai docenti delle scuole medie superiori e vuole contribuire attraverso la cultura audiovisiva a rafforzare quei processi di integrazione che già sono in atto, favorendo nelle politiche del territorio le occasioni di incontro e di conoscenza interculturale.

“Cinema di Migrazione” vuole proporre un viaggio attraverso questo repertorio di immagini, così vicino e così vero, in cui si mescolano i piani di realtà, del documentario e della finzione narrativa. La rassegna prevede tre linee di programmazione: una retrospettiva delle opere che giovani e grandi autori del cinema italiano hanno dedicato a questo tema, accanto alla presentazione di documentari d’autore e di produzione indipendente e ad una vasta selezione di materiali d’archivio proposta in collaborazione con l’Istituto Luce.

Sono previste inoltre tavole rotonde, con la partecipazione degli autori e con rappresentanti istituzionali, sul tema dell’integrazione e del futuro dei migranti di seconda generazione e un evento finale il 2 novembre, in collaborazione con la Provincia di Roma alla presenza dell’assessore ai Servizi sociali, di autori e produttori cinematografici, della Consulta degli Immigrati, delle Associazioni coinvolte, che darà l’avvio anche ad un programma di sensibilizzazione rivolto a 10 scuole medie superiori della Provincia di Roma.

“L’immigrazione a Roma e in Italia - ricordano i promotori della rassegna - è diventata una componente strutturale dell’economia e della società nazionale e le risposte fornite dallo Stato e dagli Enti locali tendono a divenire sempre più articolate ed inclusive; un ruolo fondamentale lo svolgono le associazioni e le istituzioni di volontariato (la Caritas, in primo luogo, la Comunità di S. Egidio), ma anche le comunità nazionali degli stessi immigrati, che costituiscono la front-line per molti nuovi arrivati, spesso clandestini”.  “Il cinema e la televisione, che negli ultimi cinquant’anni sono stati testimoni delle trasformazioni nei processi di migrazione, ci consentono  di ripercorrere – proseguono gli organizzatori della iniziativa - le dolorose testimonianze dell’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, accostandole alle immagini dei barconi stracarichi di disperati (ieri dall’Albania, oggi dalle coste dell’Africa) e alle richieste dei migranti di politiche sociali maggiormente inclusive, che possano sottrarli ai percorsi di illegalità e di marginalità che la situazione di clandestinità comporta”. E’ “uno sguardo particolare che si vorrebbe estendere anche alle storie di “reale integrazione”, alle normalissime vicende di persone e di famiglie che si sono inserite nell’economia e nella società italiana e che dopo molti anni chiedono giustamente la cittadinanza, insieme alla parità dei diritti e dei doveri”. (Inform)

 

 


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